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mercoledì 16 maggio 2012

Strozzapreti con mazzancolle e asparagi bianchi



Quando ho visto questo bel piatto dalla mitica Fede non ho potuto esitare e l'ho rifatto subito...mi aveva messo un'acquolina! Inoltre non avevo mai assaggiato gli asparagi bianchi, che sono stati una bella scoperta. Ne ho acquistati due bei mazzi e ci ho preparato la pasta e i budini per l'MT Challenge che ho postato ieri e che tanto vi sono piaciuti...grazie per tutti i commenti carini! 
 
Questo piatto è speciale e credo che l'abbinamento di questo asparago delicato con il pesce sia eccellente, tuttavia così nature preferisco l'asparago verde...ne sto mangiando quantità industriali e ho ancora tante ricette con gli asparagi in serbo per voi!
Ma passiamo alla ricetta con le mie modifiche, l'originale la trovate qui... Federica è sempre una garanzia!

Ingredienti:

  250 gr di strozzapreti
1 mazzo di asparagi bianchi
16 gamberoni o mazzancolle
olio, sale, scalogno
panna fresca
prezzemolo

Lavare gli asparagi e pulirli con il pelapatate. Tagliarli a rondelle e conservare le puntine.
In una teglia metto a soffriggere olio e scalogno, unire le rondelle e le punte di asparago, regolare di sale e portare a cottura.

Quando le rondelle sono pronte frullarle con il mixer ad immersione unendo 2 cucchiai di panna.

Pulire i gamberoni o mazzancolle dal carapace, (conservarne alcuni per la decorazione), e dal filetto interno.

Mettere a cuocere la pasta.

In una wok (per me Kit-zen) metto poco olio e salto i gamberoni.

Quando la pasta è pronta, scolarla e passarla nella wok, unire la  crema di asparagi e un pò di puntine.
Spadellare il tutto e completare con prezzemolo tritato.

 Buon appetito!  





lunedì 14 maggio 2012

Budino di asparagi bianchi con crackers rustici al timo e cialdina di parmigiano su zabaione salato



 Buon lunedi di sole! Oggi vi propongo, per la sfida consueta di MT Challenge, un antipasto vegetariano che mio marito ha gradito tantissimo.

Diciamo che gioco in casa, essendo lui vegetariano, ed avendo io sperimentato nel tempo tante di queste preparazioni...che noi adoriamo per il gioco dei sapori, colori, profumi e consistenze che creano un vortice di piacere per l'olfatto, il gusto, la vista, il tatto...insomma...un tripudio per i sensi!

Il week end per noi è stato pieno di emozioni contrastanti, (delle quali non ho nemmeno voglia di scrivere o parlare) ma è terminato in dolcezza con la nostra Anais che ha partecipato ad un saggio di Ritmia presso l'Asilo che frequenta.

Devo dire che l'ho vista attiva e concentrata, ma anche molto tesa, mai sorridente, quasi a disagio. 
Si mangiava in continuazione le unghie, quando è quella che sempre sgrida me dicendomi che se le mangio non mi posso mettere lo smalto!

E' strano fare i conti con la sua timidezza...anche se timidezza non significa debolezza, questo è chiaro.
Mi spiace solo non vederla a suo agio in un mondo che è fatto su misura per i piccoli, ma ancora non per lei.

Ovviamente non gliel'ho fatto pesare, anzi...ho cercato di appagarla con un bel "Siete stati bravissimi, anche tu!!!" senza dare comunque troppa importanza a questo evento, che sapevo le causava un bel pensiero nel suo cuoricino.

Ad ogni età si hanno i propri pensieri....non dobbiamo mai scordarlo. 

L'insegnante di Ritmia ci ha fatto notare come alcuni bimbi si bloccassero a volte senza sapere cosa fare. 

"Urlare loro contro non serve in questi casi - ha detto - anzi, li disorienta ancora di più. Si fermano perchè non sanno cosa fare, si femrano per ascoltare e capire, a volte il bambino non fa quello che gli chiediamo non per dispetto, semplicemente non HA CAPITO."

Mamme e papà si diventa ogni giorno....e ogni giorno è la nostra festa, quando ci fanno un sorriso o un abbraccio!

 Passo alla ricetta e vi auguro una Buona Settimana!


Per il budino (ricetta di Acquolina)
per 8 budini piccoli (per me 4 normali)

500 g di asparagi bianchi crudi,
100 ml di panna fresca,
2 uova,
30 g di parmigiano,
sale.

Pulire gli asparagi (se sono abbastanza grandi pelare i gambi con il pelapatate), tagliare la parte più legnosa e cuocere in acqua leggermente salata. Scolare, lasciare intiepidire, tagliare in pezzi e tenere da parte alcune punte come decorazione. 
Accendere il forno a 180°C. Frullare gli asparagi insieme alla panna, unire le uova, il parmigiano grattugiato, mescolare bene e regolare di sale. Versare negli stampi imburrati (io imburro anche quelli di silicone) e cuocere nel forno a bagno maria (versare due dita di acqua calda in una teglia e adagiarvi gli stampi con i budini)  per 30 minuti circa (dipende dagli stampi).



Cracker all'olio extravergine e timo
(ho usato la super ricetta della mia giudice Valentina per il contest gOLIOsità

Versate in una ciotola 300 g di farina 00 (per me Kamut) e aggiungete 100 ml di olio d'oliva extravergine Dante e 75 ml d'acqua. Unite anche 6 g di sale fino e presa di timo quindi mescolate il tutto con una forchetta fino a che non otterrete una massa che trasferirete su un piano per lavorarla con le mani.
Una volta ottenuto un impasto il più possibile omogeneo (vi sembrerà duro, ma resistete alla tentazione di aggiungere altra acqua o olio), stendetelo sottilmente col mattarello, quindi date forma ai crackers con una rotella dentellata di quelle che si usano per la pasta all'uovo. 
Non preoccupatevi di ottenere quadrati tutti identici. a.
Disponete i cracker su una placca di alluminio rivestita con carta da forno senza distanziarli molto (cresceranno appena e in una sola infornata potete farne molti se li disponete vicini), bucherellateli con l'estremità piatta di uno spiedo di legno e cuocete a 200° per circa 30 minuti.
Sfornate, fate raffreddare su una graticella e conservateli ben chiusi in un contenitore ermetico per preservarne la fragranza.

Per lo zabaione salato

 2 tuorli
mezzo bicchiere di acqua tiepida
mezzo bicchiere di olio extravergine Dante 
sale e pepe
1 cucchiaio di succo di limone

 In una casseruola a bagnomaria unite  sbattete i tuorli e unite il mezzo bicchiere d'acqua. Lavorate con la frusta finchè non avrete un composto gonfio e spumoso, direi raddoppiato di volume. Solo adesso unite l'olio a filo e il succo di limone, sbattendo sempre con le fruste. Togliete dal fuoco e regolate di sale e pepe.

Per la cialda di parmigiano

Mattere un pò di formaggio grattuggiato sulla carta da forno e formare un cerchio. Se volete essere più precisi disegnate il cerchio con una matita e girate il foglio seguendo la curvatura. Riempite di formaggio grattugiato tutto il cerchio.
Metter in microonde alla massima potenza per 30-40 secondi (dipende dalle dimensioni del cerchio) e togliere dal forno. Staccare delicatamente dalla carta.


Componete il piatto sistemando sulla base qualche cucchiaio di zabaione salato, il flan intiepidito, e sopra i crackers rustici al timo.
Decorate con foglie di timo e la cialdina di parmigiano.

Con questa ricetta partecipo all'MT Challenge di Maggio
ringraziando Acquolina per questa sfida vegetariana e per me senza allergie...
la mia famiglia ringrazia ;-)! 



MTC di Maggio  2012: gli sfidanti!









domenica 13 maggio 2012

Banoffee Pie...auguri mamma!




vassoio Laboratorio Pesaro



Eccomi, sono già tornata fortunatamente! 

E' andato tutto piuttosto bene, quindi devo festeggiare!

Dedico questa torta, la mia preferita in questo periodo
a me che sono una mamma felicissima ed orgogliosa, 
e alla mia mamma, ovvimente, che mi ha dato alla luce.

Dalla mia mamma non ho, sfortunatamente, ereditato in dono la bellezza, 
ma in compenso ho preso da lei il piacere di scrivere, cantare, leggere, cucinare...
e, curiosamente, qualche gusto preferito.

Mia mamma adorava il cocomero e le banane, ad esempio. Io uguale.
Quando ero piccola lasciavo sempre un pò di cocomera nel piatto perchè sapevo che lei l'avrebbe finita volentieri...era il mio modo segreto per volerle più bene!!!!!

 Sono certa che se fosse ancora qui adorerebbe questa torta quanto la adoro io!



E' la Banoffee Pie, e questa è la mia versione, messa a punto nel tempo.

Con queste dosi ci faccio sempre uno stampo da tarte e due crostatine rotonde. 
(così, quando la regalo a qualcuno...quelle restano a me e mio marito!!!)

Quindi auguri e grazie, mamma. Ogni altra parola è inutile. 

Rimarrai sempre, per me, il più bel fiore del mondo. Lo sei ancora, ovunque tu sei.

Per la base: 

 300 gr di biscotti tipo Galletti (ma potete usare i biscotti che preferite!)
150 gr di burro fuso

per la farcia
1 vasetto di latte condensato o dulce de leche pronto
o fatto in casa ;)
3 banane medie e abbastanza mature

per guarnire
250 gr di panna fresca
1 cucchiaio di zucchero a velo (per me Eridania)
chococaviar Venchi per guarnire


Procedimento:

Per prima cosa mettere la latta di latte condensato (tirando via l'eventuale carta) nella pentola a pressione ricoperta d'acqua e far bollire 20 minuti dal fischio.
Per ottenere una crema mou densa come il dulce de leche ne servirebbero 30, ma a me piace ottenere una crema leggermente più chiara e morbida, una crema un pò a metà via tra il mou e il latte condensato...Insomma, fate le vostre prove e poi ditemi come la preferite, io vi do le indicazioni per ottenere la torta come in foto.

Lasciate raffreddare completamente la lattina prima di aprirla.

Sbriciolare i biscotti nel mixer e poi amalgamare le briciole con il burro fuso.

Rivestire uno stampo e premere bene la base perchè si compatti, poi lasciare riposare una mezz'ora in frigorifero.
Montare la panna con un solo cucchiaio di zucchero a velo e mettere in frigo a raffreddare.
A questo punto versare la latta di crema mou sulla base di biscotti.
Affettare le banane a rondelle e distribuirle sulla crema mou.
Versare la panna sulle banane decorando a piacere con chococaviar.

Tenere al fresco!


Sarà difficile resistere al bis...anche al tris!!!!!


Auguri a tutte le mamme del mondo!


giovedì 10 maggio 2012

Polpettone di patate, asparagi e piselli


Credo di essere ancora isolata, pubblico i post ma non credo voi li vediate...io vedoancora nella blogroll la Delizia di Fragole e Chantilly....uffi!

 Le mie tigelle di ieri erano invisibili!...ma se ve liete perse io ve le consiglio proprio!!!

Come fare???? Mi sa che devo rassegnarmi e attendere che blogger smetta di fare i capricci, come era successo già qualche mese fa.

Invece soprattutto oggi ci terrei ad essere "in rete" per salutarvi e dirvi che, causa forze maggiori, per qualche giorno non ci sarò, ma tornerò presto, spero....con la carica che ci vuole per affrontare tanti traguardi che mi aspettano!
Mi raccomando, continuate a mandare le ricette per il mio contest, le sistemerò a giorni! 
Se non vi rispondo non vi allarmate!

Ed ora...vi lascio un'altra ricettina di quelle comode per una cena leggera, vegetariana e gustosa...o per il pic nic, sì, perchè questo polpettone è ottimo anche freddo.

Baci a tutti, incrociate le dita per me!


Ingredienti:

750 gr di patate
100 gr di ricotta
70 gr di pangrattato
30 gr di pecorino Caseificio Spadi
un uovoe un tuorlo
asparagi e piselli già lessati (per me avanzati dalla sera)

Lessare le patate in acqua salata, pelatele e passatele con lo schiacciapatate per ridurle in purea.  Unite la ricotta e il pecorino, metà pagrattato, l'uovo, i piselli e gli asparagi a tocchetti e regolate di sale.
Formare il polpettone con le mani umide, rotolatelo nel pangratto rimasto, posizionatelo in una pirofila e cuocetelo in forno già caldo a 180° per una mezz'ora.

Se volete tenerlo al caldo, posizionatelo su Ardes piatto caldo....sopra ad un piatto che sopporta la temperatura, per me Laboratorio Pesaro Saint Tropez.

In caso contrario,  aspettate che sia raffreddato, tagliatelo a fette...e gustatevelo all'aria aperta nelle vostre scampagnate!

mercoledì 9 maggio 2012

Tigelle con lievito madre e olio extravergine d'oliva: una gOLIOsità!



Vi ringrazio per le belle ricette che state inviando al mio nuovo contest gOLIOSITà, anche io voglio contribuire alla raccolta con qualche ricetta!
In questo caso, dico la verità, la ricetta è del mio maritino, che sempre più si adopera per panificare con lievito madre, olio d'oliva e farina di Kamut per me.
Queste tigelle le ho provate con entrambe le farine, se non avete problemi particolari anche la farina di grano va benissimo...il lievito madre dona sempre quel qualcosa in più!

Mi raccomando, partecipate al Contest....ne verrà fuori una collezione di ricette interessanti per chi non può assumere olio di semi...o il burro...e poi l'olio d'oliva fa bene!


 


Ingredienti per 36 tigelle (6 persone affamate!!!)

100 gr di farina Manitoba
540 gr di farina di Kamut
100 ml Olio Extravergine d'Oliva Dante
15 gr di sale fino (per me Gemma di Mare)
400 gr di lievito madre
350 gr di acqua frizzante
5 gr zucchero
Mettere prima  liquidi e poi gli ingredienti solidi (tranne il sale) nell'impastatrice e unire il sale solo dopo aver lavorato un pò l'impasto. Impastare fino ad ottenere un panetto morbido ed elastico che lascerete lievitare in una ciotola almeno due ore e fino al raddoppio.

Stendere la pasta ad uno spesso di 7 mm e tagliarla con un coppapasta (per me tondo Guardini)
Cuocere fino a doratura nell'apposita tigelliera.

 Servire con formaggi, affettati, verdure, confetture

...ad esempio pecorino e Confettura di Cipolle Le tamerici ....

...buone!!!!!!!!!







domenica 6 maggio 2012

Delizia di fragole e crema chantilly...w gli Sposi!



 Dedico questa torta agli sposi ai quali sarò io, oggi, a fare la fatidica domanda e una piccola premessa....sono così emozionata che non mi vengono nemmeno le parole, detto da me.........



Sara, cosa dirti se non che ti auguro tutta la felicità che MERITI,tu che hai sempre lottato con la tua umità, la tua solarità, la tua grinta per ogni cosa...

Sono felice di averti conosciuto quel giorno, arrabbiandomi da matti perchè avevi occupato la mia tenda da campeggio...non è la prima volta che la vita mi sorprende in questo modo: facendo nascere da un'ostilità un legame profondo.

Tu ci sei sempre stata nei momenti più importanti per me e sono onorata che tu mi abbia voluta così vicina nella tua giornata più bella.

Corri incontro al tuo Amore e tienilo per mano....camminate insieme... tieni sempre stretta quella mano, e quel sogno, e tutto sarà più bello e facile. 

Ti voglio bene, e ti dedico una torta speciale come lo sei tu: semplice, con una decorazione estrosa però, e un cuore genuino e delizioso, arricchito di tante fragole...che sono i sorrisi che sai sempre distibuire senza parsimonia... 

Oggi vedremo certamente il più bello.



Per il pan di pagna ho seguito la ricetta che consiglia Chicca (di lei ci si può sempre fidare!!)
e mi è piaciuta molto, è di Donna Hay

 per il pan di spagna
6 uova
170 farina 00
170 zucchero semolato (per me Eridania)
60 gr di burro fuso

per la Chantilly
200 gr di panna montata 

 per la decorazione
200 gr di panna fresca montata
1 cucchiaio di zucchero a velo

per il ripieno...
un cestino di fragole fatte riposare con zucchero e succo di limone.

Procedimento

La sera prima preparate il pan di spagna lavorando in una ciotola le uova e lo zucchero finchè non scriveranno, incorporando la farina setacciata e il burro fuso all'ultimo.
Fate cuocere in forno per circa 30 minuti meglio se in una tortiera rettangolare, io ho usato Keramia di Guardini e ho cotto il mio pan di spagna in due volte, in modo che non si gonfiasse troppo e le fetta fossero già dello spessore desiderato per foderare uno stampo da zuccotto.
Se avete tempo preparate anche la crema pasticcera e conservatela in frigorifero. Al momento di farcire aggiungete i 200 gr di panna montata.
Qualche ora prima preparare le fragole, pulendole, tagliandole a piccoli tocchetti e lasciatele riposare con acqua, un cucchiaio di zucchero e succo di limone a piacere.
Ora foderate lo stampo, come bagna usate il succo delle fragole, versate un primo strato di crema Chantilly, uno strato di pan di sagna, acora un pò di bagna, ancora un pò di crema e ricoprite con altro pan di spagna.
Decorate a piacere con la panna montata rimasta, zuccherata con un solo cucchiaio di zucchero a velo)
Tenete in frigo anche tutto il giorno!

La trovo ottima anche per la festa della mamma, no???



...ma oggi...W GLI SPOSI!!!!


Con questa ricetta partecipo al contest di Dauly


 

sabato 5 maggio 2012

Crema pasticciera.....in verrines con chantilly e fragole



La prima ricetta della crema pasticciera che ho postato è la ricetta della mia famiglia, della mia nonna paterna, se devo essere precisa. 
La nonna che deve avermi trasmesso la passione per la cucina. 
(L'altra nonna, in compenso, odia totalmente stare davanti ai fornelli. Con lei ho vissuto 27 anni.)

Quando si è bambini certi gesti ti entrano dentro, vedere qualcuno sempre ai fornelli diventa normale, forse non si apprezza tutto quello che viene sfornato ma di certo certi sapori e odori ti si imprimono nel sangue, e quando si è più grandi, 
certe ricette e certi dosaggi ce li hai stampati nella memoria con inchiostro indelebile.

4 tuorli ogni 500 gr di latte, 4 cucchiai di zucchero e 4 di farina, da moltiplicare all'infinito...

certo, era difficile sbagliare, che significa ottenere un risultato diverso.

Così è stato anche per tante altre ricette che ho postato all'inizio: non è stato altro che un esercizio di trascrizione, ma anche una liberazione di tanti ricordi che avevo nel cuore.

In questi 2 anni, tuttavia, la passione che nutrivo per la cucina è diventata qualcosa di più: una continua ricerca di suggerimenti per amplificare il mio bagaglio e sperimentare nuove possibilità, lasciando che queste ricette che sembravano immodificabili possano farsi contaminare da passioni, ricordi e sperimentazioni altrui...il risultato è un continuo pullulare di idee, forme, colori, sapori...
e anche tante emozioni che è difficile spiegare.

Ci si conosce da dietro uno schermo, ma si fa parte di un pezzo di vita altrui....quasi come quella nonna che dava le dosi rigidissime....

Domani vi posterò la ricetta di una torta con crema chantilly e fragole. 
Per farla, volevo provare la crema pasticciera che più mi aveva colpito nella blogsfera sino ad oggi: quella di Tuki.
Il risultato non mi ha affatto deluso, anzi. Ma c'era un passaggio sul quale ero indecisa, quindi l'ho preparata due volte e ho fatto i due esperimenti: a me piace di più senza burro. 

E suppongo che, da oggi, questa sarà la "mia" versione della crema pasticcera da suggerire...prima di tutto, a tutti voi. Grazie Tuki!


Avendone fatta molta, oltre alla torta, sono saltate fuori dal nulla queste verrines voluttuose e peccaminose...complici le fragole in macedonia che si autoproducono praticamente nel mio frigo alla velocità della luce e un velo di panna montata per la chantily. 

Ma se la preferite in purezza....la coccola è davvero densissima di sensazioni quasi infantili e difficili da spiegare se non eravate, al contrario di me, ghiotti di questa prelibatezza al punto di non riuscire ad aspettare che si intiepisse e a scottarvi quindi la lingua oni volta....

una fragolina per decorare però non facciamocela mancare, è di stagione, e si sposa così bene!!!!


Crema Pasticciera 

500 gr di latte fresco intero
i semi di un bacello di vaniglia
100 gr di tuorli (per me 4)
120 gr di zucchero (io ne ho messi 100, per me Eridania Zefiro extrafine)
40 gr di maizena (per me frumina)

se vi piace, alla fine, 40 gr di burro a temperatura ambiente


Versare il latte in un pentolino con il baccello di vaniglia inciso a metà e portare a bollore, togliere dal fuoco e lasciare in infusione mezz'ora. Lavorare i tuorli con lo zucchero senza montare il composto, unire la maizena setacciata e mescolare con cura.
 Rimettere il latte sul fuoco e toglierlo prima che raggiunga nuovamente il bollore, versarlo a filo nel composto di tuorli sempre mescolando, rimettere il composto nel pentolino su fuoco dolce sempre mescolando, e aspettare la giusta consistenza (dovrebbe essere attorno agli 82°) ma io che non ho il termometro per verificare...ehm...ho assaggiato!!!!

Se volete provare il segreto di Tuki per avere una crema vellutatissima unite il burro a pezzetti dopo circa 5 minuti e lasciare intiepidire la crema mettendovi sopra un foglio di pellicola a contatto per evitare la formazione della fastidiosa pellicina.
Io preferisco come vi ho già detto la versione senza burro, sarà forse meno vellutata ma il gusto per me è migliore.

Verrine di crema pasticcera in purezza:

mettere la crema sul fondo dei bicchierini e decorare con una fragola

Verrines con chantilly e fragole

Mettere un pò di fragole con il loro succo sul fondo del bicchierino, posizionare sopra un pò di crema chantilly ottnuta mescolando crema pasticciera e panna montata non zuccherata, decorare con panna e chococaviar Venchi.


Gustare in compagnia....o soli soletti!!!!!


Se mi permettete un ultimo consiglio, vorrei poter esprimere la mia preferenza verso un pentolino che mi dà molta più sicurezza quando devo cimentarmi in preparazioni che richiedono attenzione a non essere bruciate, ad essere mescoalte spesso, etc.

Ballarini offre questa sicurezza! 
La serie che io ho avuto la possibilità di provare (Salento), quella con cui cucino ogni giorno ( e si vede, no?), è davvero imbattibile quanto ad antiaderenza...io non attacco più nessun cibo, e credo sia molto importante la differenza che può fare una pentola: pensate che il caramello liquido nel pentolino di acciaio non mi è mai venuto come in questo! 

Grazie, non potevo non pubblicizzare un prodotto in cui credo tantissimo.
Ovviamente non siete obbligati a fare la vostra crema in questo pentolino, ma l'invito è quello di prestare molta attenzione non solo agli ingredienti di una ricetta, ma anche a dove la si prepara.

se mi accetta, vorrei aprtecipare con questa ricetta a 




venerdì 4 maggio 2012

Crumble di fragole e banane al riso soffiato e cioccolato fondente





C'è bisogno che io vi dica quanto sia buono? Parla da solo, anzi...profuma da solo!

Come vi avevo anticipato la mia allergia SEMBRA, per ora,AVERMI RISPARMIATO LA PRIVAZIONE DELLE FRAGOLE, frutto che adoro alla follia e del quale sto facendo vere e proprie scorpacciate! In questo periodo a casa mia si mangiano praticamente tutti i giorni asparagi e fragole, io non riesco a stancarmene! Ho tante ricette in archivio con questo vegetali, e spero che non vi annoieranno lungo tutto questo mese!

Cocotte Le Creuset


Ma veniamo al crumble, o alla mia merenda di ieri....

Sono tornata dal lavoro dopo un pranzo al volo, (pizza e pinzone, per intenderci) e avevo voglia di qualcosa di sano ma anche goloso: in frigo mi aspettava una coppetta di fragole e banane in macedonia, e così...mi sono guardata attorno, ho buttato l'occhio sul sacchetto di riso soffiato che ho utlizzato per la torta ciocorì che posterò a breve e...un pò di cioccolato non poteva mancare...

Cosa serve quindi?

per una cocotte Le Creuset

una coppetta di fragole e banane con il loro succo
(ma se lo volete meno liquido usate la frutta fresca tagliata a pezzetti)
1 noce di burro
mezzo bicchiere di farina di kamut 
una manciata di riso soffiato
1 cucchiaio di zucchero di canna Demerrna BronSugar by D&C
un cubetto di cioccolato grattuggiato

Procedimento

Mettere sul fondo della cocottina la frutta.
 Nel bicchiere con la farina unire  il burro e lo zucchero e lavorare con la punta delle mani sino ad ottenere le briciole, il crumble.
Unire il riso soffiato, il cioccolato grattuggiato, mescolare bene e mettere il composto sulla frutta, ricoprendo per bene.
Cuocere in forno per una quindicina di minuti se la frutta è con lo sciroppo, per venti se senza.
Alla fine della cottura mettere sul crumble una fogliolina di menta, non servirà solo per decorazione, ma donerà un profumo inebriante mentre lo gustate... 



E....mangiare subito, tiepido, o freddo...è ottimo ugualmente, una vera coccola, e molto chic nella cocottina rosso fiammante che ricorda le fragole!
Il comodo piattino lo manterrà anche al caldo, nel caso ne abbiate necessità...
perdonate le foto, ma non avevo voglia di mettere il set...l'ho mangiato e fotografato fuori all'aperto...so che mi capirete!


Con questa ricetta vorrei partecipare al gioco di Fabiola 
rimettendo in pentola, anci, in cocotte, questo vecchio crumble...
buono, ma non presentato proprio molto bene....ah, il mio blog aveva due mesi di vita...quanto ho imparato grazie a tutti voi!




partecipo anche a....

giovedì 3 maggio 2012

Frittata di agretti e caciotta


































Anche il pic nic al  mare del Primo Maggio è saltato causa maltempo...ma la frittata è certamente uno di quei jolly che non può mancare ad un pranzo all'aperto. Magari una frittata non di agretti, che forse adesso si fatica a trovare, in ogni caso sostituibili da tante e altrettanto buone verdure di stagione.

Questa frittata di agretti l'ho cucinata qualche settimana fa ma non ero ancora riuscita a postarla, per me è una delle migliori frittate si possano fare...

A casa mia come sapete siamo di gusti difficili e mio marito, vegetariano, non ama particolarmente le uova e tutto ciò che è "troppo giallo" perchè gliele ricordano...ecco allora che la mia frittata è più carente di uova, ma si compensa con latte, panna e formaggio...in questo modo anche i bimbi non sentono troppo il gusto della verdura e divorano la frittata, ottima sia calda che fredda....

Pirofila, iatto, posate e tovagliato Wald Memorie di campagna



Ingredienti per una pirofila non troppo grande

3 uova (ma potete aumentare fino a 5 s e vi piace di più!)
1 bel mazzetto di agretti
5 cucchiai di parmigiano
caciotta Caseificio Spadi a cubetti
sale, pepe
50 gr di panna
30 gr di latte

per accompagnare

insalata Valeriana
aceto balsamico Giusti

Sbattere le uova con il sale, il pepe, il formaggio grattggiato, il latte e la panna.
Pulire e lessare gli agretti in acqua salata, poi scolarli bene e tagliuzzarli con la forchetta.
Aggiungerli al composto di uova e in ultimo completare con cubetti di caciotta.
Ungere di burro la pirofila e cospargerla di un velo di pangrattato, versare la frittata e cuocere in forno per almeno 30 minuti (e comunque finchè non si sarà alzata e rappresa) a 170°.
Servirla accompagnata da insalata e gocce di aceto balsamico.

Buon appetito!









Cous cous con asparagi, piselli ed agretti e...era solo un sogno.


Non vi è mai capitato di svegliarvi felici per un sogno che avete fatto? Scendere dal letto, vestirvi di buonumore, aprire la porta pieni di energie e poi - una frazione di secondo, il giro di chiave nella macchina per accendere il motore- e vroom, anche il vostro cervello connette e d'improvviso il vostro volto si oscura perchè...sì, avete realizzato che...era solo un sogno?

A me è successo diverse volte.

Mi è successo di sognare di baciare qualcuno, di comprare un paio di scarpe con mia madre, di essere perdonata, o di ridere tanto con una persona con cui le cose non sono proprio così divertenti...

Ogni volta il sogno è molto simile: tutto è solare, bello, tranquillo e felice...entrambi noi protagonisti del sogno sappiamo che nel passato è successo qualcosa di storto, ma non ci poniamo domande, lasciamo che il cielo torni a risplendere...ed io sono così serena dentro...finchè non mi accorgo che 
è stato tutto un sogno.

Dedico questo piatto meraviglioso ad una persona speciale, sperando che non siano solo un sogno tutte le risate che potremo ancora fare.
Dedico a lei questo cous cous speciale e vitaminico perchè so che le piacerebbe, perchè mi ha fatto conoscere lei gli agretti che tanto mi piacciono, perchè questo piatto simboleggia per me la Primavera che sento arriverà fino al centro di noi stesse, come lentamente sta succedendo, e a lei perchè...quando l'ho impiattato mi sono accorta involontariamente di aver usato una sua ciotolina.

E' qui. Nella mia casa. Non gliela porterò come tutte le altre cose. La terrò qui egoisticamente.Ma la riempirò con piacere quando le andrà di venire a gustare qualche cosa assieme a me.

Mi manchi, Elisa. Ti abbraccio da lontano, e in sogno.


Ingredienti per 4 persone

un mazzetto di asparagi verdi
un mazzetto di agretti
pisellini
300 gr di cous cous di Kamut
olio extravergine

Procedimento

In una capiente padella soffriggere gli asparagi puliti e tagliati a tocchetti. Salare e portare a cottura con brodo vegetale.
Fare lo stesso per i pisellini.
In una casseruola, nel frattempo, lessare gli agretti e poi scolarli, tagliarli con un coltello per sminuzzarli grossolanamente.
Nella stessa casseruola cuocere il Cous Cous seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.
Non appena il cous cous è pronto condirlo con tutte le verdurine di stagione.
Servire caldo o freddo, come preferite.



Il Blog di Aria: cucina e vita

In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani