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venerdì 15 maggio 2020

Sua maestà Il Pan Brioche con il metodo Tang zhong




Il Pan Brioche, a casa mia, è un ospite di tutto rispetto. 
Non manca mai nelle super occasioni: ogni volta con una veste più sontuosa e regale. 


Ne ho fatti decine e decine. Dolci, salati, neutri, come quello che vi propongo oggi che, anche se leggermente dolciastro, ben si sposa con una robiola di capra, ad esempio, così come è perfetto a colazione con burro e marmellata.
L'ho amato follemente da quando l'ho visto qui.
Quando ho annusato il suo profumo spargersi per la casa...giuro, avrei voluto poterlo raccogliere, mettere in un vasetto e conservarlo per sempre. Per quei momenti in cui tutto va storto. Perchè un profumo così ci mette in pace con il mondo.

Quando preparo il Pan Brioche mi armo di calma e pazienza. Ha bisogno di dedizione. Di attenzione. Di fiducia. Quando è pronto lo lascio ben raffreddare per tagliarlo a fette e congelarlo, per quelle colazioni tutti insieme del week end, o per quelle in cui, sì, vai di fretta, ma a qualcosa di buono non puoi proprio rinunciare.

La consapevolezza è che il pan brioche scongelato e messo direttamente nel fornetto è buono come appena fatto. La sorpresa è che QUESTO PAN BRIOCHE è buono anche dopo alcuni giorni, morbido uguale, ovviamente se ben conservato.

 

A renderlo così morbido, profumato, soffice è il metodo Thangzhong
Solo il nome mi aveva sempre messo timore! Ma questo starter altro non è che un'antica tecnica orientale che non abbandonerò mai più, uno starter composto di amido e liquido, reso gelatinoso dalla cottura. 
Ci permette di usare meno burro, uova, latte...e garantisce agli impasti una morbidezza senza pari!
Per preparare il tang zhong si mescolano i due ingredienti in un pentolino e si cuoce a fuoco basso continuando a mescolare fino a portare il composto a 65 gradi, ovvero quando assomiglia ad una crema gelatinosa e diventa lucida.
Il tang zhong va quindi trasferito in una ciotola, coperto con pellicola per evitare che faccia la “pellicina” ed immediatamente raffreddato, io l'ho lasciato in frigo tutta la notte!

Il risultato è una nuvola soffice, perfetta da accompagnare ai nuovi gusti di FiordiFrutta e Tanti frutti 2020 special edition by Rigoni d'Asiago, che con le loro note aromatiche ben si sposano a questa morbidezza, per una colazione o una merenda da favola!!!  
In questo caso l'ho accompagnato dalla confettura albicocche e pesche al basilico!


Ingredienti:
Per lo Tang zhong:
120g di acqua
40g di farina 0


Per l’impasto: 

200 g di farina manitoba
200 g di farina 00
 60g di zucchero semolato
130 ml di latte intero
  30g di burro a pomata
1 uovo
  lo tangzhong
Un pizzico di sale
3 g di lievito di birra secco disidrato 


Procedimento:
In un pentolino versate la farina e l’acqua e mescolate energicamente con una frusta.
Mettete sul fuoco e continuate a girare fino a quando si sarà formata una sorta di gelatina.
Versate il composto in una ciotola e riponete in frigo a raffreddare.

  Versate nella planetaria la farina, il lievito secco, lo zucchero,  e mescolate.
Unite il latte intero appena tiepido e il sale.

 Lasciate girare il gancio a velocità media per qualche minuto.
A questo punto unire lo tang zhong, l’uovo e azionare sempre a velocità media la planetaria.

 Lasciate girare per qualche minuto fino a quando l’impasto inizierà a risultare omogeneo.
Unite il burro a pomata e lasciate inconradre per almeno 10 minuti..
Posizionate l'impasto in una ciotola coperta con la pellicola e fate lievitare fino al raddoppio.
Trascorso il tempo necessario infarinate il piano da lavoro, pesare l’impasto e ricavarne 3 o 

 4 parti uguali.
Con l’aiuto di un matterello formare delle palline e stenderle creando un rettangolo.
Portare gli estremi al centro, ristendere e arrotolare facendo delle palline che andranno pirlate.
  Foderare con carta forno un stampo da plumcake e riporvi le palline di impasto.
che andranno fatte lievitare fino al raddoppio



Spennellarle con tuorlo e latte 



Fate cuocere a 180° per circa 40 minuti 







Lasciate raffreddare completamente prima di sfornare.

 Il vostro pan brioche è pronto per una colazione con i fiocchi, accompagnato da un bicchiere di succo TantiFrutti Rigoni d'Asiago.



sabato 2 maggio 2020

Coppie di pane ferrarese




Giorni fa, nel mio gruppo facebook, ho postato il video per fare le coppiette ferraresi ed ha avuto molto successo, poichè fa vedere tutti i passaggi. Certo, le coppiette che otterrete non saranno fragranti e speciali come quelli del forno, ma in questo periodo in cui si deve stare il più possibile in casam vi assicuro che otterrete un pane buonissimo e che saprà di "fatto in casa".
Ai miei famigliari piace tantissimo e me lo fanno rifare spesso, anche perchè non richiede troppo tempo...si può impastare alle 17717.30 e averlo alle 20 in tavola fumante...io vi consoglio di farne doppia dose!!!!

Ingredienti

250 g di farina0
110 ml di acqua a temperatura ambiente
5 g di lievito di birra secco
un pizzico di zucchero
25 ml di olio d'oliva
5/7 g di sale

Procedimento

Impastare farina, lievito e zucchero con acqua, olio e sale alla fine. (mettetene in base ai vostri gusti!)
Impastate per almeno dieci minuti e poi mettete la palla d'impasto sulla spianatoia a riposare, coperta da una ciotola a campana per mezz'ora.
Trascorso il tempo dividere in 8 palline.
Stirare una pallina alla volta in una striscia abbastanza lunga e, partendo dall'alt,iniziate ad arrotolare e allargare al contempo, creando la prima parte della coppia.
Ripetere lo stesso procedimento per ogni pallina di impasto e creare le varie riccioline che andrete ad accoppiare. (Sul mio gruppo facebook aria in cucina potrete trovare il video tutorial, è molto semplice!)
Ponetele sulla leccarda del forno coperta da carta forno e andatele a cuocere, dopo mezz'ora in cui avranno lievitato un altro pò, i primi 10 minuti a 200°, 5 minuti a 180° e gli ultimi 5 a 150°, facendo semopre attenzione al vostro forno, che non coloriscando troppo.

Ecco qua, il vostro pane è pronto.


Ringrazio Serena per la ricetta perchè, anche se gira in rete da molto tempo, io l'ho scoperta grazie a lei.


domenica 26 aprile 2020

Brioches con sfogliatura veloce di Daniela





 La quarantena forzata mi ha fatto tornare la voglia di mettere le mani in pasta, forse anche grazie a mia figlia che ha voluto cimentarsi in tante preparazioni e che mi ha aiutato a girare diversi video che trovate nelle mie pagine fb. E' un periodo dove c'è gran fermento di mani che impastano e scambi preziosi di ricette: è il modo delle persone di restare connesse, per sopportare l'isolamento forzato e il distanziamento sociale.
Condividere è ciò che di più bello possiamo fare e sono certa che mio nonno vorrebbe che io continuassi a farlo.

In tanti mi state chiedendo la ricetta delle brioches con sfogliatura veloce che ho preparato questa mattina per la colazione e ho postato, appunto, su fb. 
Dopo tantissimi tentativi, ho finalmente trovato una ricetta che mi ha soddisfatta. Non è facile, ma nemmeno difficile. Ritengo sia molto più difficile la sfogliatura classica che trovate cliccando qui sopra, con il burro a fette e le varie pieghe, ma è un procedimento lungo che dà un risultato molto sfogliato e differente, nella mia ricetta non ci sono nemmeno le uova. In questo caso, invece, si tratta di brioches soffici, ma leggermente croccanti fuori, grazie ad un metodo di sfogliatura veloce che tutti siamo in grado di replicare. Io ho sperimentato almeno una decina di ricette, ma non le ho mai condivise perchè non mi convincevano al 100%. 

Questa ricetta invece, proviene da un'amica che ha lavorato tantissimi anni in pasticceria e che, oltre ad essere una brava pasticcera fa anche un cappuccino coi fiocchi! Dio benedica i baristi che hanno il sorriso sulle labbra quando entri, quelli che da un tuo sguardo comprendono di che umore sei e, senza che tu dica nulla, ti preparano esattamente quello che vuoi. Ecco, Daniela è una grande professionista del suo lavoro e, con grande generosità, ha pubblicato la sua ricetta sul suo profilo facebook sottolineando che, la difficoltà di realizzazione di queste preparazioni, è nell'avere l'occhio e la manualità per capire se tutto sta procedendo correttamente. Concordo!!!
Proverò, con la mia modesta esperienza di blogger che in dieci anni di brioches ne ha fatte veramente tante, a svelarvi qualche segreto. Purtroppo non ho fotografato ogni passaggio, ma se riesco la prossima volta farò un video da condividere nel mio gruppo e pagina fb Aria in Cucina.
Veniamo a noi!!!

 

Ingredienti

6 g  di liegito di birra secco o 15 g di lievito di birra fresco
250 g di latte (per me intero)
250 g di farina 00
250 g di farina manitoba
70 g di zucchero più altro per la sfogliatura
60 g di burro più altri 100 g (per me 70)
2 uova non troppo grandi



Procedimento
 Fare un lievitino  mettendo 15 gr di lievito con un cucchiaio di zucchero e uno di farina presi dal totale sciolti in 250 di latte, lasciar  lavorare 30 minuti circa. Inserire nella planetaria 250 gr farina 00 e 250 gr di Manitoba, 70gr di zucchero, la buccia grattugiata di un limone un cucchiaio di aroma vaniglia. Impasto il tutto e aggiungere due, uova uno alla volta. Quando l'impasto è abbastanza compatto aggiungere 60 gr di burro morbido a pezzetti (tenuto fuori dal freddo almeno mezz'ora prima, io utilizzo quello bavarese che è più cremoso di suo) e un pizzico di sale.. Impastare ancora per 5/6 minuti ed eventualmente aggiungere un po' di farina se serve (io l'ho fatto!) fino a che l'impasto non diventa liscio e morbido. Metterlo in una terrina coperto da pellicola e strofinaccio per 2 ore in un luogo riparato da correnti d'aria. Io ho lasciato l'impasto anche 3 ore e l'ho ripreso quando era bello gonfio, A quel punto sgonfiarlo rimpastandolo un po', formare una palla e tagliarla in 8 oarti uguali. Da ogni parte ricavare delle palline come per fare i panini e coprirli con pellicola per non farli seccare in superficie. Prendere una pallina e stenderla a cerchio con il mattarello ( la pasta molto elastica cercherà di ritirarsi perciò bisogna insistere un po') creando una sfoglia abbastanza sottile ed appoggiandola su una teglia coperta da carta da forno. Prendere altri 100 gr di burro, sempre tenuti fuori dal frigo da un'oretta senza fonderlo e, con un pennello, spalmarne un po' sulla sfoglia appena tirata. Spolverare la sfoglia con un po' di zucchero e ripetere questo per tutte le palline tranne l'ultima che chiude il tutto. Coprire con pellicola e mettere in frigo un'oretta. Passata l'ora riprendere il disco di pasta e stenderlo bene con il mattarello adagio (attenzione che il burro cercherà di uscire perciò girate spesso l'impasto anche sotto sopra).

 
 Tagliare dei lunghi triangoli con una rotella da pizza e arrotolare per creare le brioches allargando un po' la base. 
Io ne ho farcite alcune con crema di nocciola o caffè splamandola sul triangolo e arrotolando bene

 
Mettere le brioche sulla teglie foderate di carta forno e lasciarle riposare in frigo coperte da pellicola tutta notte. 

 
Al mattino tirare fuori la teglie e spennellare le brioches con un uovo sbattuto con poco latte, lasciare lievitare un'oretta e poi uocere in forno già caldo e  ventilato a 170 gradi per 20 minuti. 
Questo il risultato delle brioches ripiene una volta cotte.

 Questo invee il ripieno, morbido e sfogliato di quelle vuote
che potrete farcire anche da cotte a piacimento

 
 Lo sentite anche voi il profumo???
Calde sono una delizia, e dentro sono sofficissime....mentre la crosticina fa proprio "crac" mentre la prendi con la mano!
Grazie ancora Dani!!!!

martedì 18 giugno 2019

Focaccia pugliese



Ho imparato a non dire "a me mai...." sulla mia pelle.
La vita sa sbatterti in faccia esattamente quello che ti sembra più lontanto da te, senza tanti convenevoli.
Ho tante ricette in archivio. Ma sono settimane che non mi connetto al blog, che non sbircio le visite, i commenti. Succede. Succede che capitano cose, impovvisamente, si rovesciano le priorità. Le tue energie vengono assorbite completamente da altro. E anche quando ritrovi un attimo...le cose di prima, quelle tanto familiari, quasi diventano estranee. Le vedi da una nuova distanza, ti chiedi se ne hai davvero bisogno. O se loro hanno bisogno di te. 
So ancora pubblicare un post? So ancora scrivere di me? Ho ancora voglia di farlo? Non so. Non so.

Ingredienti (ricetta ispirata da qui)
200 g di farina bio tipo 0
200 g di semola rimacinata di grano duro
100 g di farina manitoba
5 g di lievito di birra secco
3 cucchiaini di zucchero
12 g di sale
150 g di patate
3 cucchiai di olio evo
250/300 g di acqua

Procedimento

Miscelate insieme le farine e toglietene 95 g.
Nella ciotola della planetaria mettete questi 95 g, il lievito, lo zucchero, e 100 ml di acqua dal totale.
Lasciate lievitare fino al raddoppio coperto da pellicola.
Nel frattempo fate lessare le patate, poi sbucciatele e riducetele in purea.
Fatele raffreddare.
Unite al lievitino tutta la farina, poi l'acqua, la purea ben fredda. Incorporate l'olio al composto morbido. Per ultimo unite il sale e impastate molto bene.
Ponete sulla spianatoia infarinata e far fare all'impasto una piega a portafoglio, giratelo di 90°, fate un'altra piega, poi date la forma di una palla portando i lembi sotto e ponete ina ciotola a lievitare coperto fino al raddoppio.

Ora ungentevi le mani di olio e ponetelo nello stampo leggermente oliato o coperto di carta da forno, stendentelo con le mani picchiettando con i polpastrelli.


Tagliate a metà dei pomodorini maturi, conditeli con olio e origano e sale, affondateli nella focaccia efate lievitare ancora fino al raddoppio.
Ora preriscaldate il forno a 200° e fate cuocere la focaccia a contatto con il piano sotto per circa 10 minuti per poi trasferirla nel piano medio e cuocerla altri 10-15 minuti, a seconda del forno.



martedì 23 ottobre 2018

Pan brioche salato al pesto





E così, l'autunno è arrivato. Ieri, mentre ci godevamo una splendida domenica di sole all'aria aperta, improvvisamente si è alzato un fastidiosissimo vento, che ululava forte e ci ha obbligati a rinchiuderci in casa. Questa mattina l'aria era veramente diversa e mi sa che stanotte aggiungerò una coperta sul letto.

Avrei dovuto postarvela prima, questa meraviglia che profuma prepotentemente di estate, ma ho sbirciato fuori e qualche fogliolina delle mie piante di basilico resiste ancora. Le vostre? Se ce la fate provatelo, questo pane speciale che si abbina con tutto ma che, soprattutto, mi farà sentire in riva al mare mentre fuori si avvicina a passo lento lento il signor Inverno.

Vorrei dirvi molte cose dei tanti cambiamenti che succedono veloci e mi assorbono come un vortice....Vorrei raccontarvi di Gioele, che a soli 8 anni si è preso l'impegno di suonare la chitarra in un coro, o di Anais, che sta crescendo davvero tando e cambiando, anche fisicamente...
ma il tempo per stare qui in rete è sempre meno, e fatico a seguire anche i miei blog preferiti. Spero di avere presto più tempo per stare anche con voi, miei cari lettori. Grazie di passare da qui.


Ingredienti 
(ricetta leggermente modificata da qui)

250 g di farina 00 bio
mezza busta di lievito secco
60 g di latticello (ottenuto mescolando 3'0 g di yogurt bianco con 30 g di latte)
50 g di acqua tiepida
1 cucchiaino di miele
2 cucchiai rasi di olio di oliva
1 uovo
30 g di pesto fatta in casa con solo basilico, olio e  parmigiano
1 cucchiaino raso di sale fino 

Procedimento

Preparate il latticello un quarto d'ora prima.
Nella ciotola della planetaria unite farina, lievito, miele e aggiungete dopo una breve mescolata il latticello, l'uovo, e dopo poco l'acqua, l'olio e il sale.
Impastate per almeno dieci minuti, poi ponete la palla elastica in una ciotola coperta da pellicola che farete riposare fino al suo raddoppio nel forno spento con lucetta accesa.

Nel frattempo preparate il pesto con basilico e parmigiano.

Riprendete l'impasto, tirarwlo su un piano infarinato dandogli forma rettangolare, spalmate sopra il rettangolo il pesto e richiudete nella parte del lato corto arrotolando l'impasto e formando, appunto un rotolo.

 
Incidete il rotolo con un coltello affilato per il lungo, e otterrete due strisce che andrete ad intrecciare rendendo quindi visibile il pesto all'interno.
Ponete la treccia in uno stampo da plumcake rivestito da carta forno e fate lievitare ancora un'oretta.
Accendete il forno, pennellate con latte o uovo sbattuto, fate cuocere per circa mezz'ora a 180°

 



martedì 25 settembre 2018

Pan draghetti agli spinaci


E così, già la prima settimana di scuola è volata, e un'altra sta presto per incominciare....E' stato più facile di come avevano immaginato...perchè quando si torna in un luogo in cui si è stati e si sta bene, la sola lontananza non può interrompere la magia.
E allora che la magia continui, con tante colazioni, merende e fantasie di questi anni bellissimi che sono quelli delle scuole "elementari", come ancora mi piace chiamarle...
Sono già tanto alti e grandi, i miei bimbi, che le magie sicuramente svaniranno velocemente, ma finchè c'è voglia di sognare e pensare già a cosa scrivere nella letterina per Babbo Natale allora c'è un pò di posto anche per dei pan-draghetti che dovevano essere ranocchi, ma grazie alla mia manualità hanno cambiato specie....
Ci mancheranno tanto questi giochi assieme. E allora giochiamo, perchè il tempo andato non torna più....


Ingredienti per 12-14 panini
(leggermente modificata da qui)

250 g di farina 0 bio
250 g di farina 00
mezza bustina di lievito di birra secco
100 ml di acqua non fredda
100 ml di latte tiepido
1 cucchiaino di miele di acacia
150 g di spinaci lessati e strizzati
2 cucchiai di olio evo
10 g di sale



Procedimento

Frullare gli spinaci lessati in acqua salata e poi ben strizzati con l'olio.
Nella planetaria mettere le due farine, il lievito disidratato, il miele, gli spinaci e azionare, unire a filo il latte e l'acqua e lavorate bene per una decina di minuti.
Se necessario unire altra farina, in caso contrario poca acqua, infine il sale, fino a formare un panetto elastico e non troppo appiccicoso.
Ponetelo in una ciotola coperta da pellicola e posizionate nel forno spento ma con lucetta accesa, fino al suo raddoppio.
Ora, staccate dei pezzetti di impasto più o meno uguali di peso e formate delle palline che andrete ad arrotolare sul palmo della mano e a posizionare ben distanziate sulla leccarda del forno coperta da carta forno.
Tenete però da parte un pò di impasto che vi servirà per fare delle piccolissime palline che andrete a posizonare sui panini a formare gli occhietti.
Fate lievitare ancora mezz'ora, poi fate cuocere in forno già caldo, a 180°, per circa venti minuti regolandovi con il vostro forno.
Quando saranno raffreddati, decorate gli occhietti con maionese e rotelle di olive e farcite i vostri panini tagliandoli a metà e facendo sporgere fette di prosciutto o salame come fossero linguacce.
Buoni e belli,  ve lo garantisco!

Io li ho congelati da cottie per poterli scongelare e scaldare al momento delle lerende, i miei figli li hanno asorati anche di sapore!

lunedì 5 marzo 2018

Panzerotti al forno



Dopo tanto dolce ecco un pò di salato sul blog: invintanti panzerotti da preparare per cena, ma anche da scaldare per merenda, e da farcire con il ripieno più gradito: per noi vegetariani, of course, pomodoro e mozzarella e spinaci e formaggio! 
Con questa dose mi sono 16 panzerotti....e ho fatto felice tutta la famiglia! 
Non so quante volte Gioele mi abbia ripetuto che sono buonissimi!
Con questi vi auguro Buona Settimana!

Ingredienti
 250 g di farina 00 bio
250 g di farina 0 bio
3 g di lievito di birra secco
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiai di olio d'oliva extravergine
250 g di latte
30 g di acqua
8 g di sale

Procedimento

Nella planetaria unire le due farine, il lievito secco, lo zucchero e mescolare. Unire gradualmente il latte tiepido, l'olio extravergine e, se serve, l'acqua facendo impastare molto bene. In ultimo unire il sale fino ed impastare ancora a lungo fino ad ottenere un bel panetto elastico e liscio.
Fate riposare il panetto nel forno, in una ciotola coperta con pellicola, e accanto un pentolino con acqua bollente.
Io ho lasciato lievitare per 3 ore e mezza, viste le temperature gelide dei giorni scorsi.
Trascorso il tempo, ho steso l'impasto abbastanza sottilmente su un piano infarinato e con una tazza ho ricavato i primi cerchi.
La pasta avanzata si rimpasta, si fa riposare 15 munti sotto la ciotola e poi si ristende per ricavare altri panzerotti.
I panzerotti si possono farcire a piacere: io ho optato per passata di pomodoro condita con sale, origano e un filo di extravergine e la classica mozzarella, e per un ripieno di spinaci lessati e ripassati in padella con olio o burro e accompnati nel panzerotto da formaggio filante.
Chiudete i vostri panzerotti passando un pennello di silicone leggermente bagnato di acqua sui bordi e premete molto bene.
Se preparate i panzerotti al pomodoro, vi consiglio di aggiungere un pò di passata condita sul panzerotto, mentre per gli altri gusti, va bene una spennellata di olio.
Infornate in forno per caldo e fate cuocere a 190° fino a doratura, facendo attenzione a non bruciarli sotto.
Sfronarli e servirli ancora caldi, una delizia!





mercoledì 2 agosto 2017

Pane Pita


Purtroppo non sono mai stata in Grecia.
Quando ancora non avevo paura dell'aereo, ho viaggiato molto in luoghi nordici, lontano dal mare.
Adesso che non posso più fare a meno della spiaggia, ho paura dell'aereo.
Lo so, mi perdo tantissime cose, ma come fare?

Mi sono forzata e ci ho riprovato, ma la mia vacanza è stata interamente rovinata dal pensiero di dover riprendere l'aereo al ritorno, quindi ancora non me la sento. La mia paura è legata soprattutto al terrore di avere un attacco di panico ad alta quota e dell'impossibilità di fare qualcosa di individuale in caso di incidente. Mi fa sentire inutile e senza scampo.

Sono perfettamente consapevole del fatto che ogni altro mezzo di trasporto è più pericoloso, ma la nostra vita è fatta anche di istinto....non solo di razionalità, e nel mio caso l'istinto ha davvero una parte predominante nel mio modo di vivere.
Lo dico con poco orgoglio, perchè questo mi è costato davvero tanto e non solo per questa fobia. 
Io ne ho mille altre, di paure, mille debolezze e mille fragilità con cui lotto incessantemente...Sono stata anche dalla psicoanalista, molti anni fa, per cercare di curare qualcuno dei miei limiti, ma ho ottenuto risultati nulli, e quindi spesso mi guardo allo specchio e mi accetto così come sono, con le mie forze e le mie debolezze.  Forse arriverà il momento in cui mi sentirò di forzare la mano un pò di più, ma sono giunta alla conclusione, per ora, che l'importante è stare bene con se stessi ed accettarsi, non tutti siamo uguali. Io mi piaccio anche con le mie fragilità.

Di conseguenza, per ora,  in Grecia ci arrivo attraverso i sapori della cucina. Ma voi, se ci siete stati...raccontatemi che magari mi mettete l'entusiasmo giusto per andarci.....

Tempo fa ho assaggiato la Pita cucinata da persone veramente del posto e ho provato a rifarla in casa ottenendo un buon risultato,  anche dopo aver guardato varie ricette in rete tra cui questa.
 
La Pita che ho assaggiato prevedeva due varianti: quella semplice e quella alla curcuma, se anche voi volete provare la seconda versione non vi resta che aggiungere un pò di questa spezia al'impasto.


Ingredienti per 8 pane pita

250 g di farina 0
250 g di farina 00
300 g di acqua
3 g di lievito di birra secco
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiaini di sale fino
1 cucchiaino di olio extravergine di oliva


Procedimento

Nella planetaria inserire le due farine, il lievito secco, lo zucchero.
Aggiungere gradualmente l'acqua tiepida e cominciare ad impastare, dopo poco unire anche l'olio e solo alla fine il sale.
Coprire l'impasto con un panno e lasciare lievitare fino al raddoppio, almeno due ore.
Trascorso il tempo, divider el'impasto in 8 palline uguali e stendere ogni pallina su un tagliere infarinato, lasciando alla fine riposare distese tutti i pane pita per altrei 40 minuti.
Trascorso anche questo tempo munirsi di una padella antiaderente e oliarla leggermente con un fazzoletto imbevuto di olio extravergine, portare a temperatura e far cuocere ogni pane in questo modo: a fiamma medio-bassa, quando vedrete che forma delle bolle, giratelo e terminate la cottura senza fretta.
Il pane pita si gonfierà molto, e rimarrà leggermente croccante fuori e morbido all'interno.
 L'alternativa è cuocere il pane in forno, ma sinceramente non ho provato.
Servite la vostra pita con Insalata Greca 


mercoledì 3 maggio 2017

Dinner Rolls






Dopo questi week end lunghi ricominciare è sempre difficile, soprattutto per i più piccoli, che hanno già preso l'abitudine di svegliarsi due ore dopo! Credo quindi che questa possa essere la colazione ideale, per addolcire la levataccia di domani e affrontare al meglio la giornata.

E' un bellissimo miracolo che accade ogni volta: riapriamo gli occhi e ci aspetta una nuova pagina tutta da scrivere. Non sappiamo cosa accadrà, ma possiamo decidere qualcosa di quello che accadrà, e in un certo senso anche il come. Possiamo innazitutto scegliere di sorridere al nuovo giorno, a chi amiamo, e magari, perchè no, anche a chi non conosciamo.


Io incomincio offrendovi i dinner rolls: li preferite al naturale, con un velo di marmellata, o con il cioccolato?



Ingredienti
io ho dimezzato le dosi di questa ricetta

150 g di farina manitoba
150 g di farina 0
30 ml di acqua
130 ml di latte
30 g di burro
mezza bustina di lievito secco
6 g di sale
40 g di zucchero
4 cucchiai di uovo sbattuto
1 noce di burro per spennellare




Procedimento

Scaldare leggermente l'acqua calda e scioglierci il lievito secco.  Scaldare leggermente il latte con il sale, il burro e lo zucchero, mescolando per far sciogliere lo zucchero, fino a quando il burro sara' fuso. Togliete il pentolino dal fuoco e lasciate intiepidire il latte fino ad una temperatura di circa 40 gradi. Mentre il latte si raffredda, setacciate le due farine in una ciotola. Quando il latte è' tiepido, unitelo al lievito e aggiungete anche l'uovo sbattuto. Mescolate bene e versate sopra le farine, fino a formare un impasto morbido. Imburrate una ciotola, versateci l'impasto e rotolatecelo dentro in modo che risulti completamente unto. Coprite con un panno umido e mettete a lievitare in un luogo caldo per almeno un'ora o finche' non raddoppia di volume. A questo punto rovesciate l'impasto lievitato sul piano di lavoro e impastate per fare uscire tutta l'aria. Dividetelo in 12 pezzi e formate delle palline che metterete poi in una teglia rettangolare unta di burro facendo attenzione che non si tocchino tra loro. Copritele con un panno e lasciate lievitare ancora per circa 30 minuti. Nel frattempo accendete il forno e portatelo a 180 gradi. Fate cuocere per circa 20 minuti o finche' i rolls non saranno ben dorati in superficie. Togliete dal forno e spennellate i rolls di burro fuso. 
 
Servire ancora tiepidi.


giovedì 13 aprile 2017

Nido di Pasqua semintegrale alle olive




Pasqua è alle porte: quest'anno sul mo blog niente Colombe, negli anni scorsi ne ho preparate in tante versioni e sicuramente questa è la migliore, con lievito madre secco ....l'ho preparata anche in versione salata e con il lievito madre al cioccolato.

Ultimamente però non ho proprio avuto il tempo per cimentarmi in questa preparazione, e a dire il vero nemmeno la voglia.
Continuo a dormire poco e a fare mille cose, e non so quanto il mio fisico potrà reggere così, comunque sto facendo accertamenti per capire cosa mi provoca le aritmie che di notte mi tengono sveglia e mi agitano senza darmi tregua.

A dire il vero mi sembra ieri che era Natale...Pasqua è arrivata così in fretta, nonostante quest'anno venga in Aprile...è tutto un vortice in cui veniamo risucchiati ai 200 km/h....ma tant'è, le feste sono arrivate e allora godiamocele. E facciamolo al meglio, anche sulla tavola.

Se avete ospiti questo nido salato sarà un perfetto centrotavola che accompagnerà i vostri piatti come un pane delicato ma saporito al contempo.
Gli auguri ve li faccio al prossimo post, con un antipasto a base di uova sempre per la tavola pasquale.
A presto
Aria

Ingredienti
350 g di farina 0 biologica
150 g di farina integrale
1 uovo 
50 g di burro 
4 g di lievito secco
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
200 g di latte
per farcire
olive taggasche denocciolate
origano
olio evo 
formaggio asiago a cubetti
2 uova
Procedimento
Nella planteria inserire le  farine, il lievito, lo zucchero e il latte intiepidito.
Unire poi l'uovo, il burro a pezzetti e il sale dopo avere impastato qualche minuto.
Impastate fino ad ottenere un panetto elastico e non appiccicoso, aggiunendo poco latte se dovesse servire o poca farina se l'impasto fosse troppo morbido.
Lasciate lievitare in una ciotola coperta da pellicola per due ore e mezza.
Trascorso questo tempo, stendere l'impasto su piano ricoperto da carta forno e ricavarne un rettangolo grande da dividere prima a metà, in orizzontale, e poi ancora in altre 2 metà sino ad ottenere 4 strisce uguali.
Fracire il centro delle striscie con olive taggiasche e formaggio, un filo d'olio e richiudere bene ogni striscia ottenendo 4 cordoncini.
Intrecciare a due a due i cordoncini poi disporre il primo cerchio fuori e un altro cerchio di treccia all'interno.
Guarnire con due uova e mettere a lievitare ancora mezz'ora in forno spento con lucetta accesa per mezz'ora/ 40 minuti,
Spennellare di latte ed infornare in forno caldo a 180° per circa mezz'ora, fino a doratura.  


Il Blog di Aria: cucina e vita

In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani