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mercoledì 18 gennaio 2017

Bignè salati (con mousse di prosciutto cotto e piselli)



Non sono giorni facili per me, eppure mi sorprendo da sola della mia stessa forza. Forza interiore. Almeno di giorno. Di notte non dormo. Faccio incubi e mi rigiro nel letto. Vedere le persone che si amano soffrire non è piacevole, fa sentire impotenti e mette in crisi un piccolo sistema solare che è la nostra piccola, ma difficoltosa quotidianità.

Mi sono sfogata con la mia Prof. di francese del liceo, che mi conosce molto bene, e mi sono sentita rispondere " E' normale che arrivasse il tempo in cui anche tu dovessi rendere indietro qualcosa. Organizzati bene e niente piagnistei."

Queste parole mi hanno fatto riflettere molto. Questa è la mia occasione per dire grazie, per rendermi utile, e non per piangermi addosso. E allora avanti, forza, coraggio. Mi scuso se non ho tempo di passare negli altri blog o rispondere alle tante domande, cercherò di fare del mio meglio, ma ho veramente pochissimo tempo in questo periodo... o meglio, tutto quello che ho adesso non lo posso riservare solo a me stessa. Spero capirete....

Tornando alla ricetta....tanti bignè salati come piccole lacrime che nascondono speranze.

Se non vi siete ancora cimentati con questa preparazione salata, adatta per stupire i vostri ospiti con un antipasto speciale è davvero venuto il momento: bignè croccanti fuori farciti come più vi aggrada per accontentare tutti i palati, non è assolutamente difficile.

Ingredienti

250 g di acqua
60 g di burro
150 g di farina 00
un pizzico di sale
4 uova


Procedimento (PASTA CHOUX)

In una casseruola versare l'acqua e il burro a pezzi e un pizzico di sale, portare  ad ebollizione, togliere subito dal fuoco e versare la farina tutta in una volta. Mescolare bene e riportare sul fuoco, per asciugare l'impasto,che sarà pronto quando formerà una palla e si staccherà dalle pareti.
Togliete definitivamente dal fuoco, lasciate intiepidire e unite le uova intere, ad una ad una , mescolando energicamente e avendo cura che sia perfettamente assorbito l'uovo prima di metterne un altro.
Questa operazione richiede tempo, energia e pazienza....potete optare per farla nella planetaria con l'ausilio del gancio k: appena mettete l'uovo l'impasto sembrerà slegarsi, ma appena sarà assorbito ritornerà compatto. Ripetete l'operazione tutte le volte, fino ad ottenere un composto simile ad una crema pasticcera densa che andrete a inserire in una sac a poche con bocca tonda.
Foderate la leccarda del forno con carta da forno, e con la sac a poche create dei piccoli mucchietti di impasto distanziati.
Mentre fate quest'operazione preriscaldate il forno, e fate cuocere i bignè a 180° per circa 25 minuti,  non abbiate fretta perchè devono asciugare bene all'interno.


Sfornate, fate raffreddare e poi farcite a piacere. io ho optato per una mousse al prosciutto cotto e mortadella ottenuta frullando 100 g di philadelphia con 100 g di salume. Per la mousse di piselli ho frullato il formaggio con i piselli cotti e ho aggiunto sale e pepe.

venerdì 9 maggio 2014

Crostata alla frutta con frolla all'olio d'oliva


Eccolo qua il dolce per la festa della mamma, come vi avevo promesso!
La crostata alla frutta è il dolce che più mi ricorda la mia mamma, 
anche se lei la faceva con un preparato...
è stata una delle prime torte in cui io mi sono cimentata!

Mia mamma adorava le banane, io le fragole...bizzarro che adesso, a causa della mia allergia, 
per me la possa preparare solo con le banane (unico frutto che mi concedo insieme a melone, anguria e fichi)...e  per i miei bimbi alle fragole, perchè ne sono ghiotti!
Ecco spiegato il perchè di questa strana torta a metà ;)

martedì 18 febbraio 2014

Le Meringhe e i baci di Meringa...la magia dello zucchero a velo



In mezzo a pomeriggi complicati, lo ricordo bene, spuntavano come funghi le Meringhe.
Apparivano come per magia, e io mi concentravo su di loro.
Croccanti, magiche, dolci...si sbriciolava nella mia bocca una polvere di felicità.
Un bambino ha la capacità di estraniarsi da certe situazioni e di cogliere sempre il lato giocoso e creativo della situazione - me lo ha ricordato la mia amica Ornella.
A volte non è semplice, ma basta ricordarsi dello zucchero a velo.

giovedì 12 dicembre 2013

Saint Honoré my way...o meglio, santa pazienza!!!!



La vera  Saint Honorè, dolce di origine francese, altro non è che un sottile disco di pasta sfoglia, cotta insieme ad un cordoncino di pasta choux, decorata poi con bignè di pasta choux saldati con caramello al dolce, a loro volta farciti e decorati con la crema Chiboust.

lunedì 9 dicembre 2013

Pasta sfoglia, anche vegana: ventaglietti, basi per torte dolci e salate, pasticcini




Credo che questa ricetta possa esservi utile.
Ho fatto diverse volte la pasta sfoglia, per i cannoli alla crema,
con questa ricetta fatastica per la pasticceria.

Ma questa è la dose per la pasta sfoglia
che io ho messo a punto in questi anni, la dose che piace a me.
Per preparazioni più neutre,
va bene sia per il dolce che per il salato, non è troppo pesante.
Di solito ci faccio i ventaglietti, oppure la base per torte salate.

mercoledì 13 novembre 2013

Pie vegetariano al radicchio


Adoro le pies. 
Di frutta (che non posso mangiare ma solo fare....come questa alle fragole e mele...e queste sempre alle fragole ma in versione mini) ma anche salate, ripiene di carne come in questa ricetta con pollo e carciofi o vegetariane, come in questa alle melanzane.

Ultimamente ho sperimentato questa pasta di Nigella trovata su Delizie Divine e me ne sono innamorata: è un misto tra una sfoglia e una frolla salata , davvero versatile e da provare!
Sul ripieno ho invece lavorato di fantasia con quello che passava il frigo: radicchio con sguardo languido e formaggi a volontà...che bontà ne è uscita! Non posso non condividerla con voi!

lunedì 28 ottobre 2013

Pasta choux ed eclair




La domenica ci meritiamo un dolcetto speciale.

Io mi diverto sempre a fare la pasta choux e trasformarla in bignè, Cigni, e perchè no, eclair.
Vi ricordate il mio profiteroles con crema alla zucca, a proposito? 

Questa volta ho usato la ricetta del Maestro Montersino, infallibile.

mercoledì 20 febbraio 2013

Cannoli di pasta sfoglia alla crema chantilly



Ormai mi è chiaro come il Sole:
la pasta sfoglia è una delle preparazioni che mi piace più fare.
Richiede tempo, cura, manualità...ma ripaga di tutto lo sforzo che, se vogliamo, 
non è poi neanche molto.

Io di solito impasto queste delizie il mattino presto del sabato o della domenica poi, tra una faccenda e l'altra in casa, tengo l'occhio all'orologio per le pieghe necessarie. 
Devono essere fatte con amore e dedizione. 

Solitamente nel primo pomeriggio metto le mie creaturine di sfoglia a lievitare
(in questo caso non ce n'è bisogno!)
e quando i bimbi si svegliano è ora di infornare la merenda!

Un risultato così in casa è qualcosa di magico...
ho voluto farne metà dose ma sono spariti tutti troppo in fretta.

sabato 3 novembre 2012

Gnocchi di patate della mia nonna


Tempo fa ho trovato una ricetta sul web che mi ha ricordato gli gnocchi che facevo da piccola con la mia nonna materna Elena. Che nostalgia! Quanto mi piaceva farli e mangiarmeli...anche crudi! Sebbene la mia nonna sia ancora molto presente nella mia vita, è tanto che non fa questi gnocchi o altre cose per motivi di salute...quindi, visto che oggi il suo compleanno, ho pensato di prepararli io e di farle i miei auguri così.
Ringrazio chi mi ha fatto ritrovare questa ricetta dal momento che mia nonna non pesa mai nulla e... riprodurre qualcosa che fa lei è una missione...quasi impossibile!

Il nome di questi gnocchi deriva dal fatto che la percentuale di farina è molto alta rispetto alle classiche ricette, ma così vengono proprio uguali a quelli della mia nonna, davvero!

Ingredienti

500 gr di patate lesse
250 gr di farina 
1 uovo
sale

Procedimento

Lessare le patate (io le lesso in acqua salata con la buccia utilizzando la pentola a pressione).Una volta cotte le patate schiacciarle con l'apposito attrezzo e farle un poco (ma solo un poco!) raffreddare in una ciotola   In un'altra ciotola mettere la farina aggiungere l'uovo intero ed un pizzico di sale quindi versare sopra le patate schiacciate. Impastare nella ciotola ed una volta composta una massa consistente finiredi lavorare su un piano di lavoro aggiungendo eventualmente altra farina finchè l'impasto non risulti sodo consistente e assolutamente non appiccicoso.
Non lavorare comunque troppo l'impasto!
A questo punto prelevare di volta in volta dal panetto dei pezzi di impasto da far scivolare arrotolandoli fino a produrre dei lunghi rotolini dello spessore di un dito. Quindi tagliare a pezzetti il rotolino e strisciare i rocchetti sui rebbi di una forchetta (o della grattugia, come faceva la mia nonna!) per ottenere la rigatura che terrà più attaccato il condimento una volta cotto lo gnocco. 



Gli gnocchi cuociono in pochissimo tempo, mia nonna mi diceva sempre che appena salivano a galla erano pronti.
Quindi è consigliabile tenere una padella con il condimento caldo pronta e versarli man mano salgono a galla per poterli condire bene e servire a tavola caldissimi.
Io li ho conditi semplicemente con salsa di pomodoro (Mutti), cotta con il sale aromatico e tanto basilico, e tocchetti di mozzarella di bufala La Tramontina, uno spettacolo!

Se come me utilizzate un piatto che può andare in forno, con la serie Saint Tropez Laboratorio Pesaro, potrete anche metterli al caldo per far sciogliere bene la mozzarella e gustarli fumanti! Buon week end!
ps:  grazie di tutti i vostri messaggi e pensieri positivi:  i bimbi siamo finalmente sulla via della guarigione ;)


giovedì 27 settembre 2012

La Torta Pasqualina: quella vera!


 



Ogni inizio mese mi preoccupo perchè da ormai un anno e mezzo, quindi da quando ho attivato la mia partecipazione all'MT Challenge di Menù Turistico, so di per certo che chi vince la sfida è qualcuno che sa cucinare e anche bene, e che propone poi a noi una delle sue ricette forti.

Devo ammettere che, anche davanti all'MT Challenge io reagisco allo stesso modo con cui reagisco alle sfide della vita vera: prima con un senso di avvilimento nel non credermi capace di superarle, poi con quello slancio di esaltazione che arriva in seconda battuta e che ogni volta mi spinge a superare me stessa.

Quando, come questa volta, mi sottovaluto maggiormente, succede che partecipo proprio alla fine del mese, pentendomene amaramente perchè sono invece tante le variazioni che proporrei adesso, e che certo proporrò in futuro sulla mia tavola, a dimostrazione che senza MT Challenge ora non saprei preparare il gelato in casa, fare un ottimo Danubio salato, o creare una meraviglia culinaria come questa torta salata, tanto per fare alcuni esempi.

Alla fine, la sfida dalla quale parto quasi la dimentico, ogni volta è una sfida con me stessa e fino ad oggi...una sfida che ha vinto la parte più combattiva di me!

Basta chiacchere, Pasqualina sia!
La ricetta è di Vitto




Pasta: Impastare 300 gr di farina “0” (meglio manitoba regge meglio quando si tira sottile) con sale, 30 gr di olio, ½ bicchiere di vino bianco secco e circa ½ bicchiere di acqua bastante per una pasta morbida (circa 150 gr di liquidi), ma non appiccicosa. Dividere in 5 palline e fare riposare coperta almeno 1 ora, meglio 2.

Stendete una pallina in una sfoglia sottile e foderate il fondo e le pareti di una teglia tonda (diametro 22-24) unta d’olio, (io ho usato lo stanpo BLOOM Pavoni),  facendola un poco debordare (ungete anche il bordo della teglia altrimenti la pasta si strapperà quando dovrete arrotolarla) Ungete la pasta di olio con il pennello, stendete la seconda sfoglia.



A questo punto va versato sopra il ripieno, così preparato:

Pulite 1,2 kg di bietole, togliendo quasi tutta la parte del gambo, tagliatele a striscette e saltatele in padella con olio e.v.o. maggiorana e cipolla tritata. Deve asciugarsi bene l’umidità. Lasciare raffreddare.
In una ciotola lavorate 250 gr di “prescinseua” genovese con 50 gr circa di parmigiano grattugiato, un pizzicone di maggiorana, sale e pepe.

La mia unica variazione, non avendo questo formaggio, è stata amalgamare 200 gr di ricotta con 100 gr di vellutata di bufala, La Tramontina, una crema di ricotta di bufala davvero speciale!
Versate prima le bietole, sopra il composto di formaggio.

 Poi con il dorso di un cucchiaio fate 3 o 4 incavi a distanza regolare e in ognuno rompete un uovo; salate e pepate e versate un filino d’olio su ognuno. Le altre 3 sfoglie devono essere tirate sottilissime e non devono assolutamente avere buchi; io le tiro prima con il matterello e poi mi aiuto allargando la sfoglia con i pugni infarinati e ruotandola (non è facile farlo senza bucare la sfoglia).



Tirare la prima delle tre sfoglie e coprire il ripieno facendo debordare la sfoglia di lato. Ungere bene la superficie con un pennello o con le dita delicatamente (sotto ci sono le uova intere!!!). Appoggiare la seconda sfoglia, ungere bene, appoggiare al bordo una cannuccia per soffiare aria fra uno strato e l’altro di pasta del coperchio, appoggiare l’ultima sfoglia e ungete anche questa molto bene. A questo punto arrotolare il bordo a cordoncino (se è troppo tagliarne una parte con le forbici).


Quando è ben gonfia come un palloncino togliete rapidissime la cannuccia e sigillate l’apertura.
Infornare a 180° per 40-50 minuti o fino a doratura della pasta.
Appena tolta dal forno spennellate delicatissimamente di olio. ( Io ho preferito non ungerla)
 Raffreddandosi la pasta si ammorbidirà e, se l’avrete fatta abbastanza sottile, scenderà come un velo!


Garantisco sulla bontà di questa torta, sulla perfezione di questa pasta, 
e sento di condividere il consiglio di Vitto:





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mercoledì 25 luglio 2012

Rilette di tonno alla menta


tazza Green Gate, tessuti Busatti


Sabato sera io e mio marito abbiamo tirato fuori la chitarra dalla cameretta dei bimbi, poichè ieri sono venuti a montare il nuovo armadio che abbiamo scelto per loro e quindi dovevamo liberare un pò di posto...

Possediamo tante chitarre, ma in casa ne teniamo una sola alla quale siamo affezionati... l'avremo usata 10 volte in questi ultimi 4 anni, perchè con l'arrivo dei due bimbi e qualche elemento che ha lasciato il gruppo è stato tutto più difficile.

Abbiamo cercato di ricordare accordi e parole delle canzoni che Diego ha scritto più di 10 anni fa, le canzoni che mi hanno fatta innamorare di lui.

La cosa buffa è che lui le ricordava a fatica, io molto meglio...poi è arrivato in soccorso il mio Diario e abbiamo ritrovato il vecchio foglio con i testi che mi ero fatta da dare da lui...
Perfotuna le abbiamo tutte incise, o quasi!

Ci siamo fatti prendere dall'euforia e dalla nostalgia e abbiamo dato sfogo al revival delle canzoni che lui ha scritto per me, quando ci siamo fidanzati (mai nessuno ha colto sfumature così profonde di me trasformandole in poesia) e delle canzoni che invece ho scritto io, nel nostro ultimo cd inciso.

E' stato strano considerare che la prima volta che mi ha vista ero sul palco e stavo cantando una canzone che si chiama Against., una canzone molto arrabbiata che avevo scritto in inglese per mio padre....ascoltandomi si è accorto che lui aveva scritto un'altra canzone, Foglia, con i medesimi accordi...
ma con parole e melodie ben diverse

Raccogli la foglia caduta, raccoglila e portala a me
e non dire che lei è la fonte dei mille perchè
certe volte penso che potrei essere anch'io
come quella foglia debole nuda e spoglia di sè
Tu sei per me come Aria contro Fuoco
calda luce esploderà al tuo risvesglio....

Ancora non ci conoscevamo ma è stato proprio così...

da un suo bacio, mio Principe Azzurro con la chitarra, mi sono risvegliata da tanti anni di buio ed è esplosa dentro e fuori da me una luce abbagliante, che ancora mi indica la strada quando mi perdo, quando soffro,  quando rileggendo il mio lunghissimo Diario inciampo nella tristezza o nella nostalgia, quando cadono le foglie che credevo sempreverdi....

c'è sempre qualcuno al mio fianco che mi dice "portala a me, quella foglia"...capendomi con uno sguardo, un cenno, un sorriso...qualcuno che sta a parlare con me per ore di notte, quando non riesco a dormire, anche se deve alzarsi presto, grazie Diego.  

Che buffe le facce dei nostri bimbi prima incuriositi dalla chitarra, poi entusiasmati dalla voce del papà e della mamma...infine annoiati all'infinito dalla nostra luuunga performances!

Perfortuna la cameretta è arrivata ed è bellissima, e la chitarra è finita da un'atra parte!!!!

passiamo alla ricettina, che è meglio...semplice e fresca, adatta per le sere d'estate ;-)



Rilette di tonno alla menta

Si potrà chiamare rilette se ho usato il Philadelphia al posto del burro?

Ingredienti

200 gr di tonno al naturale sogcciolato Mareblu
250 gr di Philadelphia
un pizzico di sale nero marino delle Hawaii Gemma di Mare
foglioline di menta

Procedimento

In un frullatore omogeneizzare il tutto.
Io l'ho splamata sui pomodorini tagliati a metà, ma potete farcirci di tutto, o volendo....mangiarla a cucchiaiate, dal gran che è buona!

Si può aromatizzare con peperoncino, erba cipollina, prezzemolo o con quel che la fantasia vi suggerisce....






domenica 22 luglio 2012

Quiche con zucchine, menta caprino e crescenza



 Ieri sono trascorsi due mesi dal forte evento sismico che ha sconvolto profondamente la realtà e la comunità in cui vivo. Assoluta priorità, in questi mesi  passati e futuri di lavoro intenso per far fronte all'emergenza e il ritrono ad una graduale ma segnata normalità, è la sicurezza delle nostre Scuole. 

Cerchiamo benefattori per la costruzione di un nuovo Polo Scolastico Antisismico, questo è il sito del Comune nel quale potete fare donazioni se volete e trovare informazioni sull'obiettivo che vorremmo portare avanti e che potete condividere nel modo in cui potete!
L'aiuto di tutti è fondamentale!

 Per la pate a quiche di Felder

200 gr di farina
5 gr di sale
90 gr di burro
1 uovo 
20 gr di acqua


Per il ripieno

3 zucchine medie
olioextravergine Dante
sale
250 gr di formaggio crescenza
1 caprino leggero Mauri
foglie di menta sminuzzate
1 uovo

Se non conoscete questa pate è ora di provarla! Meravigliosa e saporita, non l'abbandonerete più!

Mescolate con la punta delle dita farina, sale e burro a pezzetti ottenendo delle briciole.
Unire l'uovo e l'acqua, (potrebbe non essere necessaria nemmeno tutta!) e impastare il panetto velocemente per poi riporlo in frigo a riposare almeno due ore.

Grattuggiate le zucchine aiutandovi di una grattuggia che possa tagliare a julienne (per me Microplane) e passare la verdura in padella in poco olio extravergine.
Salare e cuocere per una decina di minuti aggiungendo acqua o brodo vegetale se necessario. Unire la menta e lasciate insaporire mentre raffreddano.
Una volta che saranno intiepidite unire l'uovo e i formaggi, mescolare bene.
A questo punto stendete la pate a quiche in uno stampo, per me Bloom Pavoni
Porre in forno già caldo per una decina di minuti, poi spalmare sopra la pasta il ripieno e proseguire la cottura per un'altra trentina di minuti, regolandovi comunque con il vostro forno.
In teoria si potrebbe cuocere tutto insieme, ma nel mio forno le basi delle torte salate restano sempre un pò crude, quindi io ho adottato questo sistema.


Se vi fidate del Vostro forno potete anche provarci, altrimenti procedetecome ho fatto io, e risolverete il problema! A voi succede? Si accettano suggerimenti!



lunedì 14 maggio 2012

Budino di asparagi bianchi con crackers rustici al timo e cialdina di parmigiano su zabaione salato



 Buon lunedi di sole! Oggi vi propongo, per la sfida consueta di MT Challenge, un antipasto vegetariano che mio marito ha gradito tantissimo.

Diciamo che gioco in casa, essendo lui vegetariano, ed avendo io sperimentato nel tempo tante di queste preparazioni...che noi adoriamo per il gioco dei sapori, colori, profumi e consistenze che creano un vortice di piacere per l'olfatto, il gusto, la vista, il tatto...insomma...un tripudio per i sensi!

Il week end per noi è stato pieno di emozioni contrastanti, (delle quali non ho nemmeno voglia di scrivere o parlare) ma è terminato in dolcezza con la nostra Anais che ha partecipato ad un saggio di Ritmia presso l'Asilo che frequenta.

Devo dire che l'ho vista attiva e concentrata, ma anche molto tesa, mai sorridente, quasi a disagio. 
Si mangiava in continuazione le unghie, quando è quella che sempre sgrida me dicendomi che se le mangio non mi posso mettere lo smalto!

E' strano fare i conti con la sua timidezza...anche se timidezza non significa debolezza, questo è chiaro.
Mi spiace solo non vederla a suo agio in un mondo che è fatto su misura per i piccoli, ma ancora non per lei.

Ovviamente non gliel'ho fatto pesare, anzi...ho cercato di appagarla con un bel "Siete stati bravissimi, anche tu!!!" senza dare comunque troppa importanza a questo evento, che sapevo le causava un bel pensiero nel suo cuoricino.

Ad ogni età si hanno i propri pensieri....non dobbiamo mai scordarlo. 

L'insegnante di Ritmia ci ha fatto notare come alcuni bimbi si bloccassero a volte senza sapere cosa fare. 

"Urlare loro contro non serve in questi casi - ha detto - anzi, li disorienta ancora di più. Si fermano perchè non sanno cosa fare, si femrano per ascoltare e capire, a volte il bambino non fa quello che gli chiediamo non per dispetto, semplicemente non HA CAPITO."

Mamme e papà si diventa ogni giorno....e ogni giorno è la nostra festa, quando ci fanno un sorriso o un abbraccio!

 Passo alla ricetta e vi auguro una Buona Settimana!


Per il budino (ricetta di Acquolina)
per 8 budini piccoli (per me 4 normali)

500 g di asparagi bianchi crudi,
100 ml di panna fresca,
2 uova,
30 g di parmigiano,
sale.

Pulire gli asparagi (se sono abbastanza grandi pelare i gambi con il pelapatate), tagliare la parte più legnosa e cuocere in acqua leggermente salata. Scolare, lasciare intiepidire, tagliare in pezzi e tenere da parte alcune punte come decorazione. 
Accendere il forno a 180°C. Frullare gli asparagi insieme alla panna, unire le uova, il parmigiano grattugiato, mescolare bene e regolare di sale. Versare negli stampi imburrati (io imburro anche quelli di silicone) e cuocere nel forno a bagno maria (versare due dita di acqua calda in una teglia e adagiarvi gli stampi con i budini)  per 30 minuti circa (dipende dagli stampi).



Cracker all'olio extravergine e timo
(ho usato la super ricetta della mia giudice Valentina per il contest gOLIOsità

Versate in una ciotola 300 g di farina 00 (per me Kamut) e aggiungete 100 ml di olio d'oliva extravergine Dante e 75 ml d'acqua. Unite anche 6 g di sale fino e presa di timo quindi mescolate il tutto con una forchetta fino a che non otterrete una massa che trasferirete su un piano per lavorarla con le mani.
Una volta ottenuto un impasto il più possibile omogeneo (vi sembrerà duro, ma resistete alla tentazione di aggiungere altra acqua o olio), stendetelo sottilmente col mattarello, quindi date forma ai crackers con una rotella dentellata di quelle che si usano per la pasta all'uovo. 
Non preoccupatevi di ottenere quadrati tutti identici. a.
Disponete i cracker su una placca di alluminio rivestita con carta da forno senza distanziarli molto (cresceranno appena e in una sola infornata potete farne molti se li disponete vicini), bucherellateli con l'estremità piatta di uno spiedo di legno e cuocete a 200° per circa 30 minuti.
Sfornate, fate raffreddare su una graticella e conservateli ben chiusi in un contenitore ermetico per preservarne la fragranza.

Per lo zabaione salato

 2 tuorli
mezzo bicchiere di acqua tiepida
mezzo bicchiere di olio extravergine Dante 
sale e pepe
1 cucchiaio di succo di limone

 In una casseruola a bagnomaria unite  sbattete i tuorli e unite il mezzo bicchiere d'acqua. Lavorate con la frusta finchè non avrete un composto gonfio e spumoso, direi raddoppiato di volume. Solo adesso unite l'olio a filo e il succo di limone, sbattendo sempre con le fruste. Togliete dal fuoco e regolate di sale e pepe.

Per la cialda di parmigiano

Mattere un pò di formaggio grattuggiato sulla carta da forno e formare un cerchio. Se volete essere più precisi disegnate il cerchio con una matita e girate il foglio seguendo la curvatura. Riempite di formaggio grattugiato tutto il cerchio.
Metter in microonde alla massima potenza per 30-40 secondi (dipende dalle dimensioni del cerchio) e togliere dal forno. Staccare delicatamente dalla carta.


Componete il piatto sistemando sulla base qualche cucchiaio di zabaione salato, il flan intiepidito, e sopra i crackers rustici al timo.
Decorate con foglie di timo e la cialdina di parmigiano.

Con questa ricetta partecipo all'MT Challenge di Maggio
ringraziando Acquolina per questa sfida vegetariana e per me senza allergie...
la mia famiglia ringrazia ;-)! 



MTC di Maggio  2012: gli sfidanti!









sabato 5 maggio 2012

Crema pasticciera.....in verrines con chantilly e fragole



La prima ricetta della crema pasticciera che ho postato è la ricetta della mia famiglia, della mia nonna paterna, se devo essere precisa. 
La nonna che deve avermi trasmesso la passione per la cucina. 
(L'altra nonna, in compenso, odia totalmente stare davanti ai fornelli. Con lei ho vissuto 27 anni.)

Quando si è bambini certi gesti ti entrano dentro, vedere qualcuno sempre ai fornelli diventa normale, forse non si apprezza tutto quello che viene sfornato ma di certo certi sapori e odori ti si imprimono nel sangue, e quando si è più grandi, 
certe ricette e certi dosaggi ce li hai stampati nella memoria con inchiostro indelebile.

4 tuorli ogni 500 gr di latte, 4 cucchiai di zucchero e 4 di farina, da moltiplicare all'infinito...

certo, era difficile sbagliare, che significa ottenere un risultato diverso.

Così è stato anche per tante altre ricette che ho postato all'inizio: non è stato altro che un esercizio di trascrizione, ma anche una liberazione di tanti ricordi che avevo nel cuore.

In questi 2 anni, tuttavia, la passione che nutrivo per la cucina è diventata qualcosa di più: una continua ricerca di suggerimenti per amplificare il mio bagaglio e sperimentare nuove possibilità, lasciando che queste ricette che sembravano immodificabili possano farsi contaminare da passioni, ricordi e sperimentazioni altrui...il risultato è un continuo pullulare di idee, forme, colori, sapori...
e anche tante emozioni che è difficile spiegare.

Ci si conosce da dietro uno schermo, ma si fa parte di un pezzo di vita altrui....quasi come quella nonna che dava le dosi rigidissime....

Domani vi posterò la ricetta di una torta con crema chantilly e fragole. 
Per farla, volevo provare la crema pasticciera che più mi aveva colpito nella blogsfera sino ad oggi: quella di Tuki.
Il risultato non mi ha affatto deluso, anzi. Ma c'era un passaggio sul quale ero indecisa, quindi l'ho preparata due volte e ho fatto i due esperimenti: a me piace di più senza burro. 

E suppongo che, da oggi, questa sarà la "mia" versione della crema pasticcera da suggerire...prima di tutto, a tutti voi. Grazie Tuki!


Avendone fatta molta, oltre alla torta, sono saltate fuori dal nulla queste verrines voluttuose e peccaminose...complici le fragole in macedonia che si autoproducono praticamente nel mio frigo alla velocità della luce e un velo di panna montata per la chantily. 

Ma se la preferite in purezza....la coccola è davvero densissima di sensazioni quasi infantili e difficili da spiegare se non eravate, al contrario di me, ghiotti di questa prelibatezza al punto di non riuscire ad aspettare che si intiepisse e a scottarvi quindi la lingua oni volta....

una fragolina per decorare però non facciamocela mancare, è di stagione, e si sposa così bene!!!!


Crema Pasticciera 

500 gr di latte fresco intero
i semi di un bacello di vaniglia
100 gr di tuorli (per me 4)
120 gr di zucchero (io ne ho messi 100, per me Eridania Zefiro extrafine)
40 gr di maizena (per me frumina)

se vi piace, alla fine, 40 gr di burro a temperatura ambiente


Versare il latte in un pentolino con il baccello di vaniglia inciso a metà e portare a bollore, togliere dal fuoco e lasciare in infusione mezz'ora. Lavorare i tuorli con lo zucchero senza montare il composto, unire la maizena setacciata e mescolare con cura.
 Rimettere il latte sul fuoco e toglierlo prima che raggiunga nuovamente il bollore, versarlo a filo nel composto di tuorli sempre mescolando, rimettere il composto nel pentolino su fuoco dolce sempre mescolando, e aspettare la giusta consistenza (dovrebbe essere attorno agli 82°) ma io che non ho il termometro per verificare...ehm...ho assaggiato!!!!

Se volete provare il segreto di Tuki per avere una crema vellutatissima unite il burro a pezzetti dopo circa 5 minuti e lasciare intiepidire la crema mettendovi sopra un foglio di pellicola a contatto per evitare la formazione della fastidiosa pellicina.
Io preferisco come vi ho già detto la versione senza burro, sarà forse meno vellutata ma il gusto per me è migliore.

Verrine di crema pasticcera in purezza:

mettere la crema sul fondo dei bicchierini e decorare con una fragola

Verrines con chantilly e fragole

Mettere un pò di fragole con il loro succo sul fondo del bicchierino, posizionare sopra un pò di crema chantilly ottnuta mescolando crema pasticciera e panna montata non zuccherata, decorare con panna e chococaviar Venchi.


Gustare in compagnia....o soli soletti!!!!!


Se mi permettete un ultimo consiglio, vorrei poter esprimere la mia preferenza verso un pentolino che mi dà molta più sicurezza quando devo cimentarmi in preparazioni che richiedono attenzione a non essere bruciate, ad essere mescoalte spesso, etc.

Ballarini offre questa sicurezza! 
La serie che io ho avuto la possibilità di provare (Salento), quella con cui cucino ogni giorno ( e si vede, no?), è davvero imbattibile quanto ad antiaderenza...io non attacco più nessun cibo, e credo sia molto importante la differenza che può fare una pentola: pensate che il caramello liquido nel pentolino di acciaio non mi è mai venuto come in questo! 

Grazie, non potevo non pubblicizzare un prodotto in cui credo tantissimo.
Ovviamente non siete obbligati a fare la vostra crema in questo pentolino, ma l'invito è quello di prestare molta attenzione non solo agli ingredienti di una ricetta, ma anche a dove la si prepara.

se mi accetta, vorrei aprtecipare con questa ricetta a 




lunedì 9 aprile 2012

Zucchero e sale aromatici: così è la vita...


Penso che sia una cosa incredibile il miracolo che fanno certe piante: superano l'inverno e rinascono.
Stanno li mesi e mesi, quasi dimenticate, al freddo, al gelo, esposte alle intemperie. E poi, quando meno ce lo aspettiamo, mettono l'abito da festa e tornano tutte verdi, magari con qualche fiore.
Ma ci credete che le piante aromatiche sulla mia finestra sono vive e piene di foglioline
nuove e profumate?
Le mie....io che non ho il pollice verde, che le ho annaffiate pochissimo, che forse non le ho degnate di uno sguardo, che magari ho anche accarezzato il pensiero di fare piazza pulita??
E' un dono della natura pazzesco.

Ed è lo stesso dono che per un bel pò di volte è concesso anche a noi.

Se penso alla mia vita, vedo un lunghissimo inverno, fatto di solitudine, disperazione, disequilibrio, dolore fisico e psicologico. Durato quasi 10 anni.
Poi, un giorno, all'improvviso, quando meno me lo aspettavo è arrivato un raggio di sole, e la neve nel mio cuore ha iniziato a sciogliersi, rapidamente, lasciando posto ai germogli.

E' stata una lunga estate, condivisa con le amicizie più vere, più forti, più belle. Non ho mai sprecato il mio tempo e la mia fiducia, mi sono sempre e solo concentrata su pochi essenziali elementi, ma certamente mi sono focalizzata soprattutto su me stessa e se mi volto indietro vedo che in tante cose belle che mi sono successe qualcuno mi è sempre stato a guardare, vicino, con gioia e con speranza...

E' stata una Pasqua bizzarra, fatta di momenti felici e tristi. La prima senza i miei Amici vicino, e il tempo mi ha aiutata in questo poichè faceva brutto, e ci ha risparmiato il pic nic, nonostante avessi tutto pronto, con le dosi sbagliate, certamente più abbondanti...
Sono stata con la mia famiglia, la mia splendida famiglia, ma i miei Amici mi mancano,
la mia amica più di tutto.

Non ho rimpianti: le ho voluto bene anche se forse non le ho mai dimostrato apertamente quanto ero orgogliosa di lei, sono fatta così...e non è una giustificazione. Il mio affetto glielo dimostravo in mille modi: rendendola sempre partecipe di tutto, chiedendole consigli e facendomi aiutare nelle mie scelte:
ovunque mi volto non c'è in questa casa qualcosa che non me la ricordi.
Apro l'armadio e ogni abito (quanti ne abbiamo uguali ma di colori diversi?) o borsetta l'ho comprata con lei, durante ore e ore di shopping terapeutico come momento magico per raccontarci di tutto...apro i cassetti della cucina e le pentole sono ancora impilate come me le ha impilate lei, perchè io sono una disordinata e non ce l'avrei mai fatta ad ottimizzare lo spazio....mi metto a cucinare ed inevitabilmente penso a quello che le sarebbe piaciuto, a ciò che avrebbe detto, a quel che le avrei voluto far assaggiare di nuovo...leggo un libro ai bimbi e certamente gliel'ha regalato lei....tutto mi parla di lei.
Mi manca come l'aria eppure solo adesso capisco quanta aria deve essere mancata a lei.

Sta mettendo in discussione tutta la sua vita, l'unico modo per ricominciare dopo una bufera. So per esperienza che l'Inverno è lungo e che la bufera anche quando passa lascia scompiglio e ghiaccio ovunque. Tutto sembra calmo, ovattato ad un certo punto, ma è lungo il tempo da far passare prima che arrivi la Primavera e spesso una calma apparente nasconde sotto una confusione comprensibile e necessaria, per ritrovare la vita.

Mi è stato chiesto di farmi da parte, di non partecipare a questa sofferenza,e forse nemmeno alla gioia che mi auguro ne conseguirà...mi è stato chiesto prima di aspettare e poi nemmeno più quello, di non avere aspettative o speranze...
Non è umano e possibile non avere speranze, e quelle le nutrirò sempre, ma fare silenzio e farsi indietro a volte bisogna, quando sono lucida me ne rendo conto. Se si vuole bene bisogna avere rispetto, se si ama una persona la si deve lasciare andare verso dove questa desidera, senza essere egoisti e pensare solo a se stessi come ho fatto per lungo tempo, senza malafede.
A volte, rinunciare può servire.
E il tempo è necessario, non si può rimediare a tutto e subito....sarebbe un rattoppare
Certo, sono belle parole che io non ho mai saputo mettere in pratica, ma adesso la posta in gioco è così alta che vale la pena di provarci e di crescere.

La notte è più difficile da affrontare, quando mi sveglio all'improvviso e tutti i ricordi mi passano per la testa come lunghi film: diciott'anni non sono pochi, intrisi di condivisione come lo sono stati i nostri.
E' difficile riprendere sonno, e i più brutti pensieri mi assalgono, il tempo è dilatato e più lungo, e mi sembra impossibile aspettare chissà quanto tempo, e forse per niente...

Qualcuno mi dice "Chiudi per un pò. Metti una porta, la riaprirai al momento giusto. Anzi, sarà lei a farlo" e di questa persona mi fido, quanto mi fido...però io non riesco, la metto, la tengo chiusa per un pò, poi non riesco a stare da sola e sbircio...e tutto ricomincia da zero, ancora più faticosamente.
Anche quando mi impegno, nascosta da tutti i fardelli quotidiani, la notte vengono a tormentarmi i ricordi, e mi sembra che sia la giusta punizione...

Poi mi sveglio, e comprendo che non è una punizione. E' la vita. Con le sue stagioni. Con l'Inverno che si abbatte su di noi e al quale sempre, succede la Primavera.
Quanto desidero che tu possa essere felice...quindi adesso devo avere coraggio, perchè a te ora ne è chiesto molto più che a me. E tu mi diresti che bisogna avere coraggio per la vita. E io che ho già vissuto un lungo Inverno posso giurarti che è così, da essa si viene sempre ripagati, poichè supera di gran lunga la nostra fantasia.

Poi, se è vero che non possiamo fare nulla per cambiare le stagioni, è vero che possiamo metterci del nostro per renderle più belle...la vita è fatta di zucchero e sale. Ma noi possiamo rendere questi sapori diversi, mettendoci noi stessi, a rendere il profumo della vita il più simile a quello che ci piace respirare...

Sale "magico" alle erbe

E' il mio alleato in cucina. Quando lo termino mi sento persa. Io insaporisco tutto così:

Fior di Sale (Gemma di mare)
erbe aromatiche a scelta (per me rosmarino, salvia, maggiorana, timo, basilico)

Tritare finemente il tutto dopo aver lavato ed asciugato le erbe e conservare il sale in barattoli di vetro.


Zucchero alla Vaniglia
Lo uso soprattutto per dolcificare le mie bevande preferite, ma anche la panna cotta, il creme caramel, o le torte che reputo più speciali...è profmatissimo e ogni tanto lo annuso per inebriarmi di vaniglia e trovare benessere nel suo delicato profumo.

Zucchero extrafine Zefiro Eridania
1 bacello di Vaniglia per ogni vasetto

Incidere i bacelli di vaniglia e con un coltello raschiare una parte dei semini, aggiungedoi allo zucchero. Mettere lo zucchero nel vasetto e lasciarci anche il bacello.
Chiudere ermeticamente e mescolare ogni tanto.


Ora che ci penso...questi barattoli me li hai regalati tu....

Sappi che anche se non era così la Primavera che attendevo da tanto, mi impegnerò per coglierne comunque tutte le sfumature, i colori e i profumi...senza perdere il sorriso...perchè i miei bimbi ne hanno bisogno, io ne ho bisogno, tu ne hai bisogno...sarò forte anche per te, affinchè non ti pesi questo tempo...


Il Blog di Aria: cucina e vita

In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani