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mercoledì 17 agosto 2016

Gelato Tartufo bianco al caffè


In occasione del ritorno della mia amica dall'ospedale, ho invitato gli amici più cari per una cena tutti insieme, per feteggiarla e dirle  "bentornata" !

mercoledì 10 agosto 2016

Gelato al cioccolato fondente senza uova e senza gelatiera


Gelato al cioccolato, dolce e un pò salato....

Come vi avevo promesso, ecco le fresche ricette per il mese più estivo dell'anno: Agosto! 
Io a dire il vero con il mare ho già chiuso, ahimè, ma approfitto di qualche momento di vacanza per portare i bimbi in piscina, o per qualche gita veloce...per rilassarmi in cucina o fare shopping su Spartoo ...dal momento che ci sono sia i saldi che propozioni per zaini scuola e scarpette nuove ;)

martedì 22 settembre 2015

Gelato alla vaniglia senza gelatiera: quando l'estate incontra l'autunno


Leggevo che il primo giorno d'Autunno quest'anno cade il 23 Settembre...e, a ben vedere, fuori c'è ancora caldo e io non mi voglio rassegnare al fatto che mancano ancora 8 mesi a Maggio ;)
Così, spero che l'Estate e l'Autunno si incontrino dolcemente,
 in modo da non sentire troppo la mancanza della prima.
A modo mio ci ho provato, in cucina: gelato e fichi ;)

venerdì 14 agosto 2015

Coppa del nonno


Ed è già Ferragosto, lo dico con un pò di malinconia perchè mi rendo conto che le giornate più lunghe dell'estate se ne sono già andate. Ma come dice il buon Lorenzo: prima che il vento si porti via tutto, e che Settembre ci porti una strana felicità, pensando ai cieli infuocati, ai brevi amori infiniti...respira questa libertà.
L'estate, la libertà. Non potrei essere più d'accordo con Jova, d'altra parte Jova ha sempre ragione.
 E' saggio, ma la sua saggezza è rock.

L'estate mi ha portato sempre cose belle: tramonti con gli amici, concerti, il mio primo vero grande amore, il mio primo parto...e si, insomma....qua fervono già i preparativi per festeggiare un importantissimo compleanno.
Oggi stesso, poi, andrò a consegnare la domanda di iscrizione alla primaria per il piccolo di casa e tante emozioni ondeggiano in me...sono sveglia dalle 4 per respirare questa libertà.

Vi lascio un dolce da fare alla svelta, se festeggiate in casa e non sapete che fare, io festeggerò con gli amici, perchè non c'è cosa più bella. Ma niente mare, per quest'anno ho già dato...ovunque voi siate divertitevi, e respirate la libertà.

Ps: la coppa del nonno mi ricorda le estati trascorse con le mie amiche. Elisa in particolare la adorava e ne mangiava tantissime. Ecco, Elisa, ora la puoi fare da te. Bastano pochissimi ingredienti, e il risultato è veramente strepitoso. Mi sono affidata alla ricetta di Simona e non mi sono affatto pentita. Coppe del nonno in monoporzione, per un fine pasto cremoso e fresco, all'aroma intenso di caffè ;)


Ingredienti
(per 4 tazzine da caffè)

250 gr di panna
90 g di latte condensato
3 cucchiaini di caffè solubile

Procedimento

Sciogliere il caffè in 4 cucchiai di panna liquida, non ancora montata.
Scaldare sul fuoco, mescolare bene per sciogliere i grumi e fare raffreddare, versare nel composto il latte condensato, mescolare bene e porre in frigo.
Montare la panna ben ferma.
 Unire alla panna il composto di caffè e latte condensato e mescolare dal basso all'alto per non smontare il composto.
Versare nelle tazzine, coprire con pellicola ma non a contatto, porre in freezer per una notte intera.
Servire e guarnire a piacimento.




lunedì 3 agosto 2015

Ghiaccioli all'ananas



Posso dire di avere imparato molte cose negli ultimi dieci. Forse potevo farlo prima, ma ognuno ha i suoi tempi, e se a scuola sono sempre stata tra le prime della classe, questo non si è avverato nella vita, dove ho sbattutto la testa sul muro parecchie volte, per niente!

Sarà che ormai mi sento una persona realizzata per quello che sono, non solo per quello che faccio e che ho. Però non nego di essere orgogliosa di quello che ho costruito attorno a me: il ritratto familiare che spesso viene preso di mira è ciò che di più bello io potessi desiderare.
Mi ha dato la forza di sistemare nella mia testa le priorità, le scale di valori, le misure della forza necessaria a risolvere le problematiche che incontro.

Se oggi sono forte nonostante il vento che mi soffia attorno è grazie al vento che mi soffia dentro. 

domenica 7 giugno 2015

Tartufo nero al cioccolato fondente, latte condensato e ciliegie


Da tanto tempo volevo fare i tartufi gelati...perchè io sono così, vedo ricette nella rete, me  ne innamoro, me le appunto, e poi mi dimentico....A volte la memoria è strana, basta una piccola scintilla inaspettata che si accendono collegamenti remoti, e tornano a galla pensieri, sensazioni, percezioni...che magari nel momento presente non abbiamo inteso e non abbiamo ascoltato, forse anche volontariamente...perchè volevamo autoconvincerci che la verità fosse un'altra...e sì, per un pò funziona, ma poi arriva il momento in cui ci sbattiamo la faccia...e tutto si somma, tutto riaffiora, tutto si incastra come pezzetti di un puzzle che non può non completarsi...è la vita: tutto ha un perchè, forse...

domenica 13 luglio 2014

Biscotto con gelato alla stracciatella fatto in casa


Con i miei stampi per ghiaccioli e gelati Pavonidea mi sto sbizzarrendo...e sto facendo molto felici i miei bimbi, e anche il marito :D
Con questa simpatica pecorella gelato Wendy, che a noi ricorda tanto la simpatica Shaun The Sheep, vi auguro buon week end, e vi consiglio di consultare il catalogo Pavonidea per provare anche a voi a fare tutto questo in casa! Non ha paragoni!!!
 Nella confezione, è incluso anche il ricettario ;)

sabato 5 luglio 2014

Gelati ripieni di yogurt e fragole ricoperti al cioccolato fondente



Si avvicina il fine settimana e la voglia di dolce non può non trovare adegate risposte. Potete fare oggi questi gelati golosi per servirli Domenica dopo pranzo, io faccio così.
Vi dò le dosi per 6 gelati da fare nelle splendide forme in silicone Pavonidea, complete di bastoncini.
Esse garantiscono la riuscita sicura di splendidi ghiaccioli e gelati da creare in base alla vostra fantasia, che ne dite, non sono una meravigliosa invenzione?

domenica 29 giugno 2014

Ghiaccioli al lampone e fragoline di bosco


Ieri è stato l'ultimo giorno di asilo in assoluto per la mia principessa.
E' finito il tempo alla Scuola dell'Infanzia:
Ricordo esattamente tutto del suo primo giorno: 
la data esatta, com'eravamo vestite, lo zainetto che indossava...

venerdì 27 luglio 2012

Gelato homemade alla vaniglia e parmigiano con aceto balsamico...un antipasto "gelato" ed emiliano!



Sebbene la mia torta gelato fosse molto buona...il fatto di non aver ancora provato a fare il gelato senza l'ausilio della gelatiera mi lasciava alquanto "tormentata" questo mese....e tutto è successo per coincidenze strane.

Innanzitutto, lo ammetto, non sono un'appassionata di gelato. 
In secondo luogo, causa allergia, da qualche mese a questa parte sono anche limitata nella scelta dei gusti.

"Quali ti do?" mi dice il mio gelataio di fiducia proprio una settimana fa quando, in occasione di una visita improvvisa di amici ero andata a fare scorta.
"Boh...tanta panna e tanta crema, lo sai che con le allergie..."
"Però sulla crema mettici l'aceto balsamico...sentirai che buono!"

Quella sera non lo feci ma la pulce ronzava nell'orecchio.

Aceto balsamico per me uguale rucola e parmigiano, tipico nome della pizza "Vecchia Modena" che si usa fare dalle mie parti.

Di parmigiano ho pieno il frigorifero...ne ho acquistato anche per dare il mio contributo per il terremoto e così...e così mi sono ritrovata a rimescolare gli ingredienti, indecisa se davvero provare una versione salata o classica...
ma se mi aveva detto il gelataio che sulla crema l'aceto balsamico stava bene, allora dovevo fidarmi, e non stravolgere il gusto più di tanto...

Però il parmigiano....

e fu così che vaniglia e parmigiano s'incontrarono.
(ma nulla vieta che potrete provare a fare i due gusti separati, fidatevi però...questo mix al palato è stuzzicante,  delicato e gentile.)

E la scioglievolezza del gelato incontrò la croccantezza di una cialdina di formaggio.
E la dolcezza del gelato incontrò il salato del parmigiano ma anche il piccante della rucola e l'agrodolce dell'aceto balsamico, in una armonica ed equilibrata danza.

Lasciatevi tentare...anche questa è l'Emilia!

e soprattutto fate il gelato in casa senza gelatiera: è semplice, basta solo attendere tra una frullatina e l'altra...il resto...son soddisfazioni!!!!!




300 ml latte
150g zucchero semolato (nella versione originale 300 gr)
250 ml panna fresca
45-50 g tuorli (da 3 uova grandi)
1 baccello di vaniglia
100 gr di parmigiano (mia aggiunta personale)

Resa: 800 ml
Tagliare a metà il baccello di vaniglia e metterlo in un pentolino insieme al latte e a metà dello zucchero. Mescolare per sciogliere lo zucchero, poi mettere sul fuoco e portare fin quasi a ebollizione. Togliere la pentola dal fuoco, coprire e lasciare in infusione per almeno 15 minuti per estrarre tutto l’aroma della vaniglia.
Nel frattempo montare i tuorli con il restante zucchero finché il composto “scrive”.Aggiungete il parmigiano ed amalgamate.
Riportare il latte quasi a bollore e versarlo a filo sulle uova montate mescolando continuamente con una frusta. Versare in un polsonetto protetto da frangifiamma e fare addensare la crema inglese fino a quando non velerà il dorso di un cucchiaio e avrà raggiunto la temperatura di 85 °C. Non superare questa temperatura o lo stadio della velatura del cucchiaio, altrimenti la crema si coagula e impazzisce. Toglierla immediatamente dal fuoco e immergere la base della pentola in una ciotola contenente acqua e ghiaccio mescolando continuamente, altrimenti si raffredda solo quella a contatto coi bordi del recipiente, mentre il resto rimane caldo. Se l’acqua si intiepidisce sostituirla con altra acqua fredda e ghiaccio per abbatterne rapidamente la temperatura. Quando la crema sarà fredda trasferirla in un barattolo a chiusura ermetica (lasciandoci ancora dentro il baccello di vaniglia) e far riposare in frigo almeno un’ora, anche tutta la notte: il composto deve essere freddo di frigorifero prima di passare alle fasi successive della lavorazione. Estrarre il baccello di vaniglia e aiutandosi con la lama liscia di un coltello raschiare tutti i semini e mescolarli alla crema; unire la panna liquida al composto e amalgamarla benissimo.
A questo punto:



Se non avete la gelatiera: trasferire il composto in un contenitore basso, lungo e stretto munito di coperchio (le misure ideali sono cm 23x16x38, altrimenti suddividetelo in più contenitori piccoli, in modo che congeli uniformemente), tappare e riporre nella parte più fredda del freezer per 60-90 minuti. Trascorso questo tempo la miscela sarà ghiacciata sulla base e sui bordi, ma morbida al centro. Mescolarla molto velocemente con uno sbattitore elettrico per uniformarne la densità (volendo la si può trasferire velocemente nel robot da cucina per frullarla), poi riporla nuovamente nella vaschetta livellandola bene e rimettetela in freezer. Ripetere il procedimento per altre 2 volte a intervalli di un’ora e mezza ciascuno; dopo la terza volta trasferire il gelato nella vaschetta che lo conterrà, preferibilmente in polipropilene e riempita fino a 6 mm dal bordo; coprire il composto con un rettangolo di carta forno fatto aderire alla sua superficie (per limitare la presenza di aria umida e impedire la formazione di fastidiosi cristalli di condensa sulla superficie), tappare e rimettere in freezer per 30-60 minuti per far raggiungere al gelato raggiungere la giusta densità. Prima di servirlo, passarlo in frigorifero per 20 minuti.
per la cialdina di parmigiano
40 gr di parmigiano
Preparate la cialdina di parmigiano versando su un foglio di carta da forno il formaggio grattuggiato dandogli forma circolare.
Mettete il foglio di carta in microonde (a me sono bastati 40 secondi alla massima potenza).
Staccate la cialdina dal foglio di carta e dategli la forma che volete, io l'ho mantenuta tonda, ma potrete fare anche un cestino piegandola delicatamente attorno ad una ciotolina.

Inoltre: rucola, aceto balsamico corposo
 Comporre il piatto (io l'ho servito come antipasto) posizionando prima la cialdina, poi un pò di rucola fresca, due palline di gelato,qualche goccia aceto balsamico Giusti Banda Rossa. 
Sarebbe interessante anche tentare un gelato all'aceto balsamico...o a tanti altri gusti che poi mi sono venuti in mente...spero che questa ricetta possa piacervi o darvi lo spunto di fare il gelato in casa, perchè con la ricetta della Mapi non sbaglierete!
 foto
Con questa ricetta partecipo al MTC di Luglio

lunedì 16 luglio 2012

Torta gelato alla vaniglia e cioccolato


Oggi è il compleanno della mia cuginetta Stefania...una cuginetta di 4 anni più di me, s'intende, ma pur sempre la mia cuginetta. 
Perchè tutto, nella mia testa, è nitido come in quei giorni, quando trascorrevamo pomeriggi interi assieme e io cercavo di imitarla imparando a disegnare splendide modelle con vestiti sempre più fashion....

di certo non mancavano le "litigate" o le volte in cui lei essendo più grande mi "fregava" invitandomi a scambiarci il cerchietto..
.io glielo davo volentieri il mio marrone con i brillantini per il suo tutto rosa...peccato che mia madre la sera mi rimproverasse, perchè quello marrone era suo in fin dei conti, e lei sosteneva che era più "fine ed elegante"...ma in cuor mio io ero così contenta di quello Kitch tutto fucsia!!!!

Le amiche di mia cugina mi stavano antipatiche, quando c'erano loro io ero la piccola da prendere in giro e le sue attenzioni per me diminuivano di molto, ma quando stavo con lei ero felice...ricordo ancora la struttura fatta di canneto sotto il quale giocavamo d'estate, il ragno nero e giallo da pubblicità che se ne stava sempre immobile al centro di una ragnatela gigante e che ogni volta andavo a sbirciare raggelata dalla paura e al contempo affascinata dalle sue simmetrie, ricordo la musica dei Litfiba nei loro primi momenti di carriera, ricordo il tappeto maculato sotto al divano del soggiorno e il profumo di aglio e rosmarino nelle patate fritte della nostra nonna Lina, le più buone del mondo...

Per me era sempre una festa stare dalla Stefi, e dalla sua bella famiglia...ed è ancora così, ogni volta che ci troviamo. 
Posso dire che siamo state vicino nei momenti veramente importanti della nostra vita.
Quando lei ha traslocato in un altro paese.
Quando è morta la mia mamma.
Quanto se n'è andata anche la nostra amata nonna.
Quando si è sposata giovanissima ed ha avuto il suo primo bimbo.
Quando ha avuto Alice che ho avuto la fortuna di spupazzarmi mentre studiavo all'università ed avevo tanto tempo libero!!!!
Quando mi sono laureata e lei e la sua famiglia erano con me a festeggiare!
Quando anche io mi sono sposata ed Alice è stata la mia damigella.
Quando sono nati Anais e poi Gioele e...e tutti i giorni, quella volta o due al mese, in cui ci vediamo per raccontancercela...

Sicuramente parlo molto più io, inondandola di tutti i miei pensieri...ma mi faccio perdonare cercando di non arrivare mai a mani vuote.
La Stefi è una golosa, e mi dà soddisfazione!

La cosa strana è pensare che gli anni passano, ma basta un attimo, con la memoria, a tornare indietro di 30 anni....e tuttavia è altrettanto bello sapere che dopo tanti anni ci vogliamo ancora bene...

e ora veniamo alla ricetta!!!!!!Se anche voi dovete festeggiare compleanni d'estate ua bella torta fresca è sicuramente la soluzione più semplice e apprezzata da tutti.....
io ho sempre optato per la mia viennetta ai pistacchi e cioccolato fondente, o alle amarene, la meringata, o il semifreddo allo zabaione o alle ciliegie, prosecco e cioccolato che vi consiglio se non li avete mai provati...ma fare il vero gelato in casa è davvero un'altra storia e una gran soddisfazione!

Per questo ringrazio l'MT Challenge!!!

Il post di Mapi è dettagliatissimo e non potete sbagliare.....ma la cosa più bella è imparare tutte queste informazioni che ci ha donato sul gelato (curiosità che davvero non mi ero mai posta!) oltre alla possibilità di poterlo preparare in casa!

Io non sono una grande amante del gelato, nel senso che mi piace solo se affogato al caffè...o accompagnato da brioches, pan di spagna...si, insomma...da qualcosa che lo renda una farcia e non una "cosa" a sè stante...detto questo, che è del tutto personale, ho pensato di seguire letteralmente la ricetta di Mapi (che vi riporto per comodità) ma di utilizzare il gelato per poi farne una torta....ecco come!

Per il gelato alla vaniglia
300 ml latte
300 g zucchero semolato
250 ml panna fresca
45-50 g tuorli (da 3 uova grandi)
1 baccello di vaniglia
Resa: 800 ml
Tagliare a metà il baccello di vaniglia e metterlo in un pentolino insieme al latte e a metà dello zucchero. Mescolare per sciogliere lo zucchero, poi mettere sul fuoco e portare fin quasi a ebollizione. Togliere la pentola dal fuoco, coprire e lasciare in infusione per almeno 15 minuti per estrarre tutto l’aroma della vaniglia.
Nel frattempo montare i tuorli con il restante zucchero finché il composto “scrive”.
Riportare il latte quasi a bollore e versarlo a filo sulle uova montate mescolando continuamente con una frusta. Versare in un polsonetto protetto da frangifiamma e fare addensare la crema inglese fino a quando non velerà il dorso di un cucchiaio e avrà raggiunto la temperatura di 85 °C. Non superare questa temperatura o lo stadio della velatura del cucchiaio, altrimenti la crema si coagula e impazzisce. Toglierla immediatamente dal fuoco e immergere la base della pentola in una ciotola contenente acqua e ghiaccio mescolando continuamente, altrimenti si raffredda solo quella a contatto coi bordi del recipiente, mentre il resto rimane caldo. Se l’acqua si intiepidisce sostituirla con altra acqua fredda e ghiaccio per abbatterne rapidamente la temperatura. Quando la crema sarà fredda trasferirla in un barattolo a chiusura ermetica (lasciandoci ancora dentro il baccello di vaniglia) e far riposare in frigo almeno un’ora, anche tutta la notte: il composto deve essere freddo di frigorifero prima di passare alle fasi successive della lavorazione. Estrarre il baccello di vaniglia e aiutandosi con la lama liscia di un coltello raschiare tutti i semini e mescolarli alla crema; unire la panna liquida al composto e amalgamarla benissimo.
A questo punto:
Se non avete la gelatiera: trasferire il composto in un contenitore basso, lungo e stretto munito di coperchio (le misure ideali sono cm 23x16x38, altrimenti suddividetelo in più contenitori piccoli, in modo che congeli uniformemente), tappare e riporre nella parte più fredda del freezer per 60-90 minuti. Trascorso questo tempo la miscela sarà ghiacciata sulla base e sui bordi, ma morbida al centro. Mescolarla molto velocemente con uno sbattitore elettrico per uniformarne la densità (volendo la si può trasferire velocemente nel robot da cucina per frullarla), poi riporla nuovamente nella vaschetta livellandola bene e rimettetela in freezer. Ripetere il procedimento per altre 2 volte a intervalli di un’ora e mezza ciascuno; dopo la terza volta trasferire il gelato nella vaschetta che lo conterrà, preferibilmente in polipropilene e riempita fino a 6 mm dal bordo; coprire il composto con un rettangolo di carta forno fatto aderire alla sua superficie (per limitare la presenza di aria umida e impedire la formazione di fastidiosi cristalli di condensa sulla superficie), tappare e rimettere in freezer per 30-60 minuti per far raggiungere al gelato raggiungere la giusta densità. Prima di servirlo, passarlo in frigorifero per 20 minuti.
Anche chi possiede una gelatiera dovrà seguire alcuni importanti accorgimenti:. La ciotola dell’apparecchio va riempita per non più di ¾, lasciando spazio per l’aumento di volume del composto. La miscela va montata per non più di 20 minuti, quando avrà raggiunto la consistenza della panna leggermente montata; non cedete alla tentazione di montarla troppo, perché il gelato si rovina e rischia di diventare simile al burro o, se si sta preparando un sorbetto, di assumere la consistenza della neve pressata.
Se il gelato non deve essere servito immediatamente, trasferirlo subito in un contenitore in polipropilene riempiendolo fino a 6 mm dal bordo, poi coprirlo con un rettangolo di carta forno che deve aderire perfettamente alla sua superficie. Tappare, etichettare e mettere in freezer: così facendo limiteremo la presenza di aria umida nella vaschetta del nostro gelato e impediremo la formazione di fastidiosi cristalli di condensa sulla sua superficie. Fare indurire il gelato dai 30 ai 60 minuti e trasferirlo in frigorifero per 20-30 minuti prima di servirlo, perché sia morbido al punto giusto.

Io ho utilizzato la gelatiera per bimbi Imaginarium, ripetendo il processo per 2 volte in quanto, essendo per bimbi, è un pò piccolina...ma ce l'ha fatta alla grande!


Per il gelato al cioccolato

375 ml latte fresco intero
250 ml panna fresca
100 g di cioccolato fondente col 50% di cacao (in ogni caso non inferiore al 45%)
80 g zucchero semolato
45-50 g tuorli (da 3 uova grandi)
3 cucchiai rasi di cacao amaro in polvere (cucchiai-misurini da 15 ml)
1 cucchiaino raso di estratto naturale di vaniglia (cucchiaino-misurino da 5 ml)
Resa: 750 ml
Tutti i gelati al cioccolato contengono una certa percentuale di cacao amaro, ma non tutte le ricette svelano il trucco per avere un gelato che sappia di cioccolato e non di cacao: cuocere il cacao per qualche minuto!
Versare in una ciotola il cacao e metà dello zucchero e mescolare bene per togliere i grumi. Unirvi un pochino di latte prelevato dal totale. Scaldare sul fornello protetto da frangifiamma il resto del latte e portarlo quasi a bollore. Versarlo a filo sul composto di cacao mescolando vigorosamente con una frusta per impedire la formazione di grumi. Ritrasferire tutto nella pentola e portare a bollore a fuoco dolcissimo, mescolando continuamente per non far bruciare il cacao. Far bollire per 6 minuti. Togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato fondente tritato, mescolando molto bene con una frusta perché si sciolga alla perfezione.
In un altro recipiente montare i tuorli con il rimanente zucchero finché il composto “scrive”. Versarvi a filo il composto al cioccolato sbattendo vigorosamente con un cucchiaio di legno e rimettere nella pentola. Portare la crema alla temperatura di 85 °C (il dorso di un cucchiaio immerso nella crema si velerà e passandoci sopra il dito vi rimarrà una traccia decisa) mescolando continuamente, poi togliere dal fuoco, aggiungere l’estratto di vaniglia (no vanillina, per carità!), mescolare e abbattere la temperatura immergendo la base della pentola in un contenitore con acqua fredda e ghiaccio, mescolando perché la crema si raffreddi uniformemente.  Filtrarla con un colino per eliminare eventuali grumi che siano rimasti, versarla in un barattolo a chiusura ermetica e riporla in frigo a raffreddare per un’ora, o per tutta la notte.
Amalgamare a questo punto la panna, poi:
Con la gelatiera: trasferire la miscela nella gelatiera e farla addensare per 20 minuti, finché raggiunge la consistenza della panna montata. Trasferirlo velocemente nelle vaschette in plastica basse e larghe riempiendole fino a 6 mm dal bordo, coprire con un rettangolo di carta forno fatto aderire alla superficie del gelato, tappare e riporre nella parte più fredda del freezer per almeno 2 ore. Prima di servirlo, passarlo in frigorifero per 20-25 minuti.




Per la torta gelato
vi serviranno inoltre

200 gr di panna montata
cacao per spolverizzare
una bagna di mochaccino Illy
savoiardi

Se volete ottenere una torta gelato come la mia procedete esattamente in questo modo ma invece di mettere il gelato in freezer nelle vaschette foderate uno stampo da plumcake di carta forno, riempitelo per un terzo di gelato alla vaniglia, imbevete leggermente dei savoiardi (ve ne serviranno una ventina) in una bagna di mochaccino Illy. Ho messo in freezer mentre ho preparato il gelato al cioccolato, con il quale ho ricoperto lo strato di biscotti (di questo tipo di gelato me n'è avanzato un pò, che ho tenuto da parte e ci ho fatto un'altra coppa.....), poi ho ricoperto ancora con i biscotti e riposizionato in freezer.
Al momento di servire trasferite la torta in frigorifero per un quarto d'ora, poi sformate e decorate con ciuffi di panna montata ed una spolverata di cacao. Tagliare a fette e gustare!!!!

Con questa ricetta vi auguro una buona domenica e parteicpo all'MT Challenge di Luglio 2012


MTC di luglio 2012: gli sfidanti!




Il Blog di Aria: cucina e vita

In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani