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giovedì 23 agosto 2018

Cream Tart Numero 10 per il decimo compleanno di Anais


Mia dolce Anais,
quando sei nata pensavo di aver fatto, con il mio corpo esile e mai all'altezza delle situazioni, un regalo incredibile a te e al mondo intero, una scelta importantissima (quella di diventare madre), un miracolo straordinario. Mi sentivo forte e invincibile come avessi appena scalato l'Everest, e nemmeno con troppa fatica.
Ma dopo dieci anni posso affermare con certezza che quel giorno il dono è stato fatto A ME, da te che mi hai scelta come mamma e da Chi di mestiere fa miracoli da sempre, e molto meglio di me. Io centro ben poco, quindi, ed è voi che devo ringraziare, tu e Dio lassù, per la possibilità data di mettermi alla prova, una prova che regala felicità straordinarie e sfide sempre più forti, che mi migliorano attimo dopo attimo.

Sono stati 3652 giorni spettacolari e follemente veloci...e proprio adesso che mi rendo conto che sei stata la grazia più bella della mia Vita, inizio anche a capire che non posso essere egoista e tenerti solo per me, e piano piano, nemmeno troppo, dovrò lasciarti scoprire il mondo e la tua strada. Dovrò accettare i tuoi cambiamenti e le tue volontà, anche quando saranno così differenti dalle mie. Dovrò lottare con il timore e l'evidenza di non poterti sempre proteggere ed essere accanto, perchè le tue responsabilità si faranno di giorno in giorno un pò più grandi e personali. Dovrò mandare giù il dolore di vederti sbagliare, forse, e soffrire per questo.
Non so se ci riuscirò, e se lo farò bene. Credo che urlerò, piangerò, mi arrabbierò...ma tenterò di farlo di nascosto da te. Perchè è solo così, scegliendo e sbagliando da sola, che diventerai la persona che vorrai e dovrai essere, quella che amerò a prescindere, semplicemente perchè sei TU, e perchè sei speciale. Non sarà immediato, ma il tempo volerà come ha fatto fino ad oggi, quindi è bene che mi prepari ad affrontare un nuovo tempo con te, ora che gli anni hanno colmato per la prima volta entrambe le tue mani (sempre curatissime e con le unghie laccate) e si passa ai compleanni a due cifre...anche se solo ieri mi sembrava di respirare il tuo profumo di latte e pesca, toccando quella pelle vellutata e morbida, ambrata e soffice, che sembrava già baciata dal sole.

Ti auguro di preservare sempre questo cuore immenso che hai dentro, bambina mia, e quella luce negli occhi e nel sorriso che mi scioglie ogni volta che ti guardo.
Ci saranno nuovi giorni e saranno meravigliosi. Hai tutto davanti e me (e papà) sempre accanto, a volte un passo indietro. E' questa la promessa che ti faccio. Esserci sempre, ma dopo di te. Non sarà facile, per come sono e per come mi conosci, ma questo è il mio regalo. Un regalo immateriale tra i tanti materiali che avrai, perchè come a quasi ogni bambina della tua età non c'è nulla che ti manchi o tu possa desiderare, se non il tempo di chi ti sta accanto, e il suo cuore, il suo amore vero.

Allora guarda avanti e scopri il mondo, scopri te stessa lentamente e vanne fiera, non averne paura. Soffia forte su quelle 10 candeline e spargi intorno a te la felicità di cui, in questi 10 anni, io e papà speriamo di averti inondato. E' soltanto il riflesso di quella con cui tu, inconsapevolmente, hai travolto noi.
E ricordati: sii gentile e abbi coraggio!
Buon compleanno meravigliosa creatura dell'estate: dolce, sensibile, responsabile ma anche testarda, lunatica e pazzerella! Sicuramente un pò selvaggia. Non cambieremmo nulla di te, sei tutto ciò che potevamo desiderare di avere tra le braccia. Sei così bella, fuori e dentro, che mi chiedo se ti merito davvero.


 
e ovviamente ho sagomato i numeri anziche il cuore...ho disegnato a mano libera l'uno e lo zero e ho creato due frolle a forma di uno e due a forma di zero.

Ecco qualche dettaglio

 


Avevo già fatto questa torta per i 40 anni di una cara amica e il risultato è sempre molto buono ed elegante


 
Vi consiglio di farla il giorno prima perchè i sapori si possano amalgamare perfettamente
 
Ovviamente i fiori freschi vanno coperti con pellicola a contatto con il dolce 

lunedì 3 aprile 2017

Ciambellone al mascarpone e gocce di cioccolato



La primavera sboccia in ogni dove, e anche dentro me. Eppure a volte il cielo si fa grigio e sembra volerla oscurare, la pioggia cancella il sole, ma poi il miracolo della fioritura ci riporta alla grandezza della vita e del miracolo che tale grandezza permette.
Il mondo si tinge di quel tenero verde carico di promesse future e cascate di grappoli lilla seducono i miei occhi come lacrime che sgorgano da un passato remoto.

Amo il glicine, e gli alberi in fiore. I prati pieni di margherite che ti fanno venire voglia di fermare l'auto in corsa per rotolarti lì un pò, a contatto stretto con l'erba umida, per sentirti in un momento rubato al presente un tutt'uno con la natura, come succede ai bambini.
Mi chiedo se sono io a non essere mai diventata grande, o se anche gli altri si sentono spesso così.

Cammino veloce in mezzo alla gente: uomini distinti in giacca e cravatta, donne dal passo frettoloso, tacchi che battono insistenti sull'asfalto. Provo ad immaginare i loro volti da bambini e mi viene da sorridere. Si sarbbero immaginati così: seri e compunti? Tutti presi da un cellulare che suona?
Mi guardo con gli occhi dei miei figli che in me cercano sicurezze e risposte. Mi scopriranno, prima o poi. Si accorgeranno che ne ho ben poche, è così solo per me? E' immaturità o schiettezza?

Se fino ad oggi ho creato per loro un mondo dorato, al riparo da ogni bruttura, da un pò cerco di svelare loro i mali del mondo con delicatezza, senza bugie.
Mi fanno domande, esigono risposte, non interloquiscono più solo con me.
Non volevo dire loro subito che la nostra vicina anziana era morta, trascorrevano con lei e il marito diversi momenti nelle sere d'estate, raccontandogli dei loro giochi e del loro mondo incantato. Ma sono venuti a saperlo e mi hanno chiesto come e perchè.
"Quando si diventa vecchi ci si addormenta e si muore, bambini".
"Ma anche quando si è giovani" mi ha corretto Gioele. "Come ha fatto la tua mamma"
Silenzio.
"Quanti giorni hai pianto quando hai saputo che la tua mamma era morta?"mi ha chiesto candidamente.
" Tanti, amore. Piango ancora anche adesso". Ho risposto con altrettanta sicurezza.
Le lacrime gli hanno rigato il viso.
"Ho paura che succeda anche a te." ha detto singhiozzando. "E io non voglio stare senza te".

Ho faticato a scirvere questo post. Giorni e giorni che rimando le parole e il nodo in gola indietro, giù, negli abissi che conosco solo io dentro di me. Un pozzo nero in fondo alla mia anima. Spesso mi ci perdo. Spesso fingo di ignorarne l'esistenza, di non sentirne il tonfo sordo ma tant'è. Questa sono io. Questo è il mio mondo. Questo è il mondo di tutti, credo.
Fatto di cose delicate e bellissime come i petali di un fiore che ogni Aprile rinasce, e di momenti duri come macigni che restano appesi al cuore, e ci spaventano come fossimo bambini.


Questa torta improvvisata è dedicata al mio ometto Gioele, che l'ha gradita così tanto da farne vere e proprie scopracciate. Lui è un dolcissimo bambino, mi ha rubato il cuore per sempre.
Gioele, la vita è come una torta golosa da mordere sempre e comunque.
Ci saranno tante fette, alcune più amare di altre.
Ti auguro di fare una scopracciata di vita così come l'hai fatta di questa ciambella...e che tu possa trovarci dentro tante gocce di meraviglia e amore!

Ingredienti

2 uova
200 g di zucchero semolato
200 g di mascarpone
40 g di burro
latte q.b
200 g di farina 00
mezza bustina di lievito per dolci
gocce di cioccolato

Procedimento

Montare gli albumi a neve ferma e tenere da parte
Montare i tuorli con lo zucchero, e unire il burro morbido e il mascarpone
Aggiungere la farina con il lievito setacciato ed alternare con poco latte, infine unire le gocce di cioccolato e i bianchi a neve, mescolando dall'alto al basso per non smontare il composto.
Imburrare ed infarinare uno stampo di cm 22 o 24 (dipende da come la volete alta) e infornare a forno preriscaldato per circa 35 minuti a 180°-

giovedì 22 settembre 2016

Tarte pomodori confit e cioccolato fondente


Ci sono momenti in cui una canzone, un sapore, un odore...mi colpiscono come un pugno nello stomaco e affiora in me una sensazione, talvolta soprattutto sgradevole, che ho avvertito molti e molti anni prima sulla mia pelle.

Questa mattina, ad esempio, guidando sotto la pioggia, sono riemerse in me sensazioni di quando mi svegliavo presto al mattino per andare alle superiori, sfidando qualsiasi intemperia. 
Nessuno si preoccupava per me come io adesso faccio con i miei figli e io non soffrivo particolarmente per svegliarmi presto, per dover studiare molto, per correre in bicicletta in mezzo al traffico e alla pioggia con uno zaino pesante sulle spalle. No.
Non ricordo il freddo, la fatica, la sonnolenza. No.

Ricordo però bene il disagio dentro di me.
A dire il vero se avessi cercato di rievocarlo con il mio pensiero non ci sarei riuscita, credo: i toni di questo malessere allora così intenso, adesso hanno i contorni sfocati, quelli del passato remoto.
Però il cielo grigio, la pioggia incessante, l'odore dell'asfalto mi hanno ricordato di botto quanto mi sono odiata.

lunedì 22 agosto 2016

Naked Cake ai frutti di bosco. Buon compleanno Anais tra verità, bugie e tanto amore



22 Ottobre 2008
(8 anni fa - Dal mio Diario)

Due mesi fa sei nata. Dopo il parto naturale, e le azioni di rito, ci hanno lasciate, sole, nelle stanze adiacenti la sala parto. Tu ed io.

venerdì 15 gennaio 2016

Torta di pane e cioccolato




Un giorno d'Inverno, e di fine anni '80, la mia mamma comprò un musicassetta di Francesco Guccini per fare un regalo di compleanno al papà di mio fratello. Mio padre era morto di alcuni anni e lei aveva un nuovo compagno, appunto.
Ricordo ancora l'impressione che mi fece la voce di Guccini appena la ascoltai: così burbera, così profonda, così malinconica e rotonda, vibrante...mi lasciò senza parole, forse un leggero disappunto.
Le parole, quelle mi incantarono, e mi immobilizzarono in quell'istante mai svanito nella mia testa che ho sempre fatto coincidere con il momento in cui ho cominciato a scrivere poesie.

martedì 6 ottobre 2015

Croissants sfogliati integrali: se io fossi....


tessuti e tazze Green Gate

Se fossi un pasto..sarei la colazione.
Se fossi una colazione...sarei una colazione dolce.
Se fossi una colazione dolce sarei sicuramente un croissant. (accompagnato da un cappuccino deca)
Se fossi un croissant sarei un croissant vuoto. Semplice, ma dall'apparenza raffinata.

sabato 3 ottobre 2015

Tarte con ganache al cioccolato bianco e lamponi


Che bella la festa dei nonni, gli angeli delle nostre famiglie!
 Io ho la fortuna di averli ancora accanto, mi hanno fatto da genitori e Dio solo sa quanto difficile è stato il loro compito. Essendo rimasta orfana presto, nonostante loro avessero solo 40 anni più di me, ho trascorso tutta la mia adolescenza con il timore di perderli...Quando avevo 10 anni e loro 50... io li vedevo già vecchi, e la paura mi divorava. 

venerdì 25 settembre 2015

Biscotti Rose del Deserto ...... biscotti e persone


Quando ero piccola mia mamma mi prendeva in giro dicendomi spesso che "da grande" avrei potuto fare l'avvocato. Lo diceva perchè sapeva perfettamente com'ero e come sono rimasta: fortemente polemica, testarda, e abbastanza in gamba con la dialettica. Crescendo, ho capito ben presto che non sarei diventata un avvocato, perchè ho scoperto che gli avvocati possono difendere anche gli ingiusti, mentre io voglio difendere solo i miei ideali.

martedì 15 settembre 2015

Biscotti animaletti per chi va a scuola :)


Questi biscotti li ho fatti con Gioele e Anais per la festa dell'ultimo giorno di asilo, in Giugno.
I miei bimbi hanno fatto un pigiama party e ognuno portava qualcosa da mangiare per la sera, o al mattino per la colazione. Volevo preparare qualcosa che ricordasse loro questa festicciola per sempre, e così abbiamo preparato insieme ricci, orsetti, girelle per quella festicciola all'asilo
...che non sapevamo fosse l'ultima per noi.

domenica 13 settembre 2015

Barchette vegetariane di melanzane al forno


 E così oggi siamo andati a salutare ufficialmente gli amichetti dell'asilo.
Cerco sempre di non confondere i miei figli con troppe domande, perchè so per esperienza personale che dai genitori ci si aspettano autorevoli certezze.
Però la domanda, tornando indietro con il suo cappello e diploma, gliel'ho fatta, senza troppa enfasi.
"Hai paura di andare a scuola Gioele?"
La risposta è arrivata immediata e semplice, al contempo densa di significato.
"Non ho paura, mamma....sono solo...emozionato!"  
Un suo sorriso ha stemperato il mio timore di una risposta differente, 
e siamo tornati a casa, senza voltarci indietro.
Dentro di me pensavo a quanto sia bello sentirsi "emozionati".

sabato 22 agosto 2015

Buon compleanno Anais, occhi di perla



Avrei dovuto immaginarlo, quando mi dicevano di spingere e io avevo paura, 
che non sarebbe stato facile.
Avrei dovuto capire subito, quando ti hanno posato tra le mie braccia, 
e a differenza delle altre madri io non ho memorizzato il tuo
 primo pianto ma il tuo primo starnuto, che non c'era un corso che mi avrebbe preparato.
Avrei dovuto pensarlo immediatamente, quando ho chiesto a tuo padre di farci una foto con il cellulare, (la prima), e tu hai fatto una linguaccia...
che non sarebbe stato semplice e banale tra noi.

mercoledì 5 agosto 2015

Trancetti alla mousse di yogurt e gelée di fragola

Oggi è il 5 agosto, un giorno che amo follemente:
sarebbe il compleanno della mia mamma, 52 anni. 
Non me la immagino cinquantenne, anche se penso sarebbe in splendida forma,
 e bellissima come sempre.
Nella mia mente, però, lei ha il viso di una ragazza di ventisette anni, senza rughe, con la pelle bianca di ceramica e gli occhioni grandi, un sorriso dolcissimo.

Mi sono chiesta spesso come sarei io, invece, adesso, se lei fosse stata con me.
Sarei stata ugualmente l'adolescente arrabbiata con il mondo che.....?
Sarei ugualmente la madre premurosa ma anche apprensiva che sono?
Sarei io, così, come sono?

giovedì 28 maggio 2015

Biscotti Rose al cioccolato per festeggiare e condividere un amore


Insieme (più o meno ;), io e Diego,  abbiamo deciso che ci saremmo sposati in Maggio. 
Si, a Maggio, perchè in Maggio, 16 anni fa, ci siamo conosciuti ed innamorati dietro un palco.
In Maggio, perchè come dice Cremonini,  
ad ogni Maggese che ritorna a dar vita a un seme, sarà vita nuova anche per me...
(per me è proprio vero!)
In Maggio,  perchè è il mese delle Rose.

martedì 31 marzo 2015

Pan brioche senza impasto: sii felice e abbi coraggio!


Sono stata con Anais al cinema a vedere Cenerentola... gliel'avevo promesso! Che emozione andarci con mia figlia, sentire che anche lei si emoziona, così piccola, nel momento in cui mi emoziono io...sentire che gli scendono le lacrime nello stesso momento, che si arrabbia con la matrigna in contemporanea, che gioisce per il ballo con il principe, e infine per il lieto fine del matrimonio, con l'abito bianco....
Un film normalissimo, per carità, che rispecchia però la favola in tutti i suoi crismi e quindi,
è come tornare bambina.

sabato 7 marzo 2015

Zuccotto Fiorentino


In questi giorni un progetto che mi sta a cuore mi ha impegnata tantissimo
 Si tratta di una mostra fotografica e di un libro che finalmente oggi posso tenere tra le mani.
Parla di vintage....come avrete capito, un argomento che mi emoziona molto. Sono molto legata al passato, in generale, a tutto ciò che evoca ricordi ed emozioni che, forse, ho paura mi scappino dal cuore fagocitati dal tempo che passa.

Si potrebbe stare ore a parlare del tempo....ma oggi voglio raccontarvi una cosa sola
e chiedervi di festeggiare con me in un modo speciale!
 5 anni fa apriva questo blog, creato da mio marito, che con un clic mi ha detto "Dai, parti!"

venerdì 6 febbraio 2015

5 anni di noi




5 anni di noi!
E' speciale compiere gli anni assieme
nell'aria c'è elettricità doppia.
E' strano pensare che ho partorito lo stesso giorno in cui ha partorito la mia mamma...
 5 anni di noi:
una manina piena di tuoi e miei giorni spensierati....
 e la consapevolezza che io inizio a riempire l'ottava, ma nonostante ciò
 ...sono felice.

venerdì 30 gennaio 2015

Filoncini facili 100% integrali...e cosa ci si guadagna?


Chi segue il mio gruppo Aria in Cucina su Facebook ha già partecipato a questa riflessione, nata dopo aver chiesto a una conoscente una ricette ed essermi sentita rispondere, forse con ironia, che era segreta! A parte questo fatto, che appunto è stato ironico, e la signora in questione mi ha poi dato sommariamente la ricetta, io sono dell'idea, maturata nel tempo, che non esistano "ricette segrete" e che se le ricette sono buone non ci sia niente di più bello che condividerle, ma questa ovviamente è una mia opinione...altrimenti non avrei un blog, che "regala" ricette agli altri.  

Dopo aver sfornato ormai più di 1000 ricette e sentirmi più "ricca" che impoverita da questo, se qualcuno mi regala una sua ricetta lo considero un dono straordinario, se non succede pazienza, amici come prima...Però mi chiedo, e vi chiedo, cosa ci si guadagna a tenersi una ricetta per sé e cosa si perde nel condividerla con qualcuno che ha passione per la cucina e certamente ce ne sarà grato?

venerdì 16 gennaio 2015

Castagne alla mandorla amara


Penserete che sono pazza, e in fondo un pò è vero: trovare ancora delle castagne in Gennaio e proporvi una ricetta! Ma in fondo, è successo proprio così...è proprio quando non ci credevo più che ho ritrovato...l'amicizia!

Lei è così, è rara come un frutto che si trova solo nella stagione fortunata, e se capita di incontrarla fuori stagione...non bisogna farsela sfuggire ;)

mercoledì 24 dicembre 2014

Buon Natale da una signorina fuori moda...


Il giorno più bello dell'anno è arrivato! 
Per me è oggi, il giorno dell'attesa.
Io sono emozionata come una bambina,  come da bambina quando salivo le scale, dopo cena, e arrivavo nel salone illuminato dall'albero di Natale. Quelle lucine mi ubriacavano di gioia, insieme alle palline tutte diverse, una dall'altra, ed ognuna con la sua storia e il suo ricordo.
Le più belle sono quelle bianche perlate, comprate da mia madre, ormai 30 anni fa
In fondo non sono stati molti i Natali trascorsi con mia mamma e la mia famiglia, 
ma sono stati abbastanza da segnare il mio cuore per sempre.


Andare alla Coin la domenica pomeriggio, quando fuori era già buio e la città era tutta agghindata...era allora l' unico e "primitivo centro commerciale" che si vedeva...e non dava quell'idea di tristezza che ora provo quando vado negli ipermercati...
Allora no..salire sulle scale mobili e divertirmi a correre tra gli appendiabiti era una festa,
 andare a Messa la domenica con le mie amichette, e fermarsi all'erboristeria, per me il negozio più bello del paese, era una conquista....
e poter acquistare perline o sali da bagno in un grazioso pacchettino tutto per lei: mia mamma.
Il regalo più bello, il giorno più bello...era per lei.
Conservo ancora, dopo quasi 30 anni, quelle perline da bagno intatte...
lì dentro c'è quasi tutta la mia vita. La mia prima vita.


Il Natale più bello è stato certamente quello in cui desideravo il Commodore 64.
Arrivata la Vigilia non stavo nella pelle per scartare i miei regali.
Tanti pacchetti per mio fratello sotto l'albero e solo uno, e nemmeno tanto grande, per me.
Un libro. Polly: una signorina fuori moda.
Tentavo di nascondere gelosia e delusione, mentre il compagno di mia madre mi chiedeva di andare in camera loro a prendere le calze...dovevamo prepararci per la Santa Messa.
Aprendo la porta, al buio, con gli occhi in lacrime, fui travolta dalla meraviglia di vedere un'infinità di pacchi, e grandi, sul loro letto matrimoniale.
Che sorpresa mi avevano fatto, quanto se la ridevano!!!! 
Io piangevo di gioia e non sapevo, in quell'istante, che il Commodore 64 si sarebbe usurato, e sarebbe stato sorpassato e dimenticato, mentre il libro di Polly mi avrebbe accompagnato ancora e ancora, come oggi, nella mia camera sullo scaffale dei Diari preziosi.
Che quella signorina fuori moda fossi io?


Non so, di certo fare l'albero mi emoziona ancora.
Anche salire sulle scale mobili, come ho fatto ieri, senza comprare nulla.
Amo entrare nelle erboristerie, e annusare i sali da bagno o le perline...penso che se ci fosse mia madre li acquisterei ancora, per lei. Ero già per i regali coccola e antistress ;)
A proposito di stress...non vedo l'ora sia domani...per fermarmi un pò, per godermi le lucine dell'albero, l'attesa di Babbo Natale.


Ho sfornato centinaia di biscotti, ho addobbato la casa a festa, ho confezionato ogni regalo, ho preparato i dolci per la recita di Anais e ho imparato insieme ai miei bimbi canzoni e poesie.
Mi sono emozionata con loro nell'attesa dello spettacolo.
Ho pensato con cura i loro piccoli doni, ho preparato il calendario dell'avvento con i cioccolatini, ho scelto un libro con 24 storie e ogni sera, prima di andare a dormire, 
gliene ho letta una spiegandone il significato, anche quando dovevo poi uscire per lavoro....
cercando di rendere ancora più magica quest'attesa, 
accompagnata dalle vetrofanie alle finestre e dalla luce delle candele.
 

Vorrei tanto che portassero nel cuore questa magia per sempre, perchè io quando penso al Natale mi sento meglio, mi sento bene...ritrovo quella sensazione di calore e stupore che ho avuto la fortuna, nella "sfortuna", di sentire da bambina....


Auguro a tutti voi di cogliere quest'atmosfera, anche se spesso è difficile, si è stanchi, tristi, delusi....
ma a Natale no, a Natale rinasce una speranza.
Auguro a tutti voi di sentirla emergere con forza.
Auguro a tutti voi di avere qualcuno da abbracciare, 
nella luce soffusa dell'albero, foss'anche nel ricordo.

Sarà come se mia madre fosse qui.
Nelle palline che ha acquistato per l'albero alla Coin.
Nelle sue perline da bagno.
Nel libro che ha scelto per me.
Nell'amore che ha saputo donarmi.
E che io svelo a tutti voi, ringraziandovi di essere arrivati fin qui....


Buon Natale! 


le ricette qui:
alzatina, stampo in silicone per cioccolatini
 e stencil decorativo natalizio Pavonidea

lunedì 8 dicembre 2014

Torta Raffaello

...come tradizione "nostra personale" vuole...dopo una notte trascorsa al concerto di Elisa, i bimbi hanno svegliato papà con un bacio nel lettone e i loro cioccolatini (i preferiti dal papà) ben incartati e da scartare ancora nel letto...poi siamo scesi a fare colazione e il papà ha trovato i bigliettini (anche quello della mamma) sotto al piatto della tazza, e li ha letti con il sorriso prima di spalmare le fette biscottate di burro e marmellata e sorseggiare il cappuccino lentamente...


Il Blog di Aria: cucina e vita

In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani