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sabato 26 marzo 2016

Risotto ai bruscandoli


Avevo pronta questa ricetta già da qualche giorno, e oggi avrei voluto darvi qualche idea per un lievitato salato da portare sulla tavola di Pasqua, ma la verità è che la pigrizia si è impossessata di me e alla fine mi sono dedicata solo ai miei bambini e a mio marito, alle belle giornate di sole che la Primavera ci sta regalando e alle prime serate fuori porta...

sabato 14 novembre 2015

Risotto con la zucca


Oggi vi presento come sono solita preparare il risotto con la zucca...o forse dovrei dire "zucca con risotto" perchè, come potete vedere dalle foto, io ne metto veramente tanta, e mi piace quando diventa una crema densa e vellutata, capace di trasformare il piatto in un sole splendende che illumina le giornate autunnali, scaldando il cuore e la mente....

Ho preparato questo risotto una sera tornata dal lavoro quando, non sapendo cosa fare per cena, e avendo saltato il pasto a mezzogiorno ho sentito il bisogno di recuperare un primo piatto. Normalmente, infatti, sono solita consumare pasta o riso a mezzogiorno, mentre la sera alterniamo pietanze vegetariane alla carne, al pesce, ai legumi.

Questo risotto ha conquistato grandi e piccoli e, servito nelle zucchette, ha fatto pure un bel figurone!
Provatelo e fatemi sapere cosa ne pensate!
Ah, dimenticavo, per realizzare questo risotto il mio metodo infallibile è quello di utilizzare la zucca precedentemente cotta al forno, e poi consumata subito o scongelata direttamente dal freezer dove la metto porzionata, ma ancora con la buccia, dopo averla cotta.

In questo modo la zucca non sarà acquosa, ma la polpa avrà quella consistenza meravigliosa che farà di questo piatto...una zucca con il riso dal sapore avvolgente, profumato e dolcissimo.

Ingredienti per 4 persone

350 g di riso carnaoli
brodo vegetale
350-400 g di polpa di zucca cotta al forno
vino bianco per sfumare

Procedimento

In una casseruola capiente e antiaderente versare poco olio extravergine e il riso, tostarlo finchè non diventa trasparente e poi sfumare con il vino bianco, finchè il vino non è evaporato.
Aggiungere quindi la polpa di zucca  (nel mio caso scongelata) e un mestolo di bordo bollente, e continuare ad aggiungere brodo, mescolando di tanto in tanto, finchè il riso non sarà cotto.
Io non aggiungo nè parmigiano, nè burro, ma giusto una spolverata di pepe, o noce moscata se piace.


martedì 27 maggio 2014

Risotto alla crema di carciofi con salsa al verzin per il mio giorno più bello



 La vita ci sorprende quando meno ce l'aspettiamo. Ci avvolge d'amore proprio quando non ci contiamo più e abbiamo persino dimenticato che sapore ha...
La vita supera la nostra fantasia, tutti gli ostacoli, i confini. Le aspettative, e persino i sogni.
Si, perchè io ho sempre sognato il mio principe azzurro, la mia vita "da grande", i miei bambini...
ma mai li avrei saputi pensare tanto meravigliosi.
Sono grata a Dio.

giovedì 8 agosto 2013

Risotto bicolore al basilico e pomodoro: lo spazio nel mio cuore



 Ogni volta che spalanco senza freni le porte del mio cuore dimenticandomi di ogni ansia o inibizione succede qualcosa di inaspettato e quasi magico: mentre mi arrovella il dubbio di essere sembrata melensa, patetica, o inopportuna (dal momento che questo Diario è pubblico, non come quello che tengo sul comodino), mi sorprende l'arrivo di diverse lettere (mi piace chiamarle ancora così).... di persone che con le loro parole sincere riescono a riscaldare il mio cuore e/o che trovano a loro volta il coraggio di aprire a me il loro, a volte immerso in un momento di buio e sconforto,
per le più svariate ragioni.

E' strano spiegare la sintonia che si avverte con persone mai viste, ma conosciute a poco a poco attraverso un monitor, tramite le loro parole, la loro presenza anche discreta, 
il loro modo di vedere le cose, compreso il cibo ;)

sabato 8 giugno 2013

Arancine spinaci e mozzarella...con gli avanzi di risotto ;)


Il risotto a casa nostra va alla grande, e io ne faccio sempre in abbondanza, lo cucino soprattutto il Sabato a mezzogiorno quando siamo tutti a casa per pranzo...

non so voi, ma tendo sempre ad abbondare nelle porzioni, soprattutto quando so che qualcosa piace...tanto non va mai buttato nulla, mio marito è solito portarsi avanzi della cena al lavoro per il pranzo e io, quando questo non succede come nel caso del week end, mi adopero sempre per "trasformare" il cibo sotto un'altra veste.

Può essere definita quest'attitudine innata Smartcooking?

giovedì 23 maggio 2013

Taieddhra riso, patate, zucchine e gamberi


La versione originale la trovate da Cristian
 Io torno all'MT Challenge dopo ben 2 mesi di assenza, un pò per impegni personali, un pò per l'allergia.
Non mi va di buttare il cibo quindi preparo solo ciò che in casa si mangia davvero.

lunedì 29 aprile 2013

Risotto al prosecco con asparagi e robiola... e le domande consuete




Vorrei scrivere, scrivere, scrivere...svuotarmi con le parole di tanta sofferenza, tanta rabbia, tanto dolore...soprattutto dell'incapacità di capire...di dimenticare...di fingere...

il tempo passa, ma io continuo a provare le stesse emozioni, continuo a sognarti, continuo a farmi domande che vorrei fare a te...e soprattutto mi chiedo: ma tu a noi ci pensi???

Ho chiuso una porta, come mi è stato consigliato, ho messo tutti i nostri 18 anni insieme in un cassetto ma quando i ricordi sono troppi, quando i sentimenti sono troppi, quando i malintesi sono troppi...il cassetto si riapre e io vengo sommersa dalla malinconia.

giovedì 14 febbraio 2013

Risotto ai broccoli con gamberi e salsa allo zafferano


....se siete alla ricerca di un'idea romantica perchè, come me, 
questa sera festeggerete a casa con una cenetta preparata da voi, eccovi un suggerimento....
un semplice risotto ai broccoli, accompagnato da gamberi saltati in padella e 
da una salsina allo zafferano che per me accompagna il tutto perfettamente, 
donando anche quella nota di colore che non guasta.

Preparate quindi un risotto tostando il riso in padella con olio evo e sfumando con un buon vino bianco, proseguite la cottura con brodo vegetale e nel frattempo cucinate i broccoli, puliti e tagliati in cimette, al vapore.
Una volta cotti frullateli e aggiungete la purea al risotto. Regolate di sale.
Portate il riso a cottura e preparate il vostro cuore aiutandovi con un tagliapasta 


Ora saltate i gamberi in padella con poco olio per pochissimi minuti e preparare la salsa allo zafferano stemperando per bene  20 gr di farina in 50 ml latte dove avrete sciolto 
mezza bustina di zafferano. Fare addensare sul fuoco, salare e pepare. 
Impiattare servendo il vostro risotto con i gamberi tenuti al caldo e la salsetta.


Buon San Valentino!
 Se cercate altre proposte e vi siete persi il post di ieri, cliccando qui trovate tante idee per primi, secondi e desserts!
Buona giornata a chi passa!

giovedì 22 novembre 2012

Arancine alla parmigiana e al burro


Le arancine sono di una bontà indescrivibile. 
Mangiate in Sicilia, come è successo a me quest'estate, non si può non innamorarsene.
Per la sfida dell'MT Challenge di Novembre, Puppacena ce le ha proposte dandoci indicazioni precise e dettagliate per riprodurle a casa: le mie non sono bellissime, ma sono davvero superbuone.

Mentre le friggevo e le scolavo i miei bimbi se le litigavano e Anais continuava a dirmi che 
"sono una mamma meravigliosa che fa delle cose buoniiiiiisssssime".
Detto questo, io mi sento già di aver "vinto".

Le arancine le avevo fatte anche l'anno scorso, alla zucca e provola, eccezionali.
(E vai di zucca.....se siete curiosi e volete provarle......;-)

Mi era invece sempre balenata nella mente l'idea di farle alla parmigiana,
e quindi questa volta ho colto l'occasione.
Inoltre, le ho volute provare anche al burro, quelle originali.
Vi lascio la ricetta di Puppacena e tutti i suoi preziosi consigli!

Le mie non sono belle come le sue, e sono stata lì lì per non partecipare...
ma siccome sono buone buone, eccomi qui....
voglio esserci anche io!
Per il riso
1 kg di riso originario
2,5 l circa di brodo vegetale
una bustina di zafferano
50 g di burro
50 g di parmigiano grattugiato
una cipolla medio-piccola
olio evo q.b.
sale q.b.

Per il ripieno "al burro" con prosciutto cotto, scamorza bianca e besciamella (per circa 9 arancine)
80 g di prosciutto cotto in una fetta sola e di buona qualità (io di coscia e senza conservanti)
120 g di scamorza bianca 

150 ml di latte + 15 g di farina + 10 g di burro + sale q.b. per la besciamella
prezzemolo q.b. (opzionale, qui non c'è)
Per il ripieno alla parmigiana
1 melanzanza lunga
1 vasetto di dadolata di pomodoro fresco Mutti 
2 mozzarelle
olio extravergine d'oliva

 Per la lega (ne resterà molta, ma occorre poter immergere bene l'arancina)
800-900 ml d'acqua
la metà di farina
una manciata di sale

Per la panatura (ne resterà molto anche qui)
700-800 g di pangrattato

Per la frittura  
( abbondante olio , per me d'oliva, per poter friggere in olio profondo)
 Il riso va preparato con qualche ora d'anticipo, perché al momento della preparazione delle arancine dev'essere ben freddo.
Preparare il brodo vegetale con gli aromi. 
Una volta pronto, rsciogliere lo zafferano nel brodo. Regolare di sale.
In un tegame capiente, dare un giro abbondante di olio evo e fare appassire la cipolla tagliata finemente. Versare il riso e fare tostare un pochino. Versare nel tegame buona parte del brodo, non tutto in modo da poterne aggiungere all'occorrenza regolandosi in funzione del tipo di riso e della sua cottura.
Fermare la cottura quando il riso sarà al dente e si presenterà piuttosto compatto (ovvero non dev'essere cremoso come un tipico buon risotto!). Immergere il tegame nel lavello riempito d'acqua fredda (evitando che l'acqua entri all'interno) e mantecare con il burro e il parmigiano grattugiato. Se serve, per abbattere la temperatura ed evitare che il riso continui a cuocere, rinnovare l'acqua fredda dentro il lavello.
Una volta tiepido, versare il riso dentro una teglia e lasciare da parte affinché raffreddi e conservare in frigo per alcune ore.

Per il condimento "al burro", preparare una besciamella vellutata e non troppo densa (e con il giusto grado di sale, anche questo servirà a dare sapore al ripieno) e lasciare raffreddare.
Una volta fredda, aggiungere il prosciutto e la scamorza tagliati a tocchetti piccoli e amalgamare.
Per il condimento alla parmgiana tagliare la melanzana a tocchetti, cuocerla in padella con olio evo, aggiungendo la dadolata di pomodoro fresco, il sale, e portando a cottura. 
Una volta che il condimento sarà pronto e intiepidito unire le mozzarelle a cubetti.

Cominciare dalla preparazione della "lega". 
Versare l'acqua in una scodella profonda, aggiungere la farina, una bella manciata di sale e amalgamare bene con una frusta. Tenere da parte e passare alla creazione delle arancine.
Prima di tutto disporre a portata di mano tutti gli ingredienti necessari e attrezzarsi di vassoi, teglie, scodelle….

Tenendo la palla di riso con una mano, con il pollice dell'altra mano create un buco in alto e al centro e cominciate ad allargarlo spingendo sia verso il basso che sui lati. Posate nuovamente la palla di riso sul vassoio e passate alle altre, fino a completarle tutte.
Con la punta delle dita prendere un pò di condimento e inserirlo all'interno del buco precedentemente creato.
Poi chiudere l'arancina: un po' spingendo "la conza" - il condimento - verso il basso, e un po' cercando di portare in avanti il riso per chiudere l'arancina. Girare l'arancina tra le mani per darle la forma e per rendere la superficie liscia e compatta, senza buchi o piccole fessure. Posare l'arancina con il ripieno sul vassoio e passare ad un'altra, fino a completarle tutte.
passarle poi nella lega e infine nella panatura.


Friggerle in un recipiente alto e stretto, in modo che siano bene immerse.
Servire caldissime!

Con questa ricetta partecipo alla sfida di Mt Challenge Novembre 2012

la ricetta di Novembre 2012






martedì 18 settembre 2012

Riso pilaf con gamberi e vongole per salutare l'estate...e i rimedi più strani contro i malanni di stagione


Tra pochi giorni inizia ufficialmente l'autunno. E vabbhè, mi sta anche abbastanza simpatico. Anche se odio mettermi i collants, il giacchettino, il foular(d)ino e....iniziare ad accusare i primi raffreddori. E finchè sono raffreddori mi può anche stare bene. Ma l'inverno scorso (che è stato anche il primo di Anais all'asilo) è stato "tragico-mico" in casa mia. Non appena portava a casa un'influenza o un virus gastrointestinale ecco che tutti ce lo passavamo settimanalmente...compresi i bisnonni che non avevano un'influenza da 40 anni!)...quando praticamente terminava il giro ecco che arrivava un nuovo virus e ci ricadevamo dentro. Non scherzo se vi dico che per mesi ininterrotti ho avuto alterazione e l'impressione di non essere pienamente padrona di me.
Mi svegliavo al mattino già stanca, già debole...e il cielo grigio sopra la pianura di certo non aiutava il mio essere metereopatica.

Deduzione: quest'anno farò un mutuo ;-), ma l'oscillococcinum e compagnia bella li proverò...anche se sono sempre stata restia almeno ci voglio provare, O credere. In internet ho letto di tutto, la pediatra e le farmaciste gridano al miracolo e io....penso che dopo quel che abbiamo passato valga la pena di provare. Per poi trarre le mie conclusioni. Voi come vi comportate? Avete suggerimenti da darmi? 

E mentre fuori è ancora estate mi viene in mente questo riso pilaf preparato in una caldissima giornata di Agosto: accendere il forno era improponibile, ma poi che buono, con quel gustino di pesce....
Estate, mi manchi già!


Ingredienti per una grande ciotola

1 kg di vongole fresche
code di gambero (per me surgelati)
250 gr di riso basmati integrale (circa 50 gr a persona)
brodobollente


Lasciate spurgare le vongole in acqua fedda salata per almeno 2 ore. Fatele aprire in una padella con poco olio a fuoco dolce.
Tente da parte l'acqua di cottura e filtratela.
Portate a cottura i gamberi per pochissimi minuti in acqua leggermente salata.
Sciaquare il riso in acqua fredda.
Riscaldare 3 cucchiai di olio extravergine in una casseruola, meglio se in ghisa e che può andare in forno, come quella che vedete in foto Le Creuset, aggiungere il riso, lasciare tostare un minuto poi aggiungere brodo bollente (per me 250 gr di brodo vegetale ogni 100 gr di riso , ma sarebbe ancora meglio di pesce! al quale ho unito il liquido di cottura filtrato delle vongole) ) e cuocere mescolando per cinque minuti.
Chiudere la penola e metterla in forno preriscaldato a 180° e continuare la cottura per circa 20 minuti, finchè anche il brodo sarà assorbito.
Condire con le vongole e i gamberi, succo di limone e prezzemolo se piace.
Lasciare riposare  qualche ora prima di servirlo freddo.

Con questa pentola Le Creuset, un vero gioiello in cucina, non sporcherete niente altro...è bella pure da portare in tavola!



venerdì 8 giugno 2012

Tortino di riso, piselli e mozzarella


La forza della vita è più forte della forza della morte. Nonostante tutto si ricomincia sempre, per quante bastonate si prendano, o almeno, a me succede così.

La mia vita, come quella di tutti credo, non è stata certo facile, però mi sono sempre rialzata, senza mai dimenticare le mie cicatrici.
Farò così anche questa volta, ne sono certa.

Perchè quando si placa la pioggia ed esce il sole mi viene voglia di cantare, di preparare un dolce, di leggere un libro ai miei bambini, di scrivere una canzone...mi viene voglia di amare la vita.

Non è una superprova di coraggio, o un'attitudine della quale vantarmi: chi mi conosce sa che sono una paurosa tremenda e temo il pericolo anche quando non c'è, soprattutto quando non c'è.
Forse è solo un modo per farmi rassicurare e coccolare....

Perchè poi, quando il pericolo arriva, tiro fuori le unghie e una calma lucida e fredda.

La mia più cara amica, che continuo a sognare sorridente mentre mi abbraccia, soleva dirmi una frase che mi si è stampata come un sigillo nella mente:

 "Devi avere coraggio per la vita"

perchè sapeva che nella vita di tutti i giorni a volte non mi godevo il momento preoccupandomi troppo dell'eventualità.
Rimaneva esterrefatta anche lei quando poi, davanti alle prove, combattevo con tutta la mia forza.

Devo ammettere però, che mentre di giorno sono agguerrita e combattiva, di notte non dormo da non so quanti giorni: ho due occhiaie terribili, ma proprio non ce la posso fare...quando viene buio l'ansia sale e anche quando mi appisolo faccio incubi terribili sul terremoto.

E' una paura che non si può spiegare, è diversa da tutte quelle provate finora, è paura di una cosa più grande di tutti noi, non solo di me stessa, una paura che si è fatta sentire con un rumore indimenticabile e con una forza fisica pazzesca. E' una paura stampata negli occhi e nel cuore della mia gente, che non parla d'altro, ma che è al lavoro dal giorno dopo per superarla...

Finalmente sembra stiano arrivando le tensostrutture per le nostre scuole...sono indispensabili per poter tenere i bambini tranquillamente il più possibile all'aperto, soprattutto in questo delicato momento di sciame sismico.

Hanno un bisogno forte di ritrovare i loro spazi di gioco, la loro quotidianità, la loro serenità in parte turbata....

vi ringrazio per la grande solidarietà e ricordo a chi volesse dare un contributo mirato e concreto che il mio Comune ha istituito un conto dove potete, se volete, fare una donazione per la ricostruzione, anche delle scuole che in parte sono state danneggiate, così come lo spazio dedicato agli adolescenti.
 SOS Contributo Emergenza Terremoto tramite:
  •  Bonifico bancario a Tesoreria Comunale c/o Ca.Ri.Fe (Filiale di Bondeno) - IBAN  n. IT 08 S 06155 67196 000003200023
  •  Versamento sul C/C postale n. 13678446
Precisando sempre la causale “Terremoto Bondeno



E ora veniamo a questa ricetta che è come un raggio di sole, il tortino di riso giallo gratinato di Dolcemente salato,
Ho voluto provarlo subito e lo reputo ideale per un'uscita fuori porta!

 Ingredienti per una teglia Pavoni Bloom cm 24

400 gr di riso Carnaroli La Pila
1 uovo
250 gr di mozzarella
100 gr di pisellini
1/2 bicchiere di vino bianco
1 bustina di zafferano
1 cucchiaio di olio
40 gr di parmigiano grattutgiato


In una casseruola antiaderente (per me Ballarini Salento) versare l'olio e tostare il riso. Sfumare con il vino bianco e portare a cottura gradatamente, aggiungendo man mano brodo vegetale. Quasi alla fine della cottura unire lo zafferano. Una volta che il riso è cotto, lasciarlo riposare qualche minuto ed unire l'uovo.
Nel frattempo lessare i piselli e scolarli, tagliare la mozzarella a fettine.
Adagiare metà risotto nella teglia Bloom, distribuirvi sopra i pisellni, poi le fettine di mozzarella e infine il formaggio grattugiato. Ricoprire il tutto con il rimanente risotto.Cuocere il tortino sotto il grill attendendo la gratinatura.




































 posate e vassoio Ecobioshopping




domenica 27 maggio 2012

Risotto asparagi e fragole...e 5 anni che sono una moglie!


Qualche domenica fa  ho preparato questo risotto...in realtà ero partita volendo fare semplicemente un risotto agli asparagi ma poi, vedendo le fragole appena tagliate per la macedonia, mi è preso un raptus finale e le ho aggiunte al risotto. Strepitoso!

 Avevo già assaggiato il risotto alle fragole, per il mio matrimonio esattamente 5 anni fa...
avevamo infatti scelto per l'occasione anche un risotto fragole e taleggio, ma quello che mi è piaciuto di questo piatto è stato il contrasto tra il caldo del risotto con gli asparagi e le fragole fredde: ho provato a riscaldarlo e si è perso tutto il gusto...vi consiglio davvero di farlo in questo modo!




dedico questo piatto a mio marito...oggi festeggiamo 5 anni di matrimonio e 13 anni assieme.
Ci siamo conosciuti sotto un palco, avevamo allora due gruppi diversi perchè io cantavo nei Vanity Fair e lui suonava la chitarra nei Supremos Inchoo.
Abbiamo deciso in pochi giorni di fondare un gruppo tutto nostro, Gli Esilantera, gruppo con il quale abbiamo inciso un disco autoprodotto, intitolato Il Bacio dell'Amante, che raccoglie tutte le canzoni che Diego ha scritto in quel periodo per me.
In seguito alla conoscenza di Alan, il nostro bassista, abbiamo poi formato i Nausicaa, gruppo con il quale abbiamo inciso il cd autoprodotto Borderline, che raccoglie invece tutte canzoni scritte da me in Inglese.
Di Borderline è stato girato anche un video, che ha vinto il premio miglior Fotografia al Mei nel 2004, se non ricordo male.

Potete vedere il video anche nel blog, alla sezione Video, ed ascoltare così la mia voce.
Abbiamo vinto e partecipato anche a tanti altri concorsi e manifestazioni...sempre a livello molto base, eh? lo abbiamo sempre fatto per hobby!
In questi meravigliosi anni Diego mi ha aiutato a rinascere, a capire la donna che sarei diventata e che volevo diventare, lasciando che venisse fuori il meglio di me, amandomi per quello che ero e sono, anche la parte più oscura e fragile, come nessuno aveva mai fatto prima di allora.
Da quella ragazzina arrabbiata, impaurita, aggressiva e fragile, ha saputo intrevedere e far emergere una donna serena, forte, dolce e premurosa.
Ci siamo sposati il giorno che ci siamo conosciuti e abbiamo coronato il sogno di suonare insieme con gli abiti nuziali.
Poi, come in una favola, siamo tornati dalla festa e abbiamo varcato la soglia della nostra nuova casa.
qualche mese dopo, esattamente la vigilia di Natale, abbiamo scoperto di aspettare Anais, 9 mesi dopo la sua nascita aspettavamo Gioele, nato il giorno del mio 31 esimo compleanno.

 Ho cantato con il pancione, e canto ancora, anche se ho poco tempo.
E' arrivata per me in questi anni una nuova esperienza "lavorativa",  un impegno sociale di cui sono fiera e orgogliosa, e non sono mancate le tante difficoltà in mezzo a questi sogni che si andavano realizzando.
Il 20 maggio 2012, dopo un periodaccio decisamente nero per me, alle 4.03 di notte ci ha svegliati il boato crudele ed impietoso del terremoto, che ha messo in ginocchio il paese dove viviamo e che tanto amiamo.
La nostra casa ci è sembrata una trappola, non più il nostro nido d'amore, e ancora stiamo dormendo in soggiorno.
Beh...proprio una sera di queste, quando non riuscivamo a dormire, pensavamo a quante cose erano successe dal giorno in cui ci siamo detti "Sì", dal giorno in cui eravamo entrati qui dentro,
dopo anni spesi a costruire questa casa, a scieglierne ogni dettaglio, a fare sacrifici per pagarla.
Eravamo entrati in 2...
(ricordo ancora l'emozione del primo bucato o dela prima colazione sulla penisola della cucina...)
Ora siamo in 4.
Il nostro amore e quello per i  nostri bambini ci aiuterà a superare tutto, così come ce lo siamo promessi quel 27 maggio del 2007...ignari di tutto quello che ci sarebbe successo in soli 5 anni.
Anche il blog nasce grazie a mio marito, sebbene le ricette nascano dal mio amore per lui...avendo dovuto imparare a cucinare per un ragazzo del quale mi ero innamorata e che si era presentato come "vegetariano"...

loves saves everything, come dice Billy Corgan, mio poeta preferito, altro mio salvatore.
E io voglio crederci, con tutta me stessa.
Ti amo, Diego. Se è possibile anche più di ieri.

Per 4 persone:
1 mazzo di asparagi
 350 gr di riso Carnaroli La Pila
vino bianco
brodo vegetale
sale aromatico
una decina di fragoloni maturi
aceto balsamico Giusti

Nel wok KIt-zen ho messo un pò di olio extravergine e saltato gli asparagi puliti e tagliati a tocchetti. Ho unito il riso, fatto tostare e sfumare con il vino bianco, circa mezzo bicchiere abbondante.
Ho salato con sale aromatico e proseguito la cottura con brodo vegetale, aggiungendolo man mano che il riso si asciugava.
A fine cottura, ho tolto dal fuoco, aggiunto i fragoloni lavati e tagliati a spicchi, servito a forma di cuore grazie al coppapasta Guardini e decorato con scgalie di grana e gocce di aceto balsamico Giusti.





















venerdì 20 gennaio 2012

Risotto rucola e philadelphia


Dopo tanti post zuccherosi ecco un pò di leggerezza senza tralasciare il gusto....sì, ma un gusto delicato, che a me è piaciuto tantissimo.

E' un risotto che si presta a mille suggestioni, servito solo, come primo piatto, o in accompagnamento a quel che desiderate...perchè è davvero di una leggerezza, di una cremosità, e di una delicatezza molto piacevoli.

Eccovi la semplice ricetta per 4 persone:

400 gr di riso Vialone Nano La Pila
1 bicchiere di vino bianco di qualità
burro
brodo vegetale preparato in anticipo
120 gr di philadelphia o piùse lo volete cremosissimo
un bel mazzetto di rucola fresca


In una casseruola o in un wok fate tostare il riso nel burro e attendete finchè non diventi trasparente. Sfumare con il burro e continuare la cottura aggiungendo a poco a poco mestoli di brodo vegetale bollente portando il riso lentamente a cottura. Poco prima di spegnere il fuoco aggiungete la rucola tagliata finemente e, a fuoco spento, unire la philadelphia.
Mescolare bene e servire impiattando con il coppapasta quadrato con stantuffo Guardini.
Decorare con rucola fresca.


domenica 27 novembre 2011

Riso Rosso Selvatico con taleggio e Fiordifrutta







































Oggi vi lascio una ricettina un pò sfiziosa, creata per il Contest Rigoni.
Ci è stato chiesto di creare un Risotto che profumasse di bosco e io, anche se siamo in autunno e dovrei immaginarmi un bosco che profuma di funghi e castagne...beh, sogno già la Primavera, l'Estate, e tutti i loro piccoli frutti preziosi!

Così, ho pensato ad un risotto...tutto rosso, che è anche la rielaborazione di una versione più classica che ho scelto anche per il mio matrimonio: il risotto alle fragole e taleggio. Non essendoci le fragole, anzi, le fragoline di bosco, mi sono consolata splendidamente con la confetura Fiordifrutta Fragole e Fragoline di Bosco (che avevo già avuto il piacere di provare qui) che ho abbinato ad un Riso Selvatico Rosso ed Italiano davvero prelibato.

A noi questo matrimonio è piaciuto, per cui...vi lascio la ricetta con cui partecipo al Contest Rigoni



Ingredienti per 2 persone

180 gr di Riso Selvatico Rosso Gli Aironi
brodo vegetale
4 cucchiai di Fiordifrutta Fragole e Fragoline di Bosco
40 gr di Taleggio

Procedimento

Cuocere il Riso come consigliato, cioè bollendolo in acqua (per me brodo vegetale molto leggero) per circa 40 minuti, finchè non sarà pronto.
A questo punto scolarlo, tenendo giusto qualche cucchiaio di acqua di cottura in cui sciglieremo i taleggio. Amalgamare il formaggio al riso e poi la marmellata FiordFrutta.
Servire utilizzando un coppa pasta dalla forma preferita (per me forma di farfalla) con una cialdina di parmigiano, ottenuta grattuggiando il parmigiano su un pezzetto di carta da forno dando al tutto una forma rotondeggiante e cuocendo in microonde per 50 secondi alla massima velocità.
Con la cialdina e Fiordifrutta ho decorato la farfalla.

Questo riso non è troppo dolce, e si abbina bene con una dadolata di verdure in padella.

Buon appetito

piatto Saint Tropez Laboratorio Pesaro

Il Blog di Aria: cucina e vita

In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani