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domenica 17 dicembre 2017

Paccheri fritti ripieni di robiola e spinaci su salsa di pomodoro datterino


Oh, cielo....tra una settimana è Natale!!!! Sono stata abbastanza brava, partendo con largo anticipo i regali sono tutti impacchettati e sotto l'albero, ma sono io che sono sfasata....mi sembra sempre manchi tanto tempo e poi mi ritrovo nel vortice delle mille cose da fare in questo periodo e perdo ogni forza ed entusiasmo....il mio stomaco mi fa passare notti d'inferno e le giornate sono faticose...non è un gran momento, ma passerà, e sono certa che la magia del Natale riuscirà ad avvinghiarmi prima che si esaurisca.

Questo è un primo piatto finger food che vi consiglio assolutamente per le feste. Potete presentarlo anche come antipasto.
Io l'ho assaggiato ad un buffet e l'ho trovato strepitoso, ho fatto pure qualche modifica e devo dire che l'ho pure migliorato, secondo i miei gusti ovviamente.
Infatti potete farcire i paccheri con i formaggi e gli ortaggi che più gradite, io ho optato per un classico....abbinato a una salsina di pomodoro rossa che si intona perfettamente con il clima natalizio.


Ecco come fare.
Ingredienti per 4 persone

20 paccheri
300 g di robiola
2 cubetti di spinaci surgelati
30 g di  parmigiano grattugiato
2 uova
pangrattato
olio di oliva per friggere
sale aromatico 


passata di pomodoro (meglio se datterino)
sale aromatico
origano
olio evo

 

Procedimento

Lavorare la robiola con il pecorino e gli spinaci lessati in acqua salata, strizzati e tagliuzzati.
Regolare eventualmente di sale e pepe se piace.
Farcire i paccheri appena lessati in acqua bollente, ma lasciati al dente.
Una volta farciti tutti i paccheri rotolarli nelle uova sbattuto con un pizzico di sale e poi nel pangrattato, io ho ripetuto l'operazione due volte per fare una bella panatura croccante e resistente.
Ho fritto i paccheri in poco olio di oliva.

Adagiare i paccheri (uno o due per coppetta) in ciotoline nel cui fondo avrete versato qualche cucchiaia di passata fatta cuocere con sale aromatico e origano, un filo di olio di oliva extravergine buono.
Quando la salsina è fredda va sistemata sul fondo delle coppette monoporzione e dentro vanno tuffati i paccheri.


Trovarli sulla tavola e intingerli nella salsina (se volete anche tiepida!)
 sarà irresistibile, preparatene tanti!
Se lo trovate, guarnite le coppette monoporzione con basilico!




sabato 14 gennaio 2017

Cucchiaini di sfoglia vegetariani


Il mio 2017 fatica a decollare, anzi, è partito piuttosto pesantemente mettendomi a dura prova. 
Ma voglio essere ottimista, io che mai lo sono stata nella mia vita fino ad adesso, e pensare che piano piano, con la pazienza che io non ho ma che saprò coltivare, tutto andrà meglio...tutto andrà bene...tutto andrà semplicemente come doveva andare...

E quindi, ecco una ricetta che non è una ricetta, ma solo un modo di presentare diversamente le cose più banali, esattamente la stessa formula magica che si può utilizzare nella vita: cercare di rendere tutto migliore, tutto più gradevole, tutto più bello...grazie all'amore, alla passione, alla gentilezza.

Vi offro un cucchiaino di me, un cucchiaino di positività...

Ingredienti
 
Un cerchio di pastasfoglia
philadelphia
3.4 pomodorini
piselli cotti o in scatola
noci
sale, pepe q.b

 
Procedimento

 Con l'aiuto di veri cucchiaini di acciaio ritagliamo le forme dei cucchiaini direttamente dalla pasta sfoglia. Ritagliamo le forme con l'ausilio di un coltello affilato e restando qualche millimetro fuori dalla sagoma del vero cucchiaino.
Poniamo i nostri cucchiaini di sfoglia sulla carta forno e lasciamo su di essi i veri cucchiaini durante la cottura: facciamo cuocere finchè non saranno dorati in forno preriscaldato a 180°: basteranno pochi minuti.
Lasciamo raffreddare i cucchiaini prima di muoverli, sono delicati.
Io ho farcito con formaggio spalmabile al naturale, pomodorini e origano, o con una mousse ottenuta frullando il philadelphia con i piselli cotti, sale e pepe quanto basta, granella di noci e semi di papavero.

Ideali per accompagnare l'aperitivo del week end!


sabato 3 settembre 2016

Bon Bon al cocco e cioccolato fondente




Ultima veloce ricetta tratta dal Buffet di compleanno di mia figlia, che ha voluto tutto in giallo e azzurro e ovviamente era vestita di giallo con lo smalto delle unghie azzurro...perchè lei su questi particolari non scherza ;)

lunedì 29 agosto 2016

Pasticcini con frutti di bosco




 Per il compleanno di Anais seconda parte, ovvero festa con gli amici, ho cercato di curare il buffet da sola. Come sempre amo sperimentare e questo è il rischio di non sapere se il risultato sarà buono. Per questi dolcetti mi sono per questo affidata a una ricetta di Flavia- Mysia che ho modificato soltanto usando olio di oliva, aggiungendo le gocce di cioccolato all'impasto e usando frutta di bosco.
Ad Anais e a Gioele sono piaciuti molto!!!!
 Facili da realizzare e carini da vedere, dolcetti che sanno di estate!
Tra pochi giorni vi mostrerò anche la torta :)
E' stata una bellissima festa...oggi però è la giornata delle pulizie :(

Ingredienti per circa 40 dolcetti

2 uova
80 g di zucchero
25 g di olio di oliva leggero
70 g di farina 00
1 cucchiaino di lievito per dolci
250 g di panna da montare 
2 cucchiai di zucchero a velo
250 g di frutti di bosco misti
gocce di cioccolato, q.b


Procedimento

Montare nella planetaria le uova con lo zucchero. Unire l'olio a filo, la farina setacciata con il lievito, le gocce di cioccolato
e mescolate con cura sino ad ottenere un impasto vellutato. Versate l'impasto in piccoli pirottini. Per mantenere la forma io ho usato uno stampo apposito Le Creuset, che si può usare anche senza pirottini di carta perchè molto antiaderente, è davvero una linea eccezionale per chi ama pasticciare in cucina come me ;)


 Fate cuocere in forno già caldo a 170° per una decina di minuti e comunque finchè non saranno dorati, non ci vorrà molto
Fate raffreddare.
Montate la panna con lo zucchero a velo, decorate i dolcetti con la sac a poche e guarnite con la frutta pulita.
Tenete in frigo sino al momento di servire.



venerdì 17 giugno 2016

Roselline di sfoglia con zucchine, emmenthal e prosciutto crudo


Ieri abbiamo ritirato le pagelle dei bimbi: Gioele era emozionatissimo per la sua prima pagella.
Sinceramente ho poco da dire in merito, i miei bimbi hanno dato il massimo quest'anno, essendo sempre costanti nei compiti a casa, nell'entusiasmo di andare a scuola ed imparare e attraverso il loro comportamento, che io esigo educato con tutta me stessa.

venerdì 26 giugno 2015

Cake pops con gocce di cioccolato


Questi sono di gran lunga i Cake Pops più buoni che io abbia mai fatto! 
Si, li ho preparati con le torte mischiate a formaggio fresco, confettura, crema al cioccolato e nocciole ma erano un'altra cosa.

venerdì 25 aprile 2014

Tartellette salate con pomodorini e stracchino



Queste tartellette sono speciali, io le faccio spessissimo da quando le ho addocchiate qui e poi modificate secondo i miei gusti... 
le ho preparate pure in vacanza per il nostro pic nic alle cascate!

Abbiamo camminato così tanto in montagna che ho

martedì 11 marzo 2014

Polpettine di piselli al forno



Alberi in fiore. Aria tiepida. Passeggiate al parco. Sole in faccia.
Voglia di lasciarsi il grigio alle spalle e vestire l'anima di nuovi colori.
Il verde, ad esempio, il verde speranza.
La speranza di essere in armonia con la natura
Respirare con essa, sovrapporre il battito del cuore a quello di un battito
 d'ali di api che vanno a cercare il nettare in un fiore.
Ogni anno, lo stesso incanto.
Lo stesso stupore, la stessa meraviglia nel vedere le gemme fare capolino
 come la testa di un bimbo fuori dal grembo della madre.
La rinascita è un miracolo. Faticoso e inestimabile.

giovedì 29 agosto 2013

Focaccia con i fichi: dolce o salata?



Ancora fichi, vi dispiace?

 Penso che i fichi siano i miei frutti preferiti!
Potrei nutrirmi di fichi per una settimana, non mi stancano mai.
Verdi o neri, appena raccolti o freddi di frigo, semplicemente al naturale.

La mia allergia mi ha tenuto lontana dalla frutta per quasi due anni, ma poi, questa estate, ho preso coraggio e mi sono avvicinata a quei frutti che non mi avevano mai dato strane reazioni.
E così, ho fatto scorpacciate di fichi, anguria e melone.
Ci sono stati momenti in cui quasi non ne sentivo più il bisogno...
pensare che quando non potevo assolutamente mangiare la frutta pensavo a quanto mi dispiaceva vedere coloro che la possono mangiare lasciarla lì o rifiutarla.
Invece è proprio così, se una cosa la puoi mangiare non ti fa più così tanta voglia o forse, il fisico, che non ne ha le mancanze, non lancia segnali di estrema necessità!!!.
In ogni caso, io, avendo paura che qualcosa cambi da un anno altro,
quest'anno mi sono proprio tolta la voglia, e con quale beautidine!

Ho la fortuna di avere un albero di fichi verdi del quale vi ho già raccontato la storia
a casa dei miei nonni e uno di fichi neri da mio fratello.
Sono piante così generose che c'è abbondanza di fichi per tutti!!!
Talmente tanti, che per non farli marcire per terra dobbiamo farne marmellate o consumarne in qualche ricetta, così ho pensato di preparare una focaccia.


Di solito la focaccia con i fichi la preparo con un'altra ricetta, che se avrò tempo vi posterò.
 Quella focaccia è croccante e salata.
Ma questa volta ho voluto sperimentare un impasto più neutro, che non risulta nè dolce nè salato.

Mi spiego... se la volete gustare a cena con prosciutto crudo, chevre e rucola, fa comunque al caso vostro. Io l'ho fatto e me la sono gustata ;P

Se la volete mangiare come merenda pomeridiana, sana anche per i bambini,
ecco che in purezza la sentirete più dolce.
Se poi siete golosoni e la volete proprio dolce allora spolverizzatela
di zucchero di canna prima di infornarla. 

Ah, un'ultima cosa: la focaccia è morbida, e quando la sfornerete
i fichi avranno rilasciato un pò d'acqua, soprattutto al centro.
Lasciatela raffreddare completamente prima di tagliarla, questo è il mio consiglio,
 e non avrete alcun problema.
 E abbiate accortezza di adoperare fichi non eccessivamente maturi, 
anche per poterli tagliare bene a fette ;)
E' tutto per oggi, passo, chiudo, e vi lascio la ricetta


Ingredienti

300 g di farina 00
140 g di acqua tiepida
3 gr di lievito di birra secco
30 g di zucchero semolato
1 cucchiaino di miele d'acacia Rigoni d'Asiago
fichi freschi
mezzo cucchiaino di sale

Procedimento

Nella planetaria ho messo farina, zucchero, lievito e acqua. Ho lasciato che si impastasse e ho aggiunto il miele, infine per ultimo il sale.
Ho lavorato fino ad avere un panetto lucido che ho lasciato raddoppiare in una ciotola coperta di pellicola in forno spento.
Ho poi rovesciato questo impasto in una teglia grande, quella adorabile di ceramica Wald che vedete in foto, diametro 28 cm, appena appena oliata perchè è molto antiaderente.
Ho allargato l'impasto con le mani e ci ho posizionato su i fichi tagliati a metà, sbucciati anche se biologici perchè lo preferivo esteticamente.
Ho lasciato lievitare altri 40 minuti e quando ho visto la focaccia bella gonfia ho infornato a 180° ie forno già caldo per una mezz'ora scarsa.
Ho lasciato raffredare completamente e tagliato a fette.


tessuti, piattino, tortiera, paletta Wald Domus Vivendi
Memorie di Campagna



martedì 20 agosto 2013

Panini al latte e burro


Sono in piena produzione di ricettine per il buffet di compleanno di Anais...molte cose le preparo e congelo per mettermi avanti, vi assicuro che sono esattamente uguali quando le tiro fuori per scaldarle o servirle a temperatura ambiente. 

Ho fatto 1,2 kg di panini in 3 volte (ogni sfornata ne vengono circa 25, se li fate piccolini come piacciono a me) e se la prima volta ho usato la mia solita ricetta...la seconda volta ho dovuto modificarla per mancanza di ingredienti....sono venuti così buoni che la terza volta li ho riprovati esattamente così per assicurarmi che non fosse stato un caso e ne sono rimasta entusiasta,
vi racconto come ho fatto e ci rileggiamo Giovedi, se avrete voglia,
per il mio augurio speciale ad Anais ;)

martedì 7 maggio 2013

I cigni di pasta choux...per la festa di una mamma con le ali




la Festa della Mamma si avvicina ed ha un qualcosa di sacro, per me. 
Un pò triste e un pò felice, perdonatemi.

perchè ogni anno non penso tanto a me, cho ho la fortuna di essere la mamma di due bambini meravigliosi, che mi stanno facendo vivere gli anni più belli della mia vita...

Io penso alla mia mamma, e mi chiedo se anche a lei ho regalato queste emozioni per i pochi anni che siamo stati assieme. 
11, troppo pochi davvero.

giovedì 22 novembre 2012

Arancine alla parmigiana e al burro


Le arancine sono di una bontà indescrivibile. 
Mangiate in Sicilia, come è successo a me quest'estate, non si può non innamorarsene.
Per la sfida dell'MT Challenge di Novembre, Puppacena ce le ha proposte dandoci indicazioni precise e dettagliate per riprodurle a casa: le mie non sono bellissime, ma sono davvero superbuone.

Mentre le friggevo e le scolavo i miei bimbi se le litigavano e Anais continuava a dirmi che 
"sono una mamma meravigliosa che fa delle cose buoniiiiiisssssime".
Detto questo, io mi sento già di aver "vinto".

Le arancine le avevo fatte anche l'anno scorso, alla zucca e provola, eccezionali.
(E vai di zucca.....se siete curiosi e volete provarle......;-)

Mi era invece sempre balenata nella mente l'idea di farle alla parmigiana,
e quindi questa volta ho colto l'occasione.
Inoltre, le ho volute provare anche al burro, quelle originali.
Vi lascio la ricetta di Puppacena e tutti i suoi preziosi consigli!

Le mie non sono belle come le sue, e sono stata lì lì per non partecipare...
ma siccome sono buone buone, eccomi qui....
voglio esserci anche io!
Per il riso
1 kg di riso originario
2,5 l circa di brodo vegetale
una bustina di zafferano
50 g di burro
50 g di parmigiano grattugiato
una cipolla medio-piccola
olio evo q.b.
sale q.b.

Per il ripieno "al burro" con prosciutto cotto, scamorza bianca e besciamella (per circa 9 arancine)
80 g di prosciutto cotto in una fetta sola e di buona qualità (io di coscia e senza conservanti)
120 g di scamorza bianca 

150 ml di latte + 15 g di farina + 10 g di burro + sale q.b. per la besciamella
prezzemolo q.b. (opzionale, qui non c'è)
Per il ripieno alla parmigiana
1 melanzanza lunga
1 vasetto di dadolata di pomodoro fresco Mutti 
2 mozzarelle
olio extravergine d'oliva

 Per la lega (ne resterà molta, ma occorre poter immergere bene l'arancina)
800-900 ml d'acqua
la metà di farina
una manciata di sale

Per la panatura (ne resterà molto anche qui)
700-800 g di pangrattato

Per la frittura  
( abbondante olio , per me d'oliva, per poter friggere in olio profondo)
 Il riso va preparato con qualche ora d'anticipo, perché al momento della preparazione delle arancine dev'essere ben freddo.
Preparare il brodo vegetale con gli aromi. 
Una volta pronto, rsciogliere lo zafferano nel brodo. Regolare di sale.
In un tegame capiente, dare un giro abbondante di olio evo e fare appassire la cipolla tagliata finemente. Versare il riso e fare tostare un pochino. Versare nel tegame buona parte del brodo, non tutto in modo da poterne aggiungere all'occorrenza regolandosi in funzione del tipo di riso e della sua cottura.
Fermare la cottura quando il riso sarà al dente e si presenterà piuttosto compatto (ovvero non dev'essere cremoso come un tipico buon risotto!). Immergere il tegame nel lavello riempito d'acqua fredda (evitando che l'acqua entri all'interno) e mantecare con il burro e il parmigiano grattugiato. Se serve, per abbattere la temperatura ed evitare che il riso continui a cuocere, rinnovare l'acqua fredda dentro il lavello.
Una volta tiepido, versare il riso dentro una teglia e lasciare da parte affinché raffreddi e conservare in frigo per alcune ore.

Per il condimento "al burro", preparare una besciamella vellutata e non troppo densa (e con il giusto grado di sale, anche questo servirà a dare sapore al ripieno) e lasciare raffreddare.
Una volta fredda, aggiungere il prosciutto e la scamorza tagliati a tocchetti piccoli e amalgamare.
Per il condimento alla parmgiana tagliare la melanzana a tocchetti, cuocerla in padella con olio evo, aggiungendo la dadolata di pomodoro fresco, il sale, e portando a cottura. 
Una volta che il condimento sarà pronto e intiepidito unire le mozzarelle a cubetti.

Cominciare dalla preparazione della "lega". 
Versare l'acqua in una scodella profonda, aggiungere la farina, una bella manciata di sale e amalgamare bene con una frusta. Tenere da parte e passare alla creazione delle arancine.
Prima di tutto disporre a portata di mano tutti gli ingredienti necessari e attrezzarsi di vassoi, teglie, scodelle….

Tenendo la palla di riso con una mano, con il pollice dell'altra mano create un buco in alto e al centro e cominciate ad allargarlo spingendo sia verso il basso che sui lati. Posate nuovamente la palla di riso sul vassoio e passate alle altre, fino a completarle tutte.
Con la punta delle dita prendere un pò di condimento e inserirlo all'interno del buco precedentemente creato.
Poi chiudere l'arancina: un po' spingendo "la conza" - il condimento - verso il basso, e un po' cercando di portare in avanti il riso per chiudere l'arancina. Girare l'arancina tra le mani per darle la forma e per rendere la superficie liscia e compatta, senza buchi o piccole fessure. Posare l'arancina con il ripieno sul vassoio e passare ad un'altra, fino a completarle tutte.
passarle poi nella lega e infine nella panatura.


Friggerle in un recipiente alto e stretto, in modo che siano bene immerse.
Servire caldissime!

Con questa ricetta partecipo alla sfida di Mt Challenge Novembre 2012

la ricetta di Novembre 2012






lunedì 15 ottobre 2012

Cupcakes al miele con frosting al burro per un dì di festa


Oggi è l'ultimo giorno per partecipare al contest di Rigoni d'Asiago: un Natale dal cuore dolce. Mi è stato difficile pensare al Natale, a malapena sono riuscita a distaccarmi dall'estate e ora sono troppo immersa in questa sospesa atmosfera d'autunno. 




Ma se proprio proprio dovessi immaginare il giorno di Natale chiudendo gli occhi, non penserei ai classici dolci tradizionali sulla mia tavola, bensì ad una colazione candida e speciale, dolcissima certamente,sontuosa, bianca e lucente come la neve.



Così, rapita dal profumo del miele (che mi è appena arrivato da Rigoni!) e del burro, (che mi è arrivato dalle Fattorie Fiandino in una meravigliosa scatola rossa colma di formaggi speciali, sempre al fine di una partecipazione ad un bellissimo contest), sono nate queste cupcakes, morbide e voluttuose, semplici ma ricche di gusto...
una coccola per una colazione speciale.
E oggi, che è Lunedi, ce n'è proprio bisogno.


Eccovi la ricetta per 16 mini cupcakes

Ingredienti

80 gr di miele di campo MielBio Rigoni d'Asiago
50 gr di burro salato Fattorie Fiandino
50 gr di burro non salato Fattorie Fiandino
40 gr di zucchero di canna
2 uova
150 gr di farina
2 cucchiaini di lievito
vaniglia
un goccio di latte


Procedimento:

In una ciotola lavorare i due tipi di burro con 80 gr di Miele Rigoni e 40 g di zucchero di canna.
Aggiungere 2 uova, una alla volta, sempre lavorando con le fruste e, soltanto dopo che saranno assorbite, unire 150 gr di farina, 2 cucchiaini di lievito, i semini di una bacca di vaniglia e, per terminare, un goccio di latte che servirà ad ammorbidire l'impasto.
Cuocere nello stampo per minicupcakes (per me in silicone Pavoni) circa 10-15 minuti a 180°.
Lasciate raffreddare.


Frosting: 

60 gr di burro da panne riposate Fattorie Fiandino
100g di zucchero a velo
1 cucchiaino di miele di limone non riscaldato Mielbio Rigoni d'Asiago

Lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero e il miele, riporre nella sac a poche dotata di beccuccio a stella e posizionare una mezz'oretta in frigo.
Decorare i vostri cupcakes con il frosting al burro e confettini dorati Pavoni.



con questa ricetta partecipo al contest Un Natale dal cuore dolce


Banner Un Natale dal cuore dolce
 e al contest Fattorie Fiandino



lunedì 27 agosto 2012

Pan brioche e idee salate per un buffet....e un orologio che torna a battere le ore dopo il sisma


Ecco qui la parte salata del buffet del compleanno di Anais.

In questi giorni il mio paese, Bondeno, risuona di note irlandesi, cornamuse, fisarmoniche, violini...poichè un festival internazionale di musica irlandese, appunto, Eire, ci fa compagnia per tutto il weekend.

In quest'occasione di festa, anche l'orologio del nostro Municipio è stato riattivato dalle mani di una bambina e dai Vigili del Fuoco Volontari, protagonisti infaticabili e assoluti di questi 3 lunghi mesi post sisma.

Come ricorderete, l'orologio del nostro Municipio si era bloccato alle 4.04 del 20 Maggio 2012, e per tutti noi che eravamo abituati a sentire i suoi rintocchi è stato doloroso e sconvolgente vederlo immobile a ricordare cosa ci era incredibilmente successo...

Ogni volta che uscivo dal Comune in questi mesi, nonostante i segni del terremoto fossero ben visibili su tutte le pareti, non riuscivo a fare a meno di guardare in alto e cercare le lancette per sapere l'orario, dimenticandomi che il meccanismo non funzionava, che qualcosa, fuori e dentro di noi si era inevitabilmente fermato.

Oggi, passare per la piazza e vederlo segnare le 11.15 mi ha quasi commossa. Non scherzo.
Non ci fermeremo! Ma non dimenticheremo!

 (foto di Cinzia Cavallari)


Io, come ogni sabato notte ricordando quel boato fatico a dormire, ma amo anche questo moemnto tutto per me sveglia, lucida, elettrica, sola con i miei pensieri, con i miei ricordi, i miei sensi...esco di casa per ammirare l'alba e sentire quell'odore che solo le mattine d'estate portano con sè...mattine delle quali per lunghi mesi sarò romanticamente nostalgica.
Mi inebrio di questo profumo e del silenzio e della quiete della mia via in questo paese che amo,
nonostante tutto.



La ricetta del Danubio, che io ho presentato sia in versione vegetariana che non, la trovate qui
è meravigliosa e non potrete sbagliare, viene direttamente dall'MTC. Una garanzia.


La ricetta delle pizzette è in arrivo, quelle non possono mai mancare...Domenica scorsa io e mio marito ne abbiamo sfornate un centinaio...non ne sono rimaste molte....


 Questo pan brioche invece l'ho visto in rete e mi ha colpito da subito: ne ho fatta una versione cotto e fontina e un'altra tonno e grana, utilizzando per il ripieno carapccio di tonno Mareblu, eccezionale.
E' un pan brioche non troppo dolce...ricorda il pane...ma è morbido come il brioche...insomma, da provare!


 Vi lascio la ricetta, che trovate qui

 INGREDIENTI:
- 550 g di farina
- 250 g di latte
- 60 g di olio d'oliva per me Dante
 - 10 g di zucchero
- 10 g di sale
- 1 uovo
- 1 cubetto di lievito
- ingredienti per il ripieno

 
Sciogliete il lievito nel latte ed aggiungere gli altri ingredienti in questo ordine: uovo, olio, farina e sale.
Una volta impastato il tutto, non va fatto lievitare, ma dividete subito in due parti e stendete con il mattarello una sfoglia alta circa 1 cm dalla forma rettangolare.
Procedete alla farcitura dei due pan brioche
Effettuate quindi dei tagli obliqui partendo dalla farcitura verso l'esterno e ripiegate la pasta verso l'interno, a questo punto trasferite i pan brioche sulla teglia da forno,
riponeteli nel forno, coperti da uno strofinaccio,chiudete e lasciate lievitare il tutto per 45 minuti a forno spento, poi accendere a 50° e lasciare lievitare ancora finché non avranno raddoppiato il loro volume
  questo punto togliete lo strofinaccio, portare il forno a 160° e cuocete 15/20 minuti circa
 
Tutte queste preparazioni possono essere fatte in anticipo, congelate, e scongelate al momento...basterà una scaldatina in forno e farete un figurone!

Il Blog di Aria: cucina e vita

In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani