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martedì 14 giugno 2016

Crostata morbida al caffè con crema al mascarpone e philadelphia


 Questa mattina mi serve un caffè forte.....ho fatto le ore piccole e non ho più il fisico.
Come vedete anche il blog procede a rilento, tantissimi gli impegni ma soprattutto pochissima la voglia di restare imprigionata nel mondo virtuale, al momento mi sto godendo più la vita, nel senso che mi dedico molto agli affetti nel mio tempo libero ma, non temete, non abbandonerò questo mio cucinotto in rete, solo dovrete prendermi un pò come viene...

mercoledì 8 giugno 2016

Torta alle fragole e arancia


E così, mia figlia ha finalmente finito i saggi di ginnastica ritmica,
prima al Teatro Comunale della Città, poi nella piazza principale del paese
.
Che dirvi..un'emozione fortissima e un'ansia crescente...anche perchè calcare il palco di un Teatro tanto meraviglioso a 7 anni non è che sia proprio  un'esperienza insignificante....ma lei no, algida e imperturbabile come se non fosse la protagonista delle sue stesse esperienze. Io, emotiva e ansiosa,  da sempre con i nervi a fior di pelle, tanto che mentre ogni micromovimento del mondo si ripercuote in me e mi scuote nel profondo...a mia figlia nessuna tempesta sembra togliere il senso di pacatezza che ha negli occhi...poichè essa sembra, da quando è nata, avere i piedi piantati nel terreno con radici più profonde di quelle degli alberi. 
Siamo così diverse, eppure così innamorate una dell'altra...Io le chiedo mille volte al secondo se va tutto bene (della serie non tramettiamole ansia) e lei mi risponde "mamma, stai serena"...con quella sua pungente ironia che non ha affatto preso da me, persona seria e seriosa, e che si prende, ahimè,
 un pò troppo sul serio.

Mi rendo conto che la sua preoccupazione più grande è che le dia l'eyeliner e l'ombretto per questa importante eccezione del saggio...il mascara, quello da già darselo da sola e mi chiedo dove l'abbia imparato. Ma certo, guardandomi.
Perchè chi non ha guardato la propria madre truccarsi allo specchio, sognando il momento di poter laccare le unghie di smalto e indossare come lei vertiginosi tacchi a spillo?
Era un rito che ogni giorno ripetevo osservando mia madre....e ogni volta che vado in bagno a truccarmi mi accorgo che lei mi segue per interiorizzare i miei gesti e i miei movimenti. O forse ripassarli soltanto, perchè in fondo le donne sanno già come si fa, anche le bambine. Si chiama femminilità nella maggior parte dei casi.
Perchè di certo mia figlia non è consapevole della sua bellezza, ma della sua femminilità moltissimo.
E dopo due giorni di fuoco io mi sento sfasata e avrei bisogno di dormire per 24 ore di fila...lei non ha tempo per la stanchezza, deve vivere a mille...deve vivere tutto....e io....voglio vivere con lei....e gustarmi ogni sua smorfia come fosse una fragola matura. Voglio mangiarmi ogni risata come fosse una fetta di torta. Voglio batterle le mani e incoraggiarla sempre...e chissà, forse un giorno la capirò persino, mio piccolo geroglifico misterioso, tutto da decifrare fino all'anima.

Ingredienti
per uno stampo da 22-24 cm

3 uova 
150 g di zucchero
50 g di olio di semi di mais
150 g di latte
il succo di un'arancia
mezza bustina di livevito
 300 g di farina
150 g di fragole

Procedimento

Montare a lungo 3 uova medie con 150 g di zucchero. Unire a filo, quando sarano belle spumose, il latte e l'olio a temperatura ambiente.
Unire anche il succo di un'arancia.
Aggiungere la farina biologica con il lievito setacciato e continuare a montare a bassa velocità con le frusta.
Ora unire le fragole tagliate a pezzetti e mondate.
Imburrare ed infarinare uno stampo a cerniera, per me Le Creuset, molto antiaderente, e
cuocere in forno preriscaldato per circa 40 minuti, facendo la prova stecchino.


Spolverare di zucchero a velo e guarnire con fragole fresche quando sarà raffreddata, prima di servire.

lunedì 6 giugno 2016

Torta rovesciata all'ananas


E così, un altro anno di scuola se ne va.... l'estate è già alle porte.
E' stato il primo anno di scuola per il mio bimbo, un anno che ha affrontato a 5 anni anzichè a 6, perchè ho scelto di mandarlo come anticipatario e, considerando che conosce già tutte le tabelline e fa pure le divisioni meglio della sorella che ha terminato la seconda, penso di avere fatto davvero la scelta giusta. Gioele non si stanca mai di imparare: la prima cosa che vuole fare al mattino e l'ultima alla sera prima di addormentarsi sono le operazioni: gli piace giocare con i numeri, ha compreso perfettamente il meccanismo della scomposizione e si diverte moltissimo a risolvere i problemi....Per me, che ho sempre detestato la matematica, e che l'ho mandato a scuola perchè a 4 anni e mezzo aveva imparato a leggere e scrivere da solo, vederlo così entusiasmato dai numeri è una vera sorpresa!

Anais ha svolto il suo anno come ci aspettavamo: disciplina e rigore in tutte le materie, comportamento ineccepibile e grande sensibilità e capacità di ascolto.
Devo ammettere che ne sono orgogliosa, sono una di quelle persone che considera la bravura a scuola e la volontà di acculturarsi sempre più come valori aggiunti nelle persone, anche se sono perfettamente consapevole che ogni persona ha qualità differenti, e che chi non è capace a scuola molto spesso sa realizzarsi in modo eccezionale nel lavoro, anche manuale.
E di questi tempi credo sia una carta assolutamente vincente.
Insomma, prendere dieci non  significa valere dieci, è chiaro!

Credo che tutti noi vorremmo figli bravi a scuola o nelle discipline sportive o artistiche che ci interessano, ma i nostri figli non sono quasi mai quello che noi abbiamo pensato loro fossero.
O, parlando per me, quel che ho desiderato.
I miei figli sono molto, molto di più di quel che avevo creduto.
E soprattutto sono molto diversi da come li avevo immaginati.
Non credo ci sia nulla di male a sognare che il proprio figlio ci assomigli, e magari possa superarci, nel senso di vincere quelle partite della vita in cui noi non siamo stati proprio all'altezza.
Credo sia umano.
Ma la vera partita inizia non appena i figli hanno la possibilità di esprimersi:
gusti, attitudini, e a volte talenti.
Mi rendo anche conto che il fatto di andare bene a scuola non dipende in modo totale da quanto io li possa seguire in questo percorso, tutt'al più lo può facilitare, ma forse nemmeno.

Così, la vera sorpresa è scoprirli, proprio come i regali, perchè loro sono il dono più grande: togliere la carta a poco a poco e lasciarsi sopraffare dalle loro inclinazioni, assecondandole anche quando non ci entusiasmano e non forzandole quando invece ci appassionano.
Perchè loro non sono noi, e noi non siamo loro.
Non sappiamo nemmeno chi siamo noi stessi.... sarà divertente scoprire chi sono loro, e sarà molto meglio di quanto immaginiamo.
Anche se non è facile a volte, vederli crescere....Anais ha già iniziato a salutarmi con meno enfasi, all'entrata della scuola ;)
Eppure, ci sono momenti, molto intimi, nei quali sembra non averne mai abbastanza del mio affetto.
Forse dell'infanzia restano pochi ricordi, ma quelli che restano sono indelebili.
Ai miei bimbi piace molto restare con noi nel lettone per le coccole, il sabato o la domenica mattina.
Io non ho mai avuto occasione di stare a letto con i miei genitori, e inoltre non ho mai voluto fare il riposino quotidiano.
Tuttavia, è indelebile nella mia mente quel pomeriggio in cui, eccezionalmente, mi coricai vicino alla mia mamma.
Lei dormì, io mi annoiai tanto, anche se mi sembra di essere ancora lì, se chiudo gli occhi, e sentire nella penombra la sua presenza rassicurante accanto alla mia.


Questa è una torta che faceva la mia mamma.
Sempre tanti giri...per arrivare ogni volta a quel punto.
L'avevo già pubblicata nel 2010, perchè è una delle mie torte preferite, ma le foto non gli rendevano giustizia.
Anche il gusto di questa torta mi ricorda la mia infanzia, ed ha un gusto indelebile


Ingredienti:
250 gr di zucchero
200 gr di farina
75 gr di burro
3 uova
1 barattolo di ananas in sciroppo naturale
mezza bustina di lievito

Caramellare in un pentolino 150 gr di zucchero. Nel frattempo, fondere 75 gr di burro.
Versare prima lo zucchero caramellato sul fondo di una tortiera, distribuirvi sopra il burro fuso e le fette di un barattolo di ananas sciroppato fino a ricoprire tutta la tortiera.
In una ciotola mettere 200 gr di farina, 6-7 cucchiai di sciroppo d'ananas, 100 gr di zucchero, 3 uova e mezza bustina di lievito.
Lavorare con le fruste ottenendo un composto morbido e versarlo nella tortiera.
Infornare a 180 gradi per circa 30 minuti e, una volta raggiunta la cottura, togliere dal forno e rovesciare subito la torta sul piatto da portata.
Servire una volta fredda!




mercoledì 1 giugno 2016

Mini plumcake yogurt e cacao


...Come vi dicevo nel post precedente, sono stata lontanissima dalla mia cucina ultimamente, e non ho ricette nuove da proporvi. Nella fretta in cui tutti i giorni mi muovo però, un posto speciale lo riservo alle merende dedicate ai miei bambini, su quel fronte sono una vera macchina da "guerra golosa"!

Così, forte del successo dei plumcake alle fragole, forse preferiti dal mio maschietto golosone di frutta, ho elaborato la versione al cioccolato, decisamente più stile mio e di mia figlia, fan numero uno del cioccolato fondente!

lunedì 30 maggio 2016

Olive in crosta



 E' difficile tornare, dopo tanto tempo passato in disparte. 
Non sono mai stata così lontana dal blog, e non solo per una questione di tempo, 
ma soprattutto di spazio.
Si, sono stata lontana lontana, lontana da tutto, lontana dall'essenziale che era dentro me.
Il tempo si è fermato nello stesso momento in cui stavo stirando e ho sentito le sirene di un'ambulanza sfrecciare fortissimo...il mio telefono ha suonato, una voce conosciuta mi ha detto di restare calma ma mi informava di un brutto incidente...

In questi momenti non si può stare calmi, ma si può essere estremamente coraggiosi.
Ho preso la macchina alla velocità della luce, sono corsa per rincuorarla e tenerle la mano fino al momento in cui l'elicottero è atterrato e poi decollato e i muri di una sala rianimazione ci hanno tenute divise per giorni....

Adesso il peggio sembra passato.
Adesso la strada è leggermente in salita, ma anche in discesa.
Adesso la strada la vedo, davanti a me.
Così come il tempo.
Finchè si è vivi c'è tempo.
C'è speranza, ci sono sogni e progetti, anche se rimandati.

Ogni giorno è un regalo.
Mettiamoci tutta la nostra gioia nello scartarlo! 

giovedì 19 maggio 2016

Biscotti vegani integrali allo sciroppo d'acero





Le cose più belle mi sono sempre capitate quando meno me lo aspettavo. Questione di minuti, forse attimi, coincidenze che mai avrei potuto immaginare, dal gran che mi sarebbero sembrate bizzarre.
Le cose più brutte capitano in modo altrettanto inaspettato, un segmento nel tempo e nello spazio, piccolo e impercettibile, che però stravolge tutto, e ridisegna i contorni, a volte li sconvolge, li supera, e fa emergere solo l'essenziale, la sostanza.

venerdì 13 maggio 2016

Zeppole di ricotta




Niente....vorrei dire tante cose ma si fermano qui, nella gola...sono giorni difficili e non so quando l'amarezza lascerà posto al sollievo, e allora passo subito alla ricetta che...ho fatto per una persona speciale. Una persona che mi manca, e che aspetterò a lungo.

sabato 7 maggio 2016

Crostatine di frolla all'olio con crema al latte e fondente




Si avvicina un'altra festa della mamma....e il mio pensiero va prima di tutto a lei, alla mia adorata e compianta mamma...un angelo di soli 27 anni che mi osserva dal Cielo da ormai quasi 25 anni.
Forse, quando la lascerò andare veramente ...mi sentirò più leggera, meno straziata dentro, ma nonostante la felicità che pervade la mia vita questa mancanza non accenna mai a diminuire, il tempo lenisce le ferite ma non le cura, e il dolore è sempre pronto a straripare, come un fiume in piena, quando un pianto scoppia all'improvviso come un acquazzone estivo.

venerdì 6 maggio 2016

Patate Hasselback a modo mio



In questo periodo ho veramente pochissimo tempo per me e per il blog. 
Il poco tempo che ho è per i miei figli: 
studiare, compiti, musica, sport.....mi sento davvero una trottolina...

martedì 3 maggio 2016

Chiffon Cake al cacao per un'amica da sempre

Potrei scrivere pagine e pagine di lei, perchè mi sembra di conoscerla da sempre.
No, non l'ho mai incontrata dal vivo, ma seguo le sue pagine, da prima di aprire le mie...
ho sempre amato le sue ricette ma ancor di più il suo modo di raccontarle...perchè lei, come me, non sa separare le ricette dalla vita.
 Mescola ingredienti e sentimenti, e il profumo e il colore che emanano alla fine i suoi piatti bucano lo schermo per arrivarti al cuore.


Il Blog di Aria: cucina e vita

In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani