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venerdì 1 luglio 2011

Pomodorini confit

















pirofila da forno Top Gres Collezione Dublino.



Ricettina easy easy ma veramente appetitosa da servire come contorno, come antipasto, come condimento di bruschette, focaccie, pasta, insalate...chi più ne ha più ne metta!

In questi giorni l'orto sta producendo a grandi ritmi, quindi una bella infornata di questi pomodorini "casalinghi" ci voleva proprio...l'unica pecca è il forno, ma con il climatizzatore acceso si sopporta meglio :D


La ricetta è semplice: servono pomodorini maturi, erbe a piacere, olio, sale pepe e...zucchero!


Lavate i pomodorini e tagliateli a metà, metteteli in una teglia rivestita di carta da forno (io ho utilizzato la mia splendida pirofila Top Gres, realizzata a mano da esperti artigiani italiani...un vero gioiello di cui vado orgogliosa!!) spolverizzateli con erbe a piacere sminuzzate (per me origano e timo), sale, pepe e...una cucchiaiata di zucchero semolato.
Terminate con un bel giro di olio extravergine.
Ponete la teglia in forno per almeno un'ora a bassa temperatura, direi 130-140° al massimo, per non far seccare troppo i pomodorini, ma potete regolarvi come più vi piace una volta che li avete provati.

Buon Luglio a tutti!

martedì 28 giugno 2011

Rose Velvet Cake

















Vi piace questa torta? Non è tenera per la festicciola di una bimba?

Con questa ricetta continuo la mia rubrica "Ricette da altri blog". Questa volta ho scelto un blog che non posso fare a meno di seguire.... in fatto di dolci qui potrete avere l'imbarazzo della scelta, ne troverete...a gogo diciamo...e avrete di certo un attacco di golosite acuta e la voglia di divorare anche lo schermo!

Lei non ha bisogno di presentazioni, la conoscete già tutti: è un vulcano di idee golose, una persona dolcissima e allegra che ha sempre una parola carina da lasciarti, una persona attenta alle cose belle che sa trasmettere questa passione anche dietro un monitor...da lei ho imparato tanto, quando seguivo la blogsfera in silenzio....parlo di Imma, è ovvio!

Questa è una variante della sua Red Velvet Cake, ho solo usato meno colorante per realizzare il rosa e una farcia leggermente diversa che si sposa al gusto delle amarene!

Oggi mi sento così: in un mondo rosa, fiabesco direi! Questo perchè sto ideando insieme alla mia amica Elisa una serie di progetti per bambini che ha come tema le fiabe...ve ne parlerò senz'altro più avanti...l'idea me l'ha data quel famoso cheesecake...se siete golosi come me, non potete non prenderne una fettina!

















Vi riporto la ricetta dal blog di Imma con già le mie varianti, l'originale la trovate qui

Ingredienti per la torta:

250 farina con amido Molino Rossetto
110 di burro a temperatura ambiente
300 g zucchero
3 uova
125 ml di latte parzialmente scremato
125 ml yogurt bianco intero
3 cucchiaia colorante alimentare rosso (per me Color Dolci Rebecchi Rosso)
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaio di lievito per dolci


250 gr di philadelphia yo
300 ml panna
80 g5 zucchero a velo
qualche cucchiaio di succo di amarena Toschi
Amarene Toschi per guarnire e farcire


Preriscalda il forno a 175°C e imburra e infarina due tortiere rotonde dal diametro di 23 cm (Io ho utilizzato lo stampo Corolla Guardini e non ho avuto necessità di imburrarlo)
Setaccia la farina. In una ciotola a parte monta il burro con un mixer per circa 2 minuti, poi aggiungi lo zucchero e i semini di vaniglia grattati con un coltello dalla bacca e monta gli ingredienti ancora finché non diventano spumosi e morbidi. A questo punto aggiungi una dopo l’altra le uova e continua a montare.
In un altro contenitore unisci yogurt, latte e colorante e mescola fino a che non diventa omogeneo. Adesso è il momento di unire insieme tutti gli ingredienti, comincia aggiungendo un po’ di farina al composto di burro e zucchero, poi unisci il mix di latte e yogurt, poi ancora la farina… fino a finire gli ingredienti.
In una tazzina unisci lievito e aceto e lascialo frizzare per un po’, poi aggiungilo all’impasto e mescola per amalgamare il tutto.
Suddividi l’impasto nelle due tortiere precedentemente preparate, livella la superficie e cuocile in forno per 25 – 30 minuti, finché uno stuzzicadenti infilato nel centro non esce asciutto. Quando sono cotte, lasciale freddare per circa 10 minuti, poi girale e lasciale freddare su una griglia finché non sono completamente fredde. Mentre le torte si freddano ben bene in congelatore, facciamo il frosting.

Monta la philadelphia con le fruste per ammorbidirla ed aggiungi lo zucchero a velo. Separatamente monta la panna a neve e poi incorporala delicatamente alla crema insieme a qualche cucchiaio di succo di amarena e mescola con una spatola finché non diventa un composto omogeneo. Tagliamo ciascun disco di torta a metà longitudinalmente: adesso abbiamo 4 dischi rosa. Spalma il composto su un disco, qualche amarena tagliata a metà, sovrapponi l’altro disco, spalma ancora il composto, sovrapponi il terzo disco. Io ho terminato il dolce spalmando il frosting anche sul bordo e ho poi decorato con il 4 disco, (la calotta a forma di fiore) sbriciolata tutt'attorno. Sopra ho decorato con altre amarene.

Vi assicuro che quest'impasto è veramente delizioso!

lunedì 27 giugno 2011

Bulgur con Pomodorini del Piennolo, melanzana dell'orto e pinoli

















Il bulgur, per chi non lo conoscesse, è un alimento costituito da frumento integrale, grano duro germogliato, che subisce un particolare processo di lavorazione. I chicchi di frumento vengono cotti al vapore e fatti seccare, macinati e ridotti in piccoli pezzetti.

A casa mia il Bulgur va alla grande, piace infatti tantissimo ai bimbi, e anche io lo preferisco, sia caldo che freddo, alle insalate di riso o di pasta estive.
Essendo molto versatile ed una buona fonte di fibre, fosforo, potassio e vitamina B, direi che è assolutamente da provare!

Questa la mia versione per augurarvi una buona settimana!

























Ingredienti

1 grossa melanzana dell'orto
1 vasetto di Pomodorini del Piennolo CasaBarone
350 gr di Bulgur
pinoli
olio
sale e pepe q.b

Procedimento:

La preparazione del Bulgur è molto semplice. Esso deve infatti solamente bollire in acqua salata e cuocere nella quantità d'acqua pari al peso che si sceglie di preparare. Una volta assorbita tutta l'acqua è necessario lasciare che il Bulgur riposi ancora una decina di minuti circa per ottenere la giusta crescita del volume.

Mentre facciamo questa operazione tagliamo la melanzana a piccoli tocchetti e li facciamo saltare in padella con poco olio. Io ho utlizzato la mia bellissima padella antiaderente Ballarini Salento, in modo da limitare l'uso di olio, dal momento che le melanzane tendono ad assorbirne parecchio. Cuocere le melanzane in padella per una decina di minuti e comunque finchè non saranno tenere, a questo punto unire i pomodorini del Piennolo CasaBarone e regolare di sale e pepe.

Permettetemi ora una piccola digressione su questi pomodorini e l'azienda che li produce. L’azienda agricola casa Barone è infatti la più grande azienda biologica del Parco Nazionale del Vesuvio. Il principale corpo aziendale, di circa 11 ettari, è ubicato alle pendici del Monte Somma, il vulcano originario dal quale si è formato, per successive eruzioni, il cono del Vesuvio.
Ad oggi, la principale produzione dell’azienda è rappresentata dal pomodorino del piennolo del Vesuvio DOP, per il quale l’azienda è presidio Slow Food.
Il pomodorino viene in parte trasformato in conserve, in parte commercializzato fresco a grappoli e, naturalmente, sotto forma dei caratteristici “piennoli”.

Il pomodorino del piennolo deve il suo nome alla consuetudine dei contadini vesuviani di intrecciare, intorno ad uno spago legato a cerchio, i grappoli di pomodorini, sino a formare un grande grappolo (il piennolo) che viene poi appeso in un ambiente asciutto e ventilato.
In virtù delle sue straordinarie caratteristiche organolettiche, risultanti dalla irripetibile combinazione tra ecotipo, ambiente vesuviano e tecniche di coltivazione e dalla peculiare pratica di conservazione, Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio ha ottenuto il riconoscimento comunitario della Denominazione di Origine Protetta.

Per il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio, come per altri prodotti di altissima qualità e lunga tradizione, l'associazione Slow Food ha creato un presidio di salvaguardia con l'obiettivo principale di far conoscere le potenzialità di questo prodotto ai consumatori più attenti e curiosi e alla ristorazione di alto livello.
Il delizioso sapore dolce-acidulo e il retrogusto leggermente amaro fanno del pomodorino del piennolo un ingrediente principe di numerosi piatti tipici napoletani, ma vi assicuro che esalta perfettamente anche un semplicissimo piatto come questo.
Questi pomodorini sono veramente eccezionali, ma se non li avete potete usare dei normali ciliegini avendo cura di aggiungerli prima in padella perchè possano cuocere e ammorbidirsi bene.

A parte, tostare leggermente i pinoli
Quando il bulgur è pronto, unire al condimento, aggiungere un pò di peperoncino se gradito, o del basilico fresco. Anche qualche scaglia di grana si sposa perfettamente.
Questo piatto è buono caldo, freddo, o tiepido, ed è ideale anche per un pranzo in ufficio il giorno successivo!

















Piatto, posate e bicchiere CHS

sabato 25 giugno 2011

Cheesecake delle fate
























E' stato il mio amico Alan a chiamare così questa torta. Lui adora i celti, le fate, i folletti...e quando ha visto questa torta mi ha detto una cosa che mi ha fatto riflettere.

In effetti, come lui, credo di avere un'adorazione innata per i piccoli frutti, lamponi e mirtilli in particolare. Immagino che questa adorazione non si placherà neanche il 30 di Giugno, giorno in cui andrò a ritirare gli esami sulle allergie che così tante volte mi hanno condotto al pronto soccorso in questi anni....l'ultima volta forse proprio a causa dei lamponi.

Tuttavia, Alan mi faceva riflettere sul perchè, probabilmente, nasce in noi questa predilezione.
-I piccoli frutti, come i chicchi di melograno, o i succosi frutti di bosco hanno qualcosa di ancestrale, che ci riporta alla nostra infanzia, dentro alle fiabe, vero? Questa torta potrebbe essere stata fatta da una fata... -

Mi hanno colpito queste sue parole, mi hanno fatta tornare bambina. Sono tante le cose che io e Alan abbiamo in comune, ed è per questo che voglio dedicargli questa torta, e un grazie per essere una persona speciale, sensibile, che sa mediare, divertirsi, arrabbiarsi sempre al momento giusto.

Auguro ad Alan di trovare un momento anche per se stesso nelle lunghe giornate che dedica agli altri, compresa la mia famiglia intera...gli auguro di rimanere sempre com'è ma senza mai la paura di guardare dentro se stesso...perchè quel che troverà è una persona meravigliosa., che sa ancora credere alle fiabe!

Ingredienti

160 gr di biscotti Digestive
80 gr di burro
3 uova
250 gr di philadelphia
250 gr di mascarpone
1 cucchiaio di maizena
120 gr di zucchero
fiordifrutta Melograno
scaglie di cioccolato bianco Dulciar

Procedimento:
Tritate finemente i biscotti secchi nel mixer.
Sciogliete il burro a bagnomaria.
Unire il burro ai biscotti.
Disponete il composto ottenuto premendolo bene in uno stampo a cerniera ricoperto con carta da forno.
Montare le uova con lo zucchero, unire i formaggi, la maizena, 3 cucchiai di Fiordifrutta e spalmate la crema sulla base di biscotti.
Infornate per 30 minuti a 170° e lasciate poi riposare una decina di minuti a forno spento.
Lasciar raffreddare una notte intera nel frigorifero e, un'oretta di prima di servire, completare il dolce spalmandolo di confettura Fiordifrutta Melograno, guarnire con lamponi freschi e scaglie di cioccolato bianco Dulciar.
























paletta per dolci Brandani Gioia della Casa

giovedì 23 giugno 2011

Sformatino di risotto bicolore

















Ho letto nel web che il risotto allo zafferano è tipico della tradizione culinaria lombarda, ed è spesso confuso con il "risotto alla milanese" da cui si differenzia per la presenza del vino e l'assenza di midollo di bue.

Ho preparato questo risotto giallo soprattutto per mia figlia, che lo adora, e ho cercato di renderlo più "verduroso" servendolo insieme ad un risotto agli spinaci, con cui si sposa perfettamente.

Questa la mia ricetta, con cui partecipo anche al bellissimo nuovo contest della nostra mitica Imma!









Ingredienti per 4 persone
350 gr di riso
1 piccola cipolla
brodo vegetale
1 bustina di zafferano
mezzo bicchiere di buon vino bianco
4 cubetti di spinaci surgelati da lessare in acqua salata e poi frullare
sale, pepe
burro q.b
parmigiano


Procedimento:

Tritante finemente una piccola cipolla, fatela imbiondire in 2 cucchiai di burro sciolto a fiamma dolce su un wok o in una casseruola antiaderente, unite il riso e fatelo tostare facendogli assorbire il burro e aspettando che i chicchi diventino trasparenti.

Unire ora un bicchiere di buon vino bianco a temperatura ambiente, farlo evaporare, e poi unire altri 2 mestoli di brodo vegetale bollente. Mescolate sempre e, quando questo sarà quasi assorbito, aggiungere ancora brodo ripetutendo l'operaz ione fino alla completa cottura del risotto.

Se volete preparare il risotto bicolore come ho fatto io, a circa metà cottura dividere il risotto in due casseruole e aggiungere alla prima lo zafferano sciolto in poco brodo avendo cura di amalgamarlo per bene. All'altra parte di riso unire invece gli spinaci precedentemente lessati in acqua salata e poi frullati con il minipiper. Ho continuato per entrambi i risotti con la procedura descritta precedentemente.

Una volta che il riso è pronto, spegnere la fiamma, mantecaro con il parmigiano e con altro burro se lo gradite. Regolare di sale e pepe ed impiattare con il coppapasta quadrato Guardini alternando, come nel mio caso, il risotto allo zafferano al risotto agli spinaci e terminando con il risotto giallo, il preferito in assoluto dai miei bimbi.

















Vassoio e posate Chs

martedì 21 giugno 2011

Biscotti di maionese e notti insonni
























Lo so, lo so...o fate parte della blogsfera più attiva e quindi li avete sicuramente già visti e provati ( e certamente ne siete anche innamorati), o altrimenti vi starete domandando se sono impazzita e perchè invece di pubblicare certe stramberie non me ne sto a letto a dormire...

Beh, in effetti la seconda potrebbe essere buona, sono esattamente le 5.24 e mi rigiro nel letto da più di due ore, ovvero dall'ultima volta che mia figlia mi ha svegliata. Stiamo vivendo un periodo di stress emotivo entrambe: lei gelosissima di suo fratello minore (che non ha perso una notte da quando l'abbiamo portato a casa dall'ospedale!) che vorrebbe starmi appiccicata tutto il giorno e tutta la notte (si sveglia per venire a cercarmi ed incollarsi a me nel lettone) ed io per niente al passo con la natura che si risveglia da un p di mesi a questa parte.

Questo suo morboso ed agitato modo di comportarsi mi fa sorgere mille domande, è dal 1° giorno di Primavera che anche fisicamente ne ho sempre una, e la stanchezza si fa sentire al punto che ogni volta che di notte mi sveglia finisce che l'ansia mi attanaglia e non mi fa più riprendere sonno....tutto questo rendendo le mie giornate più difficili di quanto già lo potrebbero essere.

Cerco di analizzare la situazione ma non credo di avere la giusta lucidità (soprattutto ora!) e a volte provo sentimenti contrastanti avvilendomi per poco, per poi riemergere dalla tristezza l'attimo successivo piena di energie e buone speranze, nutrite dall'amore che si prova per queste piccole nostre creature che ci riempiono la vita.

E penso che quando ho partorito mi sentivo così carica, convinta di aver superato la più grande delle prove, di aver saputo fare il più grande dei miracoli...quando poi mi accorgo che la "fatica" deve ancora cominciare quasi, e sarà certamente accompagnata da altrettante immense soddisfazioni ma, non sarà facile,no no.....

E dopo questa parentesi sulle mie recenti notti insonni e il mio farmi domande sulla mamma che sono, cerchiamo di dipanare anche ogni dubbio sul tipo di cuoca che rappresento!
Beh, innanzitutto non posterei mai una ricetta che non reputo buona al 100%, secondariamente mi conoscete e non sono certo il tipo da sfoderare abbinamenti azzardati per soli palati sopraffini, terzo...ho chi può garantire per me. Come chi? Ma l'Araba no?

E' lei che ha le ricette-barbatrucco e questa, signori miei, lo è proprio davvero! Oltre ad essere semplicissima da realizzare, rimarrete basiti quanto il mio diffidente marito nel sentire che il puzzo di maionese che lo faceva storcere il naso e guardarmi un pò storto sarà scomparso magicamente quando estrarrete la leccarda dal forno!

Beh, certo...ne ha voluti mangiare 4-5 per valutarli bene e decretare che si, anche gli altri 15 li avrebbe mangiati senza problemi e se non mi sbrigavo ad assaggiarli sarebbero finiti di lì ai successivi 30 secondi!

Si, perchè c'è un altro aspetto di questi biscotti, oltre al gusto meraviglioso, da non sottovalutare. Ed è quello che mi ha spinto a provarli. Parlo della "consistenza". Leggo e rileggo il post dell'araba cercando di farmi piacere l'idea balzana della maionese nell'impasto e mi colpisce al cuore una frase "La consistenza per cui sverrete". Mi fido troppo dell'araba per desistere. E vi posso giurare che questa è davvero la consistenza di biscotto più perfetta che ci possa essere.............................uffa, perchè sono già finiti ora che mi sta venendo voglia di fare colazione???

Vi lascio la ricetta, ricordandovi che tantissime altre (oltre a quelle che io ho già testato con lode) sono le ricette dell'Araba che, se vorrete riprodurre, vi faranno concorrere per i premi del suo Giveaway! Io concorro per il termometro!!!!!










Ingredienti ( per circa 20 pezzi )

100 g di burro freddo
90 g di maionese fredda di frigo
40 g di zucchero semolato
270-290 g di farina, circa
altro zucchero semolato, per la copertura


Tagliare il burro ben freddo in pezzi piccoli, in modo che le fruste con cui lo sbatteremo non facciano troppa fatica. Montarlo quindi con lo zucchero semolato per almeno cinque minuti, fino ad ottenere una crema soffice e chiara.
Unire ora la maionese, girando con una spatola e non piu' con le fruste, amalgamando bene.
Piano piano, cominciare ad unire la farina, lavorando inizialmente con un cucchiaio e poi a mano, via via che l'impasto prende consistenza.
A seconda della maionese usata, piu' o meno consistente, cambiera' leggermente il quantitativo di farina da utilizzare: regolatevi, dovrete ottenere un panetto morbido ma non troppo appiccicoso.
Avvolgere l'impasto nella pellicola e farlo riposare 20 minuti in frigo.
Preriscaldare quindi il forno a 190 gradi.
Con le mani formare dei cilindretti da rotolare nello zucchero semolato prima di posarli in teglia su carta forno, oppure modellare delle palline da appiattire con le mani ed incidere semplicemente con una forchetta.
Rotolare anch'esse nello zucchero semolato prima della cottura.

Secondo me sono perfetti con un caffè d'orzo...e con questo vi auguro Buon Risveglio e Buona Colazione!


















Piatto Ovale Fondo Linea Saint Tropez Laboratorio Pesaro

domenica 19 giugno 2011

Parmigiana di Zucchine e mozzarella di Bufala

























Nonostante la Parmigiana (spesso di melanzane) sia un piatto tipicamente del Sud Italia, Il dizionario Devoto Oli alla voce Parmigiana dice "cucinare alla maniera dei Parmigiani, ovverosia degli abitanti della città di Parma" e vuol dire cucinare vegetali a strati. In altri libri di gastronomia si rimarca invece il fatto che nella preparazione sia presente il Parmigiano, e quindi io credo di non far torto a nessuno se ho rivisitato questo piatto alla mia maniera, cercando anzi di rendere omaggio all'azienda parmense Mutti che sponsorizza il Contest di "Cucinando con mia sorella", dal titolo "Cucinando con il Pomodoro".
Quello che mi piace di quest'Azienda è che utilizza il pomodoro italiano e lo coltiva con Amore!

Anche mio marito coltiva le sue piante nell'orto con amore, e dal momento che ad oggi erano pronte solo le zucchine... ecco che con queste primizie ho preparato una gustosa parmigiana, che è piaciuta a tutta la famiglia!

Ingredienti:

800 gr di zucchine
1 grossa mozzarella di bufala
parmigiano
olio extravergine
sale
sugo pronto Pomdoro e basilico Mutti


Procedimento:

Innanzitutto tagliare le zucchine a rondelle e lasciarle scolare su un tagliere per un pò ad asciugare, in questo modo friggeranno assorbendo meno olio.
In un ampio tegame (ho usato il mio fidato Salento Ballarini, che grazie all'indicatore di calore Thermopoint mi avverte della temperatura ideale per cucinare, e in questo caso è importantissimo) ho scaldato l'olio extravergine di oliva e ho fritto le zucchine.
Scolarle bene su carta assorbente.
Ora, in una pirofila da forno, stendere un primo strato di Sugo Mutti leggermente scaldato, fare un primo strato di zucchine, uno strato di mozzarella tagliata a dadini, e infine parmigiano. Continuare così fino ad esaurimento degli ingredienti, avendo cura di terminare con una generosa spolverata di parmigiano.
Infornare fino a quando non si sarà formata una golosa crosticina e servire quando si sarà leggermente raffreddata
ps: Di solito non friggo quasi mai, soprattutto la parmigiana di melanzane perchè poi fatico a digerirla, ma questa volta avevo bisogno di coccole quindi, concedetemela...inoltre trovo che con le zucchine la frittura venga più leggera, non so perchè. E aggiungo che con la mozzarella di bufala viene un pò più "acquosa" ma non in senso negativo...cremosa sarebbe il termine giusto...Ovviamente potete farla con le zucchine grigliate, mettendo una mozzarella di mucca ma...se seguirete questa ricetta...troverete che è davvero prelibata!

Con questa ricetta partecipo quindi a questo pomodorosissimo Contest!!!!

venerdì 17 giugno 2011

Semifreddo all'amaretto
























Finalmente è arrivato il caldo! Per una freddolosa come me, adesso si sta appena bene! No, dai scherzo, ieri ero abbastanza deboluccia e mi girava già la testa, ho la pressione bassa....però adoro l'estate, vestirmi leggera, non sentire più freddo!

E con questa temperatura ci sta proprio bene un semifreddo, facilissimo da fare!


Ingredienti per 4 stampini non troppo grandi

200 gr di panna fresca
2 tuorli
2 cucchiai di zucchero
cioccolato fondente a scaglie Dulciar
amaretti (una ventina)

Montare i tuorli con lo zucchero e farli addensare a bagnomaria sempre montandoli. Montare la panna e amalgamarla al composto raffreddato insieme agli amaretti e al cioccolato a scaglie Dulciar.
Distribuire il composto negli stampini e mettere in freezer per almeno 4 ore
Sformare e servire subito!

giovedì 16 giugno 2011

Zucchine tonde ripiene


















Ancora un'altra ricettina sana!

Non avevo mai acquistato le zucchine tonde, ma l'idea del ripieno che volevo farci mi ha spronata a farlo. Sono velocissime e saporite, ecco come ho fatto:

Ingredienti

3 zucchine tonde
caciotta Kremina Inalpi
grattuggiato Inalpi
2 patate medie
pangrattato
vino bianco q.b

Procedimento:

Tagliare la zucchina tenendo da parte la calottina superiore, svuotarle e lessarle insieme alle patate per una decina di minuti.
Scolare.
Nel frattempo soffriggere in poco olio e nella casseruola Top Gres il ripieno delle zucchine, bagnare con vino bianco e lasciare cuocere regolando di sale e pepe. Quando la polpa della zucchina sarà ormai cotta unire le patate schiacciate e lasciare insaporire qualche minuto, amalgamando il composto. A questo punto, lasciare raffreddare, unire la caciotta Kremina Inalpi, un pò di pangrattato e riempire i gusci delle zucchine tonde. Spolverizzare con il grattuggiato Inalpi e mettere in forno, sempre con la casseruola Top Gres finchè non si formerà una bella crosticina dorata. Rimettere alle zucchine la calottina superiore e servire in tavola! gnamm

















Due parole su questa bellissima linea Top Gres:

La nuova Collezione Cooking è stata studiata per favorire il risparmio di tempo e di lavoro in cucina. Con Flameware di Top gres potete usare un unico articolo per realizzare tanti piatti diversi, cosa che con il pentolame convenzionale in metallo non vi sarebbe possibile.

Questo perchè il gres di Flameware può andare nel forno a microonde , essere usata nel fornello (a gas, elettrico. vetroceramica) oppure nel forno tradizionale così come la potete portare direttamente in tavola. Se poi volete conservare le vostre pietanze in freezer oppure in frigorifero, top gres Cooking non teme il freddo e vi può fare da contenitore. Essendo Flameware completamente rivestita di materiale antiaderente, la sua pulizia è estremamente facile sia nel lavaggio a mano che in caso di uso di lavastoviglie.

L altissima qualità delle materie prime usate per la realizzazione di questi articoli li rende resistenti nel tempo, garantendo un aspetto pressochè inalterato anche dopo un uso prolungato. Flameware è disponibile in vari colori, e permette degli abbinamenti adeguati in qualsiasi tipo di ambiente.


Per saperne di più, date un'occhiata al bellissimo sito!

mercoledì 15 giugno 2011

Zuppa di cereali
























Ehi, che dite, troppo caldo per una zuppa? Beh, io ho ancora il copriletto sul letto, e al mattino non capisco mai come vestirmi. Stamattina mentre partivo con la macchina verso il lavoro nelle campagne c'era la nebbia....questo non è il vero Giugno, non vale!!!! E comunque vi assicuro, per questa zuppa gustosissima e sana vale sempre la pena di mettersi ai fornelli!!!

Ingredienti:

1 carota
1 costa di sedano
1 confezione di datterini in scatola Mutti
brodo vegetale
mezza confezione di zuppa di legumi e cereali Melandri Gaudenzio
1 rametto di rosmarino

Procedimento

Ho semplicemente tagliato sedano e carota a dadini, e li ho soffritti in buon olio extravergine nella MITICA casseruola LE CREUSET. Per questo genere di preparazioni è decisamente la migliore e più indicata, inoltre così bianca è così bella che nella mia cucina ci sta una meraviglia!



























A questo punto, dopo aver ammollato la zuppa per 4 ore in acqua fredda ed averla sciacquata ho unito i legumi e i cereali e coperto con brodo vegetale bollente.
Dopo qualche minuto di ebollizione, ho aggiunto anche i pomodorini Datterini Mutti e il rosmarino, che per me dona alla zuppa un sapore meraviglioso. Adoro il rosmarino!
Bene, ora lasciamo bollire la zuppa per 45 minuti mescolando di tanto in tanto. A fine cottura, aggiustiamo eventualmente di sale.

Servire bollente...con crostini caldi o da sola!

Una curiosità: quest'inverno la mia pediatra ha tenuto un corso sull'alimentazione vegetariana, sottolineando quanto sia importante introdurre in questo caso soprattutto legumi, che fanno comunque bene nella dieta di tutti. Mi spiegava per che per assimilare meglio queste proteine, sarebbe necessario unire ad esse un p di vitamina C e quindi spremere un p di succo di limone nel piatto. Prendetela per una curiosità, eh????


Il Blog di Aria: cucina e vita

In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani