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lunedì 13 giugno 2011

Pie di fragole


















Ciao!!!! Sono tornata!!!!

Le mie vacanze sono state brevi ma davvero belle, sette giorni dedicati completamente alla nostra famiglia senza stress, tempi, scadenze...ma semplicemente in riva al mare, a fare castelli di sabbia, a giocare con una palla, a raccogliere conchiglie, a passeggiare, a imparare a stare un pò a galla, a divertirsi con il canotto e il salvagente...

sono anche riuscita a sfuggire alla pioggia, da noi fortunatamente c'è sempre stato un bel sole, mentre qui a Ferrara sempre pioveva e ancora oggi il cielo sembra quello di Novembre :-(

e ora...Fragole a Merenda!!! ma anche a colazione, dopo pranzo, dopo cena...adoro le fragole sempre, e credo che questo dolce si presti a mille occasioni!

La ricetta che vi scrivo oggi l'avevo preparata qualche giorno prima della partenza, con le ultime buonissime e adorate fragole.

La ricetta è della mitica Sabrine, che non ha assolutamente bisogno di presentazioni, e quindi rientra nella mia solita rubrica "Ricette di altri blog".

Mi piace così tanto sbirciare nelle vostre cucine ( a proposito, ma quanto è bella la nuova cucina di Sabrine?), provare le vostre ricette, e pensare che in questo modo avviene un vero scambio tra di noi, che è ciò che mi piace di più in questa blogavventura!!!!

























La ricetta la riporto tale e quale, perchè è strepitosa: questa pasta è davvero da segnare e da tenere ben stretta...non so definirla, semplicemente adorabile...io la stavo per divorare anche cruda! e il ripieno...beh, se vi piace la frutta cotta questo è davvero il dolce che fa per voi, per nulla leggero intendiamoci, ma ricco....in tutti i sensi...

L'incastro estetico invece è una chicca che non conoscevo, e che ovviamente non mi è riuscita alla perfezione. Ma il bello è che proprio non capivo come si faceva...alla fine è venuto mio marito, ha dato una sbirciata al post originale e mi ha fatto vedere come fare (con la sua solita faccia da saputello che conosce ogni barbatrucco!!!)

Ma ecco la ricetta di Sabrine

INGREDIENTI (per uno stampo da 24 cm di diametro)

per la crosta:
farina bianca 00: 400 gr (io Farina per Crostate e Biscotti Molini Pivetti)
burro: 250 gr
zucchero di canna: 2-3 cucchiai
(io BRONsugar Brasil con delicate note di miele d'acacia D&C)
sale: 1 cucchiaino raso
acqua fredda: 14 cucchiai (ridete pure...)

per il ripieno:
fragole: 500 gr
mele verdi: 2

per lucidare l'intreccio:
uova: 1 (solo il tuorlo)
latte: mezzo bicchiere
zucchero di canna: qualche cucchiaio
(io BRONsugar Brasil con delicate note di miele d'acacia D&C)


Mettete nel mixer farina, zucchero e sale e fate andare per un attimo. Poi aggiungete il burro freddissimo tagliato a cubetti e lavorate più volte ma per pochi secondi (non dovete farlo scaldare), finché non si formano delle briciole.

A questo punto aggiungete l'acqua 2-3 cucchiai alla volta, lavorando con il mixer il meno possibile: dovete ottenere un impasto che non sia perfettamente omogeneo (tanto per intenderci: se vedete dei pezzettini di burro qua e là tanto meglio...), ma che stia insieme. Regolatevi voi con l'acqua: potrebbe volercene un cucchiaio in più o uno in meno, ma l'impasto non dev'essere appiccicoso.

Dividete l'impasto in due parti uguali, fatene delle palle, appiattitele con le mani fino ad avere due frittellone di 3 cm di spessore e mettetele in due piatti fondi sigillandole con la pellicola. Tenetele in frigo per qualche ora, ma potete lasciarcele anche un paio di giorni: la vostra torta sarà migliore...

Quando deciderete di assemblare la vostra torta di fragole, accendete il forno a 180° e imburrate uno stampo.

Lavate e mondate le fragole e fatele a pezzi piuttosto grandi. Lavate e sbucciate le mele e tagliatele a tocchetti.

Tirate fuori i panetti dal frigo, lasciateli dieci minuti a temperatura ambiente (ma non fateli ammorbidire troppo) e poi stendeteli in due sfoglie uguali di circa 3 mm di spessore.

Foderate lo stampo con la prima, facendo in modo di farla sbordare di un po'. Disponete le mele cercando di coprire bene il fondo del pie (dovranno assorbire il liquido delle fragole in cottura, impedendo alla crosta di rammollirsi), e poi metteteci sopra le fragole.

Tagliate la seconda sfoglia in 12 striscie e dividetela idealmente in 2 parti. Disponete le 6 striscie della prima metà sulle fragole, lasciando un po' di spazio tra una e l'altra. Poi prendete la striscia più lunga della seconda metà e poggiatela quasi al centro, perpendicolare alle altre: sollevate le striscie sottostanti, una sì e una no, piazzate la seconda striscia e abbassate le striscie che avevate sollevato. Continuate così fino ad esaurimento delle striscie. E' più facile di quanto sembri: guardate bene la foto (e magari tenetela a portata di mano...).

Rifilate con le forbici l'eccesso di sfoglia lungo la circonferenza dello stampo (lasciatene 2 cm), sigillate bene le estremità delle striscie e ripiegate all'interno il bordo di pasta, pizzicandolo con due dita per creare il motivo ondulato. Spennellate delicatamente con il tuorlo diluito in mezzo bicchiere di latte e spolverizzate con 2-3 cucchiai di zucchero di canna.

Cuocete per circa 45 minuti, o finché non vedete la pie appena dorata. Non sformatela: dovete servirla nello stampo
























Beh, alla fine la mia Pie è risultata certamente più rustica, ma tanto, tanto buona.

Grazie Sabrine...e grazie maritino mio!!!!
























ps: io l'ho servita con una pallina di gelato alla vaniglia: il contrasto tiepido freddo era supergoloso, ve lo consiglio!

martedì 7 giugno 2011

Irish Coffee a modo mio
























Sorpresa!!!! Pubblico questo post mentre sono in vacanza, o almeno spero che Blogger sia stato bravo e pubblichi questa ricettina perchè voi non vi scordiate di me. Io ho scelto appositamente di staccare la spina e di non portare con me nulla di tecnologico....ogni tanto, mi prende la voglia di disintossicarmi. Vedrò i vostri commenti solo al ritorno, quindi, e non mi sarà possibile commentare i vostri blog...ma mi rifarò al rientro, certamente!

La ricetta che ho scelto di lasciarvi non è a caso e ora vi spiego il perchè....

Spero che questa vacanza sia per me come questo Irish Coffee: spero possa ricaricarmi come sa fare un buon caffè quando siamo stanchi, spero possa farmi assaporare un pò dell'ebbrezza che sa donare un buon whisky che parla di luoghi lontani, spero possa appagarmi come lo sa fare la morbidezza della panna montata e spero che i momenti che vivrò abbiano il sapore dolce ma deciso delle gocce di cioccolato fondente. Insomma: vorrei tanto che questa breve vacanza potesse ricaricarmi e addolcire quei tratti dell'animo resi a volte un pò rigidi dallo stress, dalle scadenze, dalle responsabilità e dal dimenticare che è il presente che viviamo, attimo per attimo, ognuno ugualmente prezioso.

Ecco perchè ho scelto di dedicarmi soltanto ai miei affetti e a me stessa in questa settimana di relax. Vi offro un buon Irish Coffee, però non scordatevi di me!


A prestissimo...Aria.
























Ingredienti per 3 bicchieri

1 lattina di illy issimo caffè
Whiskey Irlandese
250 gr di panna fresca montata
gocce di cioccolato fondente Dulciar se gradite
3 cucchiaini di zucchero di canna BronSugar Malawi D&C

Procedimento

Scaldare il caffè contenuto nella lattina Illy issimo.
Versare il caffè dividendolo nei 4 bicchieri. Mescolarlo a 1 cucchiaino scarso di zucchero di canna. Nel mio caso il buonissimo BronSugar Malawi, uno zucchero di canna dai cristalli bruni, con un delicato aroma di liquirizia.
Unire in ciascun bicchiere un poco di whiskey.
Completare la bevanda con la panna montata fredda, e guarnire con le gocce di cioccolato fondente.
Servire subito, senza mescolare, e cercando di non sporcare la panna con il caffè...come è successo a me dalla fretta!

venerdì 3 giugno 2011

Torta di carote e gocce di cioccolato per l'ora del tè
























Questa è la mia torta preferita per l'ora del tè.
E' una ricetta di una mia ex-collega e me la tengo cara, perchè non c'è una volta che questa torta non mi sia riuscita.
D'inverno la preparo spessissimo.
Sì, d'inverno, quando fuori fa freddo e le persone freddolose come me si riempiono di maglioni di lana ma non riescono comunque a scaldarsi, l'unica cosa che può confortare davvero è una tazza di buon tè accompagnata da un dolce. Ma non un dolce qualcunque, preferibilmente un dolce che sa di "casa nostra".
Ma la preparo anche d'estate, con le carote fresche, accendendo il forno dopo essermi armata di condizionatore, e magari accompagnandola da un buon tè nero cinese con fiori di osmanto freddo.

Questa torta è davvero speciale: 1) perchè è velocissima da fare; 2) perchè sprigiona un profumo che davvero rincuora, e mangiata appena uscita dal forno è una squisitezza. Ma è così soffice che vi sorprenderà anche il giorno dopo (se ne rimarrà una fettina) e il sapore è goloso per chi, come me, alla classica versione con le mandorle preferisce una generosa manciata di gocce di cioccolato fondente.

Insomma, credo che si sia capito che questa torta è una coccola, e per sognare l'arrivo della Primavera in pieno Inverno mi piace anche farla a forma di Fiore.


Lo so, siamo già quasi alle porte dell'estate e io insisto nel parlarvi di Inverno, non ho sbagliato post, no no.. è che il contest della Ciliegina mi ha catapultato nei miei pomeriggi nebbiosi, quelli in cui ho sempre la faccia pallidissima e un pò malaticcia, quelli dove un buon libro e una tazza di tè mentre fuori piove e alle quattro del pomeriggio è buio pesto possono comunque far sognare, riscaldando l'animo...ma questo, per chi ama il rito del tè, vale anche in pieno Agosto.

Provatela, in fondo.... si prepara e cuoce in poco tempo e poi... è sempre l'ora del tè...è sempre il momento buono per coccolarsi o coccolare chi amiamo. Io, spesso, lo faccio così.....



















Ingredienti:
2 carote medie o 3 piccole
3 uova biologiche
220 gr di farina (per me Milleusi Molini Pivetti)
100 gr di burro a temperatura ambiente
180 gr di zucchero semolato
1 bustina di lievito
una bella manciata di gocce di cioccolato fondente Dulciar


Procedimetno
Tritare finemente le carote (io uso il mixer e le faccio a julienne) , unire le uova, la farina, il burro ammorbidito, lo zucchero (anche di canna se preferite), una bustina di lievito, gocce di cioccolato a piacimento.
Amalgamare il tutto con le fruste elettriche. Versare nello stampo (in questo caso il mio era in quello meraviglioso in silicone Corolla Guardini, quindi non ho dovuto imburrare) Infornare a 180 gradi per 30 minuti.
Aspettare che la torta intiepidisca e sformare.
Servire con una buona tazza di tè.


Con questa ricetta porto il mio dolce e partecipo al concorso della Ciliegina sulla Torta,

e ora vi saluto tutti davvero, le valigie sono già pronte e mi aspettano!

giovedì 2 giugno 2011

Girelle con semi di papavero e confettura di albicocche

















piatto piano Evolution Chs


Avete passato una bella giornata di festa?
Io a dir la verità sono stata in pigiama tutto il giorno, a pulire la casa e a cercare di mettere insieme tutte le cose che ci serviranno per la nostra breve vacanza.
Eh, si, Aria in Cucina chiude per ferie, ma per una settimana soltanto ma prima di salutarvi definitivamente ho in serbo qualche ricettina per voi.
Oggi volevo fare un dolcetto sbrigativo, che non mi rubasse troppo tempo dal momento che avevo mille altre cose da fare. Ero partita con l'idea di fare il solito rotolo, ma mentre lo avvolgevo mi è balzata alla mente l'idea di preparare delle simil-girelle. Simil perchè al posto del cacao ho utilizzato una meravigliosa confettura biologica di Albicocche del Vesuvio e ho aggiunto i semini di papavero all'impasto per un'effetto chiccoso! Ne prendete una?


















Ecco cosa serve

3 uova biologiche
100 gr di farina con amido Molino Rossetto
25 gr di burro fuso
80 gr di zucchero di canna BronSugar Guadeloupe D&C
1 vasetto di confettuta extra biologica di Albicocche del Vesuvio Casa Barone
100 gr di cioccolato fondente

Procedimento
Pubblica post

Montare con le fruste elettriche le 3 uova con lo zucchero di canna fino ad ottenere un composto bello spumoso. Unire il burro fuso, i semini di papavero e la farina e montare ancora ma delicatamente.
Versare l'impasto sulla leccarda del forno rivestita da carta da forno e cuocere finchè l'impasto non è dorato a 180° in modalità ventilata.
Una volta cotto, prelevare la leccarda dal forno e arrotolare l'impasto ancora caldo nella sua carta da forno, lasciarlo arrotolato qualche minuto e poi srotolare delicatamente.
A questo punto prendere un canovaccio pulito, appoggiarvi l'impasto ancora attaccato alla carta da forno dal lato libero, e piano piano togliere la carta.
Spalmare la pasta biscotto di confettura e arrotolarla bene. Lasciare in frigo una ventina di minuti a compattarsi bene. Nel frattempo, sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente e poi immergervi il rotolo tagliato a fette formando così le girelle. Rimettere in frigo lasciando in alto la parte cioccolatosa e poi capovolgere al momento di servire.

mercoledì 1 giugno 2011

Spaghettini con pesto siciliano, fiori di zucchina e datterini

















Eccovi una ricetta semplicissima ma molto saporita per fare capolino nel blog in questa settimana frenetica. E' stata l'occasione per provare i prodotti che l'Azienda Agromonte mi ha inviato...davvero gustosi!
Oggi vi propongo un primo piatto condito con il pesto alla siciliana e un mio tocco personale per arricchire il tutto. Spero sia di vostro gradimento!

Ingredienti per 2 persone

180 gr di spaghettini
16 fiori di zucchina
pomodorini datterini
cucchiai di pesto alla siciliana Agromonte
sale e pepe q.b


Lessare in acqua bollente salata la pasta e nel frattempo, pulire i fiori di zucchina e tagliare a metà i datterini lavati. Rosolare in una padella un filo d'olio in cui andremo ad unire i pomodorini. Lasciarli cuocere dolcemente per pochi minuti, regolando di sale e pepe. Quando si saranno leggermente ammorbiditi unire i fiori di zucchina e lasciare insaporire un minuto o due, mescolando delicatamente. Scolare gli spaghetti tenendo da parte un cucchiaio di acqua di cottura che uniremo al sugo, condire la pasta con il gustosissimo pesto Agromonte e ud unire ad essa pomodorini e fiori di zucchina.
Ho servito nelle cocottine Le creuset per dare un in più piatto!

domenica 29 maggio 2011

Panini da Hamburger e ......hamburger di ceci!

















Oh, eccoci....dopo tanto miele (grazie per i vostri dolcissimi commenti!) passo un pò al salato e lo faccio con un omaggio a un blog a cui sono affezionatissima, tornando quindi alla mia nuova rubrica.

Beh... lei la conoscete vero? è un uragano ma è discreta al tempo stesso, è di una sincerità disarmante e anche quando noi non ce ne accorgeremmo mai ci dice il perchè di una foto geniale (si, la torta si è rotta è l'unico modo di fotografarla è questo!), il termine foodblogger le sta stretto, le sue ricette sono semplici ma alla fine mica tanto...è una bravissima panificatrice e quel che fa le riesce proprio bene.

Io un suo commento tra i miei post ce l'ho sempre e in effetti anche io...non riesco a non passare nella sua cucina! C'è sempre un profumino buono, di casa, di cena, tra le sue ricette e infatti guardate qui cos'ho pescato...la ricetta per una cena gustosa e alternativa per tutti noi ( e sana!! perchè homemade!!!!) e anche per il maritino vegetariano, ve le riporto uguali con le mie poche modifiche, perchè sono ricette provate, fidate, che parlano di lei...continua così Yaya!!!!
Direttamente dalla tua cucina....


















Panini da Hamburger

INGREDIENTI:

300g di Manitoba (per me Molini Pivetti)
300g di farina 00 (per me Molini Pivetti farina milleusi)
180ml di latte
130-140ml di acqua tiepida
1 uovo intero leggermente sbattuto
30g di burro
10g di sale
25g di zucchero (per me 2 cucchiaini)
10g di lievito di birra fresco (per me una bustina di lievito secco di birra)
semi di sesamo q.b. (per me Melandri Gaudenzio)


per farcire:

insalata
fettine emmental Inalpi
e tomato ketchup Mutti....


PREPARAZIONE:

Intiepidite il latte e scioglietevi il lievito, aggiungete lo di zucchero.
A differenza del procediemnto di Yaya, io ho usato la macchina del pane e ho messo dentro direttamente le farine, l'uovo, il latte con il lievito e lo zucchero, l'acqua e il burro insieme, poi ho azionato. Dopo poco ho aggiunto il sale, ho lasciato impastare il tutto per una quindicina di minuti.
Se volete seguire la ricetta di Yaya guardate qua.
A questo punto trasferite l'impasto in una ciotola, copritela e mettetela a lievitare fino al raddoppio
Rovesciate nuovamente sul piano di lavoro e rilavorate l’impasto per sgonfiarlo, dividetelo in 10 pezzi da circa 100g l’uno formando delle palline, ma portando le grinze sul fondo, ottenendo così dei panini dalla superficie perfettamente liscia. Poneteli sulla placca rivestita di carta forno e premete leggermente per appiattirli un poco. Spennellateli con tuorlo e latte e cospargeteli con i semi di sesamo Melandri Gaudenzio.
A questo punto potete cuocerli per circa 20 minuti tenendo controllato, se si scuriscono troppo abbassate la temperatura. Sfornate e lasciate freddare i panini su una gratella.
Adesso sono pronti da tagliare e farcire!

Per noi con un hamburger di vitello, insalata, fettina emmental Inalpi, e tomato ketchup Mutti....risultato: una GODURIA!!!!!!

































Crocchette hamburger di Ceci

Ingredienti

230g di ceci in scatola (peso sgocciolato...ma vi consiglio di farne il doppio)
1 scalogno (io no)
2-3 cucchiai di grana grattugiato
2-3 cucchiai di pane grattugiato
3 cucchiai di olio evo
pepe misto q.b.

Sgocciolate per bene i ceci dal liquido di governo, metteteli nel mixer e azionate. Non riducete in purea, fermatevi una attimo prima, quando avrete un composto bricioloso. Trasferitelo in una ciotola, pepate (io non ho messo il sale di proposito) e aggiungete formaggio e pane grattugiati, Mescolate e incorporate anche l’olio, le dosi che vi ho dato prendetele come indicative, regolatevi anche a gusto..
Bagnatevi le mani con acqua fresca (oppure olio) e formate le crocchette pressando bene con le dita e cercate di dargli una forma regolare. Ungete una padella antiaderente (per me l'ineguagliabile Salento Ballarini , davvero garantita!) con un filo d’olio e cuocetele 5 minuti per lato (anche meno) rigirandole con cautela per non romperle.

Andranno a ruba con un'insalatina di stagione e un filo di olio Marina Colonna aromatizzato alla senape che ci sta davvero bene e le rende ancora più invitanti!

vassoio Chs Group

venerdì 27 maggio 2011

Un dolcetto...per festeggiare...

















piatto rosa Saint Tropez Laboratorio Pesaro




ma lo sapete che ho vinto un contest? si, davvero! non ci credevo neanche io ma a quanto pare è vero! Sono finalista al contest di Mamma Papera con la mia Viennetta ai pistacchi!
Davvero, provatela, si fa veramente in meno di venti minuti e si presta ad essere farcita come più vi piace!
Il fatto di essere stata scelta da Cran Berry (che l'ha provata sul serio!) e da tutte le altre super "giudichesse" mi ha riempito di felicità...è stato un onore...ci tenevo al contest di Alessandra, perchè è una persona fantastica, e ho davvero cercato la mia più rapida e migliore ricetta, o meglio...quella che ti dà il massimo risultato con il minimo sforzo!
Beh, non è un buon motivo per festeggiare?

e poi...e poi ce n'è un altro...


















Avrei voluto fare una torta ma non ho davvero un briciolo di tempo! Anche la mia giornata tanto desiderata insieme a mio marito alle terme è slittata a lunedì perchè oggi abbiamo un gruppo importante che scende da Asti per venire a suonare al nostro festival, proprio qui, sul palco dove 12 anni fa ci siamo conosciuti.

Io ero andata con le mie amiche a sentire qualche concerto rock e il suo gruppo mi aveva particolarmente colpito. Ma ancora prima di sentirlo suonare, e di sapere che le canzoni i cui testi mi ero entrati nell'anima erano scritte da lui, ci eravamo scambiati qualche parola dietro il palco.

Stavo salutando un mio amico batterista quando il suo sguardo limpido e raggiante ha incrociato i miei occhi, il suo sorriso mi ha rapita per un lungo istante e la sua voce mi ha stordita inconsapevolmente

- Ma tu non sei la supercantante? -
- Così dicono - ho risposto imbarazzata.

Ci siamo rivisti qualche giorno dopo, ad un altro concorso rock al quale partecipava con il suo gruppo, e dove vinse il primo premio per la migliore canzone.
- ho un'altra canzone che mi piacerebbe che tu cantassi - mi disse in quell'occasione - ti va di venire a provarla in sala prove?-

Ricordo tutto di quando mi venne a prendere. La punto bianca, la sala prove nella sua casa, il suo rigido modo di ordinarmi come dovevo cantare e le caramelle al gusto di mela verde.
_ ma tu sei proprio italiana? - mi chiese diffidente guardandomi storto.
- Si, perchè?- domandai io aggrottando la fronte
-Perchè pronunci male le parole...hai un modo strano di cantare-

Si, quel modo strano che lo conquistò al punto di "licenziare" la sua cantante di lì a poco per fare entrare nel gruppo me, che nel frattempo avevo lasciato il mio.

E fu così che nacquero i Nausicaa... due nuovi dischi (uno scritto da lui per me e uno scritto da me per lui) e il nostro grande Amore.



















Abbiamo suonato e scritto canzoni insieme per anni, abbiamo continuato ad organizzare questo festival con entusiasmo e non senza difficoltà, ho cantato con lui su quel palco sia con Anais dentro un pancione enorme, che con Gioele in un pancino che stava crescendo, e che ancora non sapevamo ci fosse, ma c'era.

E quando dopo 8 anni abbiamo deciso di sposarci (ok, lo ammetto, quando dopo 8 anni sono riuscita a convincerlo!) abbiamo scelto di farlo lo stesso giorno, quel 27 Maggio che nel 2007 cadeva proprio di Domenica, con 30° all'ombra, profumo di gelsomino ovunque e tutti gli amici e parenti attorno.

Prima del taglio della Torta non abbiamo potuto non suonare, insieme...quindi ho cantato vestita da sposa, realizzando un altro dei miei sogni.
















Che altro dire....se non che oggi per me è una giornata speciale...probabilmente stasera un salto su quel palco lo faremo ancora, anche se non è in programma...nel frattempo potreste ascoltarci in Borderline.

La ricetta è semplicissima, come una storia d'amore quando gli ingredienti sono perfetti per stare insieme tra loro.

















100 gr di zucchero BRONSugar Guadeloupe D&C
150 gr di farina autolievitante Molino Spadoni
vaniglia o una bustina di vanillina
80 gr di burro fuso
2 uova
gocce di cioccolato a volontà Dulciar
un goccio di latte
salsa al cioccolato Fabbri per decorare

Nella prima ciotola sbattere le uova con il burro fuso intiepidito girando con una frusta a mano.
Nella seconda ciotola unire farina, lo zucchero (è uno zucchero bruno di canna dai cristalli brillanti, con un delicato profumo di tè verde) , la vanillina o meglio ancora i semini di mezzo bacello di vaniglia.
Versare questo composto di ingredienti secchi su quello di ingredienti umidi. Aggiungere le gocce di cioccolato Dulciar (non mnagiatevele tutte mentre lo fate, sono troppo buone!!) e stemperare con poco latte finchè il composto non tornerà liscio.
Versare nello stampo preferito in silicone Pavoni o in pirottini di carta dentro allo stampo per muffin Pavoni.
Cuocere a 180° per poco più di dieci minuti finchè non saranno dorate.
Sformare quando saranno tiepide e decorare con il topper Fabbri

Buon anniversario amore mio....e buon GranoRossoSangue (che non centra nulla nè con la politica nè con i film horror....il nome era stato scelto un pò a caso già prima del nostro incontro!)

Di questi tempi il grano qui in Emilia comincia ad inondare d'oro la campagna....è uno spettacolo struggente!

martedì 24 maggio 2011

Mangia e bevi: risi con pancetta su vellutata di bisi
























In questi giorni mi è difficile passare anche sul mio blog, sui Vostri non riesco proprio ad esserci, e mi dispiace veramente tanto. Ma troppe sono le cose da fare, soprattutto al lavoro. Inoltre, mio marito sta organizzando un rock festival in occasione della Fiera della nostra frazione e gli sto dando una mano nell'organizzazione dei concerti...se a tutto questo antepongo la priorità di essere mamma e di avere anche una casa da "mandare avanti" non resta veramente tanto altro tempo, nemmeno per dormire...quindi Perdono, Perdono Perdono, ma presto tornerò a sbirciare nelle vostre splendide cucine.


















Data la mancanza di tempo, avevo anche pensato di non partecipare questo mese all'MT.
Il piatto era davvero fenomenale, avrei voluto copiarlo passo a passo, ma non sarebbe venuto, ne sono certa, il capolavoro di Annamaria.

Vabbhè - passiamo - mi sono detta, anche se avevo già acquistato i piselli freschi al mercato.
Mi spiaceva davvero, e quando una coppia di amici mi ha detto quasi all'ultimo momento che sarebbe venuta qui a cena, beh...ho guardato dentro al frigo e mi sono ingegnata per preparare una cena che fosse anche un pò fuori dagli schemi. Questa è stata la prima portata....come potevo non presentarla all'MT Challange di Maggio?

Ecco la ricetta

per i risi con pancetta:

250 gr di riso
60 g di burro chiarificato
una cipolla bianca piccola
50 g di pancetta
parmigiano reggiano
sale, pepe
brodo vegetale

per la vellutata di bisi

500 gr di piselli
1 patata
acqua o brodo vegetale
2 cucchiai di burro
2 cucchiai scarsi di farina

Preparare subito la vellutata: in una pentola con acqua salata o brodo vegetale leggero versare i 500 gr di piselli (sgranati non li ho pesati, ma ovviamente saranno meno!) e una patata tagliata a tocchetti. Cuocere per 5 minuti dalla ripresa del bollore. Scolare e frullare il tutto. In un'altra casseruola sciogliere 2 cucchiai di burro con 2 cucchiai di farina, unire un pò di brodo vegetale a filo sempre mescolando e la purea di piselli. Versare ancora brodo fino ad ottenere la densità desiderata. Procedere quindi con la preparazione del riso alla pancetta.


Rosolare la cipolla tagliata fine con meta' del burro chiarificat e la pancetta.
Aggiungere il riso, mescolare bene, lasciare tostare, sfumare con vino bianco di qualità ed aggiungere il brodo bollente a poco a poco.
Togliere quindi dal fuoco, aggiungere il resto del burro, il parmigiano e regolare di sale e pepe. Io non ne ho aggiunto prchè la pancetta aveva ampiamente sprigionato sapore!

Servire versando un pò di vellutata nelle ciotoline e il risotto sopra di essa, delicatamente.

Il contrasto di sapori e consistenze vi stupirà...gradevolmente intendo e spero!
























Con questa ricetta partecipo all'Mt Challenge di Maggio, di Menù Turistico

A presto, Aria


domenica 22 maggio 2011

Lasagne asparagi, ricotta e caciotta e... il sole di Capri
























Piatto fondo e piano Linea Saint Tropez Laboratorio Pesaro


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Perdonate un'altra ricetta agli asparagi??? Tra poco non si troveranno più ed io che ne sono golosissima ne sto approfittando....per non pentirmi di averci rinunciato quando il momento era buono! Mi arrivano freschi e gustosi dalla campagna dei genitori di un mio amico, e così queste sono le lasagne della nostra Domenica...ricche di calorie, è vero.... ma gustose e primaverili...fanno così Domenica!
Sì, perchè fanno festa, fanno famiglia, a chi non piacciono questi piatti caldi besciamellosi? Certo, con queste temperature non sarà possibile portarle in tavola ancora per molto...quindi oggi ho tutte le ragioni per farlo!

Ingredienti

250gr di pasta fresca
un mazzetto di asparagi
250 gr di ricotta di mucca
una manciata di basilico

qualche cucchiaio di besciamella non troppo densa

4 fettine di caciotta Kremina Inalpi

7o gr di grattuggiato Inalpi










Procediemento:

Pulire gli asparagi togliendo le punte e mettendole da parte. Tagliare a tocchetti i gambi e farli cuocere per 5 minuti in acqua bollente salata che poi terremo da parte. Scolarli. Mettere nel mixer la ricotta, il basilico, gli asparagi, sale, pepe e frullare tutto fino a ottenere un composto omogeneo.

Lessare anche le punte, per 2 minuti nell'acqua tenuta da parte e scolarle bene. Tagliare la squisita caciotta Kremina Inalpi a dadini.

Assemblare la lasagna sistemando giusto 2 cucchiai di besciamella sul fondo della teglia (io ho utlizzato la mia nuova teglia da forno Steel Pan, super made in Italy, antiaderente e di design. Ci tengo a ricordare che queste teglie sono davvero antiaderenti pur essendo fatte di acciaio, senza l'aggiunta di componenti chimici o teflon!).) e alternando le sfoglie già pronte (quelle solo da infornare), la crema di asparagi e ricotta, la caciotta dadini, una spolverata di formaggio grattuggiato Inalpi e le punte di asparago. Finire con la crema di asparagi, la caciotta, la besciamella, il parmigiano e le ultime punte. Infornare per una ventina di minuti e finchè non si formerà una stuzzicante crosticina. Servire subito.










Con lo stesso ripieno, e l'aggiunta di qualche pinolo, ho anche farcito 2 Soli di Capri del La Fabbrica della Pasta di Gragnano, sbollentati prima in acqua salata e poi messi a gratinare un pò in forno...deliziosi e scenografici!


Con questa ricetta partecipo al contest della dolcissima Meggy.....e come non potrei?

Buona Domenica a tutti voi!


venerdì 20 maggio 2011

Panna cotta al caffè
























Dose per lo stampo Cuore Pavoni

500 gr di panna fresca
300 gr di latte
150 gr di zucchero
1 stecca di vaniglia
16 gr fogli di gelatina
1 lattina di Coffee drink al latte Illy
chocaviar Venchi
salsa al cioccolato Fabbri per la decorazione

Scaldare la panna con il latte, lo zucchero, la lattina di coffee drink al latte Illy e la bacca di vaniglia, senza mai far bollire il tutto.
Scaldare a parte 3 cucchiai di latte e sciogliere la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata. Unire la gelatina al composto panna, avendo cura di togliere la stecca di vaniglia. Mescolare delicatamente fino ad assorbimento completo della gelatina e versare nello stampo.
























Mettere in frigorifero a raffreddare per almeno 6 ore.

Decorare a piacere con salsa al cioccolato Fabbri e chococaviar Venchi
























Buona giornata!


















Con questa ricetta partecipo al contest della Massaia Canterina

Il Blog di Aria: cucina e vita

In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani