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lunedì 13 agosto 2012

Insalata estiva di fagioli neri



Una ricetta veloce perchè in questi giorni sono pigra...ma non ho smesso di cucinare, anzi...sto iniziando a pensare al compleanno di Anais e a come organizzarmi. Sarò a casa dal lavoro questa settimana, insieme a mio marito, e ne aprofittiamo anche per fare manutenzione alla casa...c'è sempre qualcosa da sistemare!

Inoltre fa caldo e tutti abbiamo voglia di freschezza.
Cibi leggeri, se possibile non troppo caldi, e tanta frutta e verdura!

Anais in particolare, sembra essere nata "tale e quale" a suo padre, praticamente già vegetariana...
Rifiuta la carne, fatta eccezione per l'affettato, ed io certo non mi impunterò per fargliela ingoiare!

Cerco tuttavia di portare spesso in tavola i legumi, che fortnatamente le piacciono moltissimo, e così almeno 2-3 volte la settimana nascono con essi ricettine diverse e gustose. Oggi una semplice insalata...a giorni vi proporrò sfiziosi burgers!


Ingredienti

1 scatola grande di mais
rucola
pomodorini

Procedimento

Lessare i fagioli dopo averli ammollati, seguendo le indicazioni riportate nella confezione.
Salare solo a fine cottura.
Lasciarli raffreddare.
Lavare bene le altre verdure e comporre le vostre ciotoline facendo prima uno strato di rucola, poi di fagioli, mais e infine i pomodorini tutto intorno.
Condire con olio di oliva di qualità....per me siciliano e fatto in casa!

Buone vacanze ea chi è partito e buona domenica a chi resta a casa come me!



sabato 11 agosto 2012

Gelato al cioccolato amaro homemade, un inno all'estate e io mi sento più bella



 ...E per concludere la saga dell'accoppiata banane-cioccolato, (che ancora non si è conclusa definitivamente perchè la mia testolina ieri è riuscita a concepire qualcosa di golosissimo aggiungendo al binomio anche il caramello salato...ma non preoccupatevi, vi metto alla prova più avanti, ho promesso che dopo questo gelato vi avrei proposto un pò di salato genuino!!!!) oggi vi propongo, date le temperature, l'incriminato gelato che ha accompagnato le tortine alla banana.

Devo dirvi la verità: è vero che fa moltissimo caldo (soprattutto per coloro che lavorano all'aperto come mio marito), io però amo questo periodo con tutta me stessa.
Sì, adoro l'estate.

Adoro non avere freddo (sensazione che sento sulla mia pelle per 8 lunghi mesi all'anno), amo mettermi i miei vestitini leggeri, amo uscire la sera con le spalle nude, amo la luce abbagliante di questi giorni che illumina anche i miei pensieri, amo il canto delle cicale che fa da sottofondo alla canicola di questi pomeriggi quasi sospesi nel tempo, amo poter vivere così intensamente tante ore del giorno....anche mentalmente meglio predisposta... d'inverno sono malaticcia, pallida, stanca e più affaticata...mi sembra di avere meno tempo e risorse, la sera mi viene voglia di abbassare le tapparelle presto ed infilarmi sotto le coperte, un lungo letargo aspettando questa stagione che tanto amo.

L'anno scorso non è stata una bella estate per me, di conseguenza ho atteso questa con trepidazione.
Sto cercando di gustarmene intensamente ogni attimo.

Sebbene quest'anno non sia stato certo facile per me....mi piace pensare, quando tanti (e anche mio marito) mi dicono che sono più bella ultimamente, che al di là della pelle più abbronzata e meno pallida, dell'effetto dei miei abiti dai colori vivaci e dalle fantasie retrò anzichè del piumino, dei tacchi alti al posto degli stivali, degli occhiali da vista nuovi e dei capelli raccolti nello chignon, sia proprio questa mia nuova consapevolezza a regalarmi la luce negli occhi che mi rende bella soprattutto a me stessa.

Anche se non è stato indolore tagliare (e nemmeno volontariamente) certi cordoni ombelicali, a volte forse fa bene a noi stessi disintossicarci da legami sterili, ipocriti, non del tutto sinceri....e scoprire che nonostante tutto siamo forti, possiamo farcela, o meglio ancora...possiamo trovare in noi risorse nuove e apprezzare ciò che intorno a noi è vero, assoluto, ciò che non ci mette mai a disagio e non ci avvelena facendoci credere di essere per noi indispensabile....

Detto questo, io non sono nemmeno una grande amante del gelato e, come già detto in precedenza, preferisco abbinarlo sempre a qualcosa di "masticabile". Qui alle tortine che sempre vi consiglio, ma volendo avrei potuto fare un'eccezione...stiamo parlando di gelato al cioccolato, e del più buono che c'è: il gelato della Mapi, con poche mie modifiche ma che per i miei gusti ritengo essenziali: meno zucchero, cacao più amaro...perchè non sempre l'amarezza.....porta con sè solo il negativo. 


  Ingredienti 
 (Da: Caroline Liddell, Robin Weir – Gelati e Sorbetti – Newton Compton)

375 ml latte fresco intero
250 ml panna fresca
100 g di cioccolato fondente col 50% di cacao (per me al 75%)
80 g zucchero semolato (per me 50 gr)
45-50 g tuorli (da 3 uova grandi)
3 cucchiai rasi di cacao amaro in polvere (per me 4)
1 cucchiaino raso di estratto naturale di vaniglia (cucchiaino-misurino da 5 ml)
Resa: 750 ml
Tutti i gelati al cioccolato contengono una certa percentuale di cacao amaro, ma non tutte le ricette svelano il trucco per avere un gelato che sappia di cioccolato e non di cacao: cuocere il cacao per qualche minuto!
Versare in una ciotola il cacao e metà dello zucchero e mescolare bene per togliere i grumi. Unirvi un pochino di latte prelevato dal totale. Scaldare sul fornello protetto da frangifiamma il resto del latte e portarlo quasi a bollore. Versarlo a filo sul composto di cacao mescolando vigorosamente con una frusta per impedire la formazione di grumi. Ritrasferire tutto nella pentola e portare a bollore a fuoco dolcissimo, mescolando continuamente per non far bruciare il cacao. Far bollire per 6 minuti. Togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato fondente tritato  mescolando molto bene con una frusta perché si sciolga alla perfezione.
In un altro recipiente montare i tuorli con il rimanente zucchero finché il composto “scrive”. Versarvi a filo il composto al cioccolato sbattendo vigorosamente con un cucchiaio di legno e rimettere nella pentola. Portare la crema alla temperatura di 85 °C (il dorso di un cucchiaio immerso nella crema si velerà e passandoci sopra il dito vi rimarrà una traccia decisa) mescolando continuamente, poi togliere dal fuoco, aggiungere l’estratto di vaniglia (no vanillina, per carità!), mescolare e abbattere la temperatura immergendo la base della pentola in un contenitore con acqua fredda e ghiaccio, mescolando perché la crema si raffreddi uniformemente.  Filtrarla con un colino per eliminare eventuali grumi che siano rimasti, versarla in un barattolo a chiusura ermetica e riporla in frigo a raffreddare per un’ora, o per tutta la notte.
Amalgamare a questo punto la panna, poi: 
Senza gelatiera: trasferire il composto in un contenitore basso, lungo e stretto munito di coperchio (le misure ideali sono cm 23x16x38), tappare e riporre nella parte più fredda del freezer per 60-90 minuti. Trascorso questo tempo la miscela sarà ghiacciata sulla base e sui bordi, ma morbida al centro. Mescolarla molto velocemente con uno sbattitore elettrico per uniformarne la densità (volendo la si può trasferire velocemente nel robot da cucina per frullarla), poi riporla nuovamente nella vaschetta livellandola bene e rimettetela in freezer. Ripetere il procedimento per altre 2 volte a intervalli di un’ora e mezza ciascuno; dopo la terza volta trasferire il gelato nella vaschetta che lo conterrà, preferibilmente in polipropilene e riempita fino a 6 mm dal bordo; coprire il composto con un rettangolo di carta forno fatto aderire alla sua superficie (per limitare la presenza di aria umida e impedire la formazione di fastidiosi cristalli di condensa sulla superficie), tappare e rimettere in freezer per almeno 2 ore. Prima di servirlo, passarlo in frigorifero per 20-25 minuti.
Con la gelatiera: trasferire la miscela nella gelatiera e farla addensare per 20 minuti, finché raggiunge la consistenza della panna montata. Trasferirlo velocemente nelle vaschette in plastica basse e larghe riempiendole fino a 6 mm dal bordo, coprire con un rettangolo di carta forno fatto aderire alla superficie del gelato, tappare e riporre nella parte più fredda del freezer per almeno 2 ore. Prima di servirlo, passarlo in frigorifero per 20-25 minuti.
Io l'ho provato in tutti e due i modi e vi posso dire che anche senza gelatiera è possibile riuscire a fare un buonissimo gelato casalingo...se invece volete divertirvi con i vostri bimbi...ecco la gelatiera Imaginarium, con cui l'abbiamo preparato in due tempi! Nell'ultima aggiungendo anche...dei biscotti pan di stelle tritati!!!!!



mercoledì 8 agosto 2012

Confettura banane e cacao




Ma a voi non capita come a me? Non vi prendono quelle voglie improvvise (no, non sono incinta ;-).... ad esempio di banana, poi non le volete più vedere per dei mesi? 

Beh, io sono un pò così, alle volte penso che sia il corpo a dirci di cosa ha bisogno...e se il mio ha bisogno di cioccolato e banane, perchè non assecondarlo? 

Come avrete capito in questi giorni mi è presa una gran voglia di cioccolato e banane, connubio sublime che però non avevo mai pensato di convogliare in un vasetto. 

L'ispirazione per questa marmellata mi è venuta infatti guardando una ricetta nel blog "Crema e Panna". L'ho un pò modificata partendo dal fatto che non avevo a disposizione tutto il materiale di partenza ma nello stesso tempo non potevo resistere dal mettermi ai fornelli e creare un piccolo capolavoro anche per noi allergici alla LTP, che dobbiamo rinunciare a tanta frutta ma che spesso tolleriamo le banane....che dobbiamo rinunciare alle confetture spalmabili e questo ci costa (parlo soprattutto per me!) sacrificio e tristezza...può anche diventare un bel regalino no?



Dopo le tortine alle banane e le torte golose al cioccolato ecco a voi un'altra goduria imperdibile!
La prossima settimana, prometto, mi concentrerò di più sul salato!

Ingredienti 
per un vasetto come in foto (abbastanza grande)

1 bicchiere di acqua
4 banane mature
4 cucchiai di cacao
170 gr di zucchero di canna Demerara BronSugar by D&C


Procedimento

Scigliere lo zucchero con l'acqua in un pentolino, portare a bollore lo sciroppo per qualche minuto.
Sbucciare e tagliare le banane a rondelle e mettetele nella pentola dove volete fare la vostra marmellata.
 Io vi consiglio una pentola antiaderente di qualità, come ad esempio Ballarini Salento.
Io uso queste pentole per tutte le ricette che necessitano di essere sempre mescolate...con una pentola buona come queste state tranquille che se anche perdete qualche colpo....non vi rimarrà tutto attaccato, anzi...sono facilissime da pulire!

Unire alle banane lo sciroppo e il cacao, far bollire piano, per circa 30 minuti, mescolando di tanto in tanto.
A questo punto, con il frullatore ad immersione, potete scegliere se omogeneizzare il tutto o lasciare qualche pezzettone di banana che secondo me non ci sta affatto male.

Probabilmente la marmellata vi sembrerà ancora liquida, ma raffreddandosi prenderà la giusta consistenza!
Quindi, se non l'avete già mangiata tutta mentre mescolate, invasatela calda nel vasetto sterilizzato e capovolgete per farlo andare sottovuoto. Lasciatelo raffreddare così...poi gustate!






martedì 7 agosto 2012

Tortine morbide alla banana




Mi sto lentamente riappacificando con la mia casa e devo ammettere che, con mia sospresa, sono tornata a cucinare tutta la domenica mattina senza tregua, a perdermi piacevolmente (quando trovo il tempo!!!) nella lettura di un bel libro sul letto in camera mia (ne avete da consigliarmi?), a fare lunghe docce (per via dei miei capelli) senza pensare al terremoto.

La domenica mattina, come vi dicevo, mi piace stare ai fornelli e preparare tante cose: non mancano mai un primo piatto speciale e un dolcetto.

La coincidenza ha voluto che, dopo la torta di Antonia sia "inciampata" per caso in un'altra ricetta della Parodi...l'ho vista nel blog di Saretta, e quindi non ho potuto non fidarmi, anzi...ne ho fatto da subito doppia dose.

Raddoppiando gli ingredienti (ma io avevo solo 2 banane e con quelle ho dovuto fare!) ho ottenuto 12 tortine: basse, burrose, e con un impasto perfetto che mi ha ricordato....il Tortino Porretta, la mia merenda tipica alle elementari...quanti anni sono passati!

penso che queste tortine siano perfette così, a colazione, anche senza spolverarle di zucchero a velo...ma sono veramente super con una pallina di gelato al cioccolato (presto la ricetta!), e diventerebbero signore Cupcakes con un frosting di philadelphia, zucchero a velo e cacao....mmmm.....le rifarò di certo in versione elegant! 

Questa è la versione base....ma provatela, non ve ne pentirete, e poi si sporca solo una ciotola!!!!!

Vi dò la ricetta già raddoppiata di dosi, con le mie modifiche.


Ingredienti

2 uova
100 gr di zucchero (ma io ne consiglio 80, ho usato Misura Stevia by D&c)
140 gr di burro fuso (ne ho messi 120 gr)
100 gr di latte
140 gr di farina
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale (io rosa dell'Himalaya)
4 banane (ma io ne avevo solo 2 e o torvato il tutto perfetto così!)


Procedimento
In una terrina sbattere le uova con lo zucchero.
Aggiungere farina, lievito e sale, amalgamare con le fruste e poi unire anche il latte. Tagliare a rondelle le banane e infarinarle, questo consentirà alle banane di non scendere sul fondo del dolcetto.
Unire le rondelle al composto, versare nei pirottini da muffins (per me gialli e marroni Tescoma) che andrete a posizionare all'interno di uno stampo per tali dolcetti (io ho utlizzato questo tipo della Pavoni) e cuocere per circa 15 minuti a 180°.

Si vede la morbidezza???

sabato 4 agosto 2012

Timballino vegetariano di anelletti siciliani



Quanto mi manchi Sicilia!
e allora cerco di metterti nel piatto, grazie ai sapori che mi sono portata fino a casa...e ad altri, che mi portano fino a te!

Cercavo questo formato di pasta da tanto tempo, e ovviamente l'ho trovato in Sicilia e me lo sono portato a casa...poi anche qui ho scoperto che in un negozio ben fornito lo vendono! Bene bene, è il formato perfetto per fare questi timballini monoporzione che sto "testando" pet il buffet di compleanno di Anais.

Oggi li trovate in una splendida versione vegetariana! Complici 2 melanzane dell'orto...il gioco è fatto!

Ingredienti per 4 timballini

2 melanzane
olio extravergine di oliva Dante
200 gr di anelletti siciliani
1 barattolo di dadolata di pomodoro fresco Mutti
1 mozzarella
una manciata di olive nere denocciolate
origano
sale, pepe, basilico, origano


Procedimento

Per prima cosa tagliare le melanzane abbastanza sottilmente,  spennellarle di olio extravergine Dante e  cuocerle in forno ventilato avendo l'accortezza di appoggiarle direttamente sulla griglia del forno.
Sotto ad esse, nella parte bassa del forno, posizionare la leccarda piena d'acqua...l'olio in eccesso vi cadrà direttamente dentro e avremo delle melanzane simil-fritte ma più sane e digeribili!
Basteranno una decina di minuti a 200°-

Nel frattempo lessare gli anelletti in acqua salata e dedicarsi al sughetto.

In una padella mettere un giro d'olio extravergine Dante, unire la dadolata di pomodoro fresco, il sale, il pepe, l'origano e il basilico fresco.
Lasciare insaporire per qualche minuto.
Tagliare la mozzarella a dadini e lasciarla scolare del liquido in eccesso.
Quando la pasta sarà cotta (teniamola piuttosto al dente) condirla con il sughetto e unire i dadini di mozzarella mescolando bene.


Con le fette di melanzana rivestire degli stampini in silicone, io ho utilizzato quelli per muffins Pavoni, lasciando sbordare le fette un pò fuori.
Salarle leggermente.
Riempire di pasta e richiudere il timballo con le fette di melanzana.
Passare in forno caldo per 5-10 minuti in modo che la mozzarella si fonda bene e il timballo si compatti.
Sformare e servire nei piatti decorando con una fogliolina di basilico!






venerdì 3 agosto 2012

La torta perfetta al cioccolato...di Antonia




 Dopo aver letto il post della mia Torta Pan di Stelle, e saputo che ero alla ricerca della torta al cioccolato perfetta, la mia amica Federica mi ha scritto: ma perchè non provi la Torta Antonia?

Io non avevo mai sentito parlare di questa torta, ma alla fine ho scoperto che nel web è molto famosa, è infatti la ricetta di un'amica di Benedetta Parodi, e devo ammettere che è davvero eccezionale.
E' la prima ricetta della Parodi che preparo...non l'ho davvero mai seguita!

Credo sia la ricotta a mantenere quella consistenza umida ma non troppo....a me è piaciuta davvero tanto e l'ho già rifatta con successo e gradimento delle mie "cavie", anche ai bambini è piaciuta tantissimo!

Ho solo fatto una piccola variante alla glassa...quanto all'impasto...ho rispettato attentamente le dosi e l'ordine degli ingredienti, come suggerito.
Otterrete una torta meno sbriciolosa della Torta Pan di Stelle, ugualmente cioccolatosa ma adatta anche ad essere farcita...anche se io non lo consiglio, è perfetta così, magari con una pallina di gelato a fianco.
Dedico questa torta a Federica, a Marta, Claudia, Angela, Cinzia....e a tutte le mie lettrici...donne come, mamme come me, appassionate di cucina...persone che hanno voglia di condividere una ricetta, provarla dandomi fiducia, o semplicemente condividere qualche considerazione in generale ....son cose che mi fanno piacere, perchè la solidarietà tra donne non è un bene scontato, e quando c'è credo sia un valore da preservare....

Anche una ricetta condivisa per me è un regalo prezioso.
Il primo obiettivo del mio blog è quello di "regalare qualcosa" a chi legge.
Magari una ricetta che vi porterete nel cuore, o una storia, un piccolo frammento di me.
In fondo, anche le ricette che vi presento mi somigliano.

Ingredienti

250 gr di ricotta
250 gr di zucchero
3 uova
75 gr di cacao amaro
1 bustina di lievito per dolci
100 gr di burro
80 gr di farina


Procedimento:
Lavorare la ricotta con lo zucchero usando le fruste elettriche. Incorporare le uova, il cacao amaro, la farina mescolata con il lievito e infine il burro sciolto. Continuare a sbattere fino a ottenere una crema tipo mousse. A questo punto trasferire l’impasto in una tortiera foderata di carta da forno e cuocere a 180°per 30 minuti.
Ho utilizzato la stampo Pavoni Stella 8 punte.
Per la glassa sciogliere il cioccolato fondente (100 gr) tagliato a pezzetti a bagnomaria con 2 cucchiai di acqua e una noce di burro e spalmarlo con una spatola sulla torta, una volta che si sarà raffreddata.
Per la decorazione ho utilizzato coriandoli di zucchero Molino Rossetto.


 
 Si è capito che ho bisogno di cioccolato in questi giorni? Io, come vedete, non mando mai in ferie il mio forno, ma devo dire che lo faccio sempre per una buona causa....credtemi, ne vale la pena!!!!
Se avete altre ricette per torte cioccolatose e goduriose io sono tutt'orecchi!!!!!


mercoledì 1 agosto 2012

Frittelle di zucchine della Nives

tessuti Busatti


 Resterai sempre una persona a me cara, e oggi io non posso non ricordare e festeggiare nel mio cuore il fatto che tu sia nata e che io abbia potuto il privilegio di incontrarti e condividere con te molta strada. 
E anche tante di queste frittelline!!!!

La Nives è la nonna più brava del mondo a cucinare, e non è la mia nonna, badate bene.
Quindi non sono di parte.
Come fa lei queste frittelle non le fa nessuno, e ovviamente nemmeno io, s'intende. 

Molto probabilmente quasi tutte le nonne sono bravissime in cucina, ma mi fa piacere credere di avere incontrato la più brava di tutti, quella che nessun ristorante può battere, perchè davvero dalle sue mani nascono capolavori profumati e senza errori.

Potrei dire tantissime cose su questa dolcissima donna dalle mani d'oro in cucina, ma i ricordi fanno male e oggi è un giorno difficile.

Preferisco sorvolare e darvi subito la ricetta,  che poi non è una ricetta: le dosi sono ad occhio e anche io non sono riuscita a pesarle.
L'unica certezza che avevo è che le zucchine erano 3.

Queste frittelle di zucchina non potevano mancare su questo diario-ricettario....il loro profumo mi ha accolto tante volte in una casetta di campagna dove tutto era sospeso in un passato gioioso e distante dalle logiche quotidiane.

e io non posso avere altra parola che "grazie", 
per chi in quella casetta mi ha portato come dentro ad un libro di favole!


Ingredienti

3 zucchine
farina (anche di Kamut)
1 uovo
sale, pepe
olio extravergine (per me Dante)
parmigiano 


Procedimento

Tagliare le zucchine a Julienne. Stringerlera le mani in modo da far perdere loro più acqua possibile.
In una ciotola, aggiungere alle zucchine un uovo intero, sale, pepe, abbondante parmigiano e qualche cucchiaio di farina, fino ad avere un composto abbastanza denso, che si possa buttare a cucchiaiate nell'olio già caldo.
Ho fritto le mie frittelline nel wok (Kitzen), girandole delicatamente solo una volta che fossero ben dorate sul primo lato.
Le ho fatte asciugare su carta assorbente e servite calde.





martedì 31 luglio 2012

Torta pan di stelle n. 1: alla ricerca della torta perfetta....



Non so voi, ma io sono sempre alla ricerca della Torta al Cioccolato perfetta, quella morbida, soffice e cioccolatosa, che non ha biosgno di farcia o di copertura dal gran che è buona in semplicità, quella "uguale" a quella delle "buste" per intenderci, ma con il sapore del fatto in casa...

Beh, ecco, quella è la torta che sempre sogno e non ho ancora trovato.

A dire il vero questo week end ho avuto modo di provarne ben 3 versioni, delle quali una suggerita da un'amica che ci si avvicina proprio...ma che devo provare a rifare in un altro stampo. Ve la proporrò presto!

In ogni caso questa mi è piaciuta molto, nonostante sia "crepata".

La pasticcera Minù mi ha spiegato che lo stampo era forse troppo piccolo per questo contenuto di impasto (Ho usato uno stampo cm 21 come indicato dalla fonte, e ho pure dimezzato il lievito) ma Minù dice anche che "queste crepe" stanno bene perchè sanno di "casalingo"!

Per augurarvi una buona settimana vi lascio quindi questa torta meravigliosa nonostante le foto lascino un pò a desiderare, devo dire che mi ha proprio tirato sù quando ho avuto avuto bisogno di coccole e di recupero energetico causa numerosi notti insonni...
Ora, dopo 3 torte cioccolatose provate e un sabato e una domenica trascorsi praticamente tutti a  dormire posso dire che sto molto meglio...quindi al via una nuova settimana!



Ingredienti:

60 gr margarina (io burro)
80 gr cioccolato fondente (metà sciolto e metà mettere scaglie o gocce)
160 gr farina 00 (per me 200 gr)
30 gr farina di nocciole (io omessa causa allergia)
100 gr zucchero
20 gr cacao amaro
1 bustina di lievito (per me mezza)
1 pizzico di bicarbonato
1 pizzico di sale
200 gr yogurt bianco (per me 150...il marito si era mangiato il resto!)
1 uovo
 stelline di zucchero Molino Rossetto

Procedimento:

 Montare a neve l’uovo con lo zucchero e aggiungere (almeno dopo 10 minuti) tutti gli ingredienti liquidi. Poi aggiungere piano piano tutti gli ingredienti solidi, e amalgamare il tutto piano piano con un cucchiaio di legno, in ultimo il lievito.


Cuocere il tutto in uno stampo di 20-22 cm in forno statico a 180° per 25 minuti.
Mettere le stelline prima di infornare la torta

La torta risulterà abbastanza "sbriciolosa", si scioglie in bocca ed è supercioccolatosa grazie alle gocce di cioccolato!

domenica 29 luglio 2012

Polpette di persico e patate al limone



Poco fa una mia cara amica d'infanzia mi ha chiesto se potevo darle suggerimenti per cucinare dei filetti di pesce congelato...

Premetto che non sono solita cucinare il pesce congelato (trovo che rilasci un cattivissimo odore per tutta la casa!) e cerco sempre modi diversi per far mangiare il pesce ad Anais, perchè a dire il vero Gioele ne va matto e si fa fuori una trota o mezzo rombo al forno da solo!

Questa ricettina l'abbiamo preparata proprio con i bambini al corso Bimbi Chef che organizziamo da qualche anno nel mio paesello...quando sono pronte i bambini le divorano come fossero caramelle!

E' una ricetta supercollaudata direi! Io le ho provate con diversi pesci, alla fine le preferisco sempre con il persico, sono versatili, semplici e gustose, quindi ecco a voi la ricetta sperando possa esservi utile!

Ingredienti:

1 patata media
200 gr di persico, nasello o merluzzo
1 uovo
sale q.b
olio extravergine (per me Dante)
pangrattato
prezzemolo
una spruzzata di limone


Procedimento:

Cuocere a vapore il pesce e la patata.
In una terrina, schiacciarli bene insieme con una forchetta, unire il sale, la spruzzata di limone (esagerate se vi piace!!!), l'uovo e il prezzemolo tritato finemente.
Amalgamare gli ingredienti e con le mani formare le polpettine, o i bastoncini, che potrete cuocere in forno o in padella con poco olio.

le ho servite in tavola nelle cocottine Le Creuset!


venerdì 27 luglio 2012

Gelato homemade alla vaniglia e parmigiano con aceto balsamico...un antipasto "gelato" ed emiliano!



Sebbene la mia torta gelato fosse molto buona...il fatto di non aver ancora provato a fare il gelato senza l'ausilio della gelatiera mi lasciava alquanto "tormentata" questo mese....e tutto è successo per coincidenze strane.

Innanzitutto, lo ammetto, non sono un'appassionata di gelato. 
In secondo luogo, causa allergia, da qualche mese a questa parte sono anche limitata nella scelta dei gusti.

"Quali ti do?" mi dice il mio gelataio di fiducia proprio una settimana fa quando, in occasione di una visita improvvisa di amici ero andata a fare scorta.
"Boh...tanta panna e tanta crema, lo sai che con le allergie..."
"Però sulla crema mettici l'aceto balsamico...sentirai che buono!"

Quella sera non lo feci ma la pulce ronzava nell'orecchio.

Aceto balsamico per me uguale rucola e parmigiano, tipico nome della pizza "Vecchia Modena" che si usa fare dalle mie parti.

Di parmigiano ho pieno il frigorifero...ne ho acquistato anche per dare il mio contributo per il terremoto e così...e così mi sono ritrovata a rimescolare gli ingredienti, indecisa se davvero provare una versione salata o classica...
ma se mi aveva detto il gelataio che sulla crema l'aceto balsamico stava bene, allora dovevo fidarmi, e non stravolgere il gusto più di tanto...

Però il parmigiano....

e fu così che vaniglia e parmigiano s'incontrarono.
(ma nulla vieta che potrete provare a fare i due gusti separati, fidatevi però...questo mix al palato è stuzzicante,  delicato e gentile.)

E la scioglievolezza del gelato incontrò la croccantezza di una cialdina di formaggio.
E la dolcezza del gelato incontrò il salato del parmigiano ma anche il piccante della rucola e l'agrodolce dell'aceto balsamico, in una armonica ed equilibrata danza.

Lasciatevi tentare...anche questa è l'Emilia!

e soprattutto fate il gelato in casa senza gelatiera: è semplice, basta solo attendere tra una frullatina e l'altra...il resto...son soddisfazioni!!!!!




300 ml latte
150g zucchero semolato (nella versione originale 300 gr)
250 ml panna fresca
45-50 g tuorli (da 3 uova grandi)
1 baccello di vaniglia
100 gr di parmigiano (mia aggiunta personale)

Resa: 800 ml
Tagliare a metà il baccello di vaniglia e metterlo in un pentolino insieme al latte e a metà dello zucchero. Mescolare per sciogliere lo zucchero, poi mettere sul fuoco e portare fin quasi a ebollizione. Togliere la pentola dal fuoco, coprire e lasciare in infusione per almeno 15 minuti per estrarre tutto l’aroma della vaniglia.
Nel frattempo montare i tuorli con il restante zucchero finché il composto “scrive”.Aggiungete il parmigiano ed amalgamate.
Riportare il latte quasi a bollore e versarlo a filo sulle uova montate mescolando continuamente con una frusta. Versare in un polsonetto protetto da frangifiamma e fare addensare la crema inglese fino a quando non velerà il dorso di un cucchiaio e avrà raggiunto la temperatura di 85 °C. Non superare questa temperatura o lo stadio della velatura del cucchiaio, altrimenti la crema si coagula e impazzisce. Toglierla immediatamente dal fuoco e immergere la base della pentola in una ciotola contenente acqua e ghiaccio mescolando continuamente, altrimenti si raffredda solo quella a contatto coi bordi del recipiente, mentre il resto rimane caldo. Se l’acqua si intiepidisce sostituirla con altra acqua fredda e ghiaccio per abbatterne rapidamente la temperatura. Quando la crema sarà fredda trasferirla in un barattolo a chiusura ermetica (lasciandoci ancora dentro il baccello di vaniglia) e far riposare in frigo almeno un’ora, anche tutta la notte: il composto deve essere freddo di frigorifero prima di passare alle fasi successive della lavorazione. Estrarre il baccello di vaniglia e aiutandosi con la lama liscia di un coltello raschiare tutti i semini e mescolarli alla crema; unire la panna liquida al composto e amalgamarla benissimo.
A questo punto:



Se non avete la gelatiera: trasferire il composto in un contenitore basso, lungo e stretto munito di coperchio (le misure ideali sono cm 23x16x38, altrimenti suddividetelo in più contenitori piccoli, in modo che congeli uniformemente), tappare e riporre nella parte più fredda del freezer per 60-90 minuti. Trascorso questo tempo la miscela sarà ghiacciata sulla base e sui bordi, ma morbida al centro. Mescolarla molto velocemente con uno sbattitore elettrico per uniformarne la densità (volendo la si può trasferire velocemente nel robot da cucina per frullarla), poi riporla nuovamente nella vaschetta livellandola bene e rimettetela in freezer. Ripetere il procedimento per altre 2 volte a intervalli di un’ora e mezza ciascuno; dopo la terza volta trasferire il gelato nella vaschetta che lo conterrà, preferibilmente in polipropilene e riempita fino a 6 mm dal bordo; coprire il composto con un rettangolo di carta forno fatto aderire alla sua superficie (per limitare la presenza di aria umida e impedire la formazione di fastidiosi cristalli di condensa sulla superficie), tappare e rimettere in freezer per 30-60 minuti per far raggiungere al gelato raggiungere la giusta densità. Prima di servirlo, passarlo in frigorifero per 20 minuti.
per la cialdina di parmigiano
40 gr di parmigiano
Preparate la cialdina di parmigiano versando su un foglio di carta da forno il formaggio grattuggiato dandogli forma circolare.
Mettete il foglio di carta in microonde (a me sono bastati 40 secondi alla massima potenza).
Staccate la cialdina dal foglio di carta e dategli la forma che volete, io l'ho mantenuta tonda, ma potrete fare anche un cestino piegandola delicatamente attorno ad una ciotolina.

Inoltre: rucola, aceto balsamico corposo
 Comporre il piatto (io l'ho servito come antipasto) posizionando prima la cialdina, poi un pò di rucola fresca, due palline di gelato,qualche goccia aceto balsamico Giusti Banda Rossa. 
Sarebbe interessante anche tentare un gelato all'aceto balsamico...o a tanti altri gusti che poi mi sono venuti in mente...spero che questa ricetta possa piacervi o darvi lo spunto di fare il gelato in casa, perchè con la ricetta della Mapi non sbaglierete!
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Con questa ricetta partecipo al MTC di Luglio


Il Blog di Aria: cucina e vita

In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani