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giovedì 24 novembre 2011

Torta di Kamut, ricotta e gocce di cioccolato

Questa ricetta meravigliosa l'ha scoperta la mia cara Paola su Cookaround, (dove potrete trovare la ricetta originale)
.
Io l'ho modificata in base alle mie allergie e ai miei gusti: un successone, che andrà anche nel ricettario di fine anno dell'asilo della mia bimba. A proposito: vi avevo aggiornati sul fatto che ora ci va proprio volentieri?
Bene, allora non mi resta che augurarvi una buona merenda!

Ingredienti
2 uova
150 gr di zucchero
55 ml di olio d'oliva
65 ml di latte
125 gr di farina di Kamut Molino Rossetto
1 bustina di lievito per dolci
per il ripieno 2 uova (la ricetta originale ne prevedeva 4) 500 gr di ricotta 40 gr di fecola di patate (la ricetta prevedeva il semolino) 80 gr di zucchero gocce di cioccolato q.b.

Accendere il forno a 180°. Lavorare con lo sbattitore lo zucchero con le uova, poi aggiungere l'olio, il latte, la farina miscelata con il lievito. Versare metà del composto nello stampo imburrato e infarinato (per me una tortiera apribile Guardini), livellare bene e infornare per 10 minuti.
mentre il dolce è in forno prepariamo velocemente il ripieno: lavorare la ricotta con lo zucchero, aggiungere le uova, la fecola e per ultimo le gocce di cioccolata.passati i 10 minuti (sempre a seconda del vostro forno...quindi controllate che la base sia dorata in superficie) versare delicatamente il ripieno livellando e poi l'altra metà dell'impasto della base che avevamo lasciato da parte cercando di coprire tutto e cuocere per circa 40-45 minuti (occhio a non tirarlo fuori appena si colora perchè poi vi sprofonderà quindi tenetelo parecchio tanto non brucia!)

lunedì 21 novembre 2011

Sofficini fatti in casa....alla "livornese", ovvero cosa non si inventa una mamma....



Da dove comincio??? Beh....penso dal fatto che volevo fare il baccalà alla livornese per l'MTC.....

Non vedevo l'ora di prepararlo anche se, causa marito vegetariano, si prevedeva che alla fine l'avrei assaggiato solo io...

Questa volta avevo deciso di preparare la ricetta tale e quale...sì, perchè non la conoscevo, e perchè così "pomodorosa" mi stuzzicava proprio! Sabato mattina ho trovato finalemente il filetto di baccalà e nel pomeriggio, mentre tutti dormivano, me lo sono preparata con tanto...origano, sì, l'unica variazione che mi sono concessa.

Buonissimo. Ok, lo dico...tanto se devo confessare è meglio che la dica tutta. Non ho resistito. Mentre cuoceva ho fatto pure la scarpetta...e me ne sono mangiato un bel pò...
poi si sono svegliati i bambini, mi hanno visto ai fornelli, ed è scattata la solita domanda.

"Mamma, e per noi cosa c'è da mangiare stasera???"
"Ehm..." - sguardo imbarazzato..."veramente..."
"Dai, mamma, vogliamo i sofficini..."
"Sofficini?Ma si, dai...ora li preparo, in casa c'è tutto, non serve poi tanto!"

Non so cosa sia frullato nel mio cervellino nel frattempo. Per mio marito avevo giusto un pò di spinaci avanzati dal giorno prima e dei bocconcini di mozzarella in frigo per farcirli. Ma per noi???? Mmmmm....e se ci mettessi il baccalà?"

Lo so, forse ho un pò esagerato, ma erano così buoni......mi perdoneranno?????

Ingredienti per il baccalà alla livornese
(ricetta di Insalata Mista)

ingredienti per 4 persone: (io ho dimezzato le dosi utilizzando le quantità tra parentesi)

2 filetti di baccalà da almeno 500-600 gr l'uno (per me un fietto da 550 gr)
2-3 spicchi d'aglio a seconda degli "stomachi" (per me no, proprio per questa ragione!)
500 gr di polpa pronta di pomodoro o pelati (per me 350 gr di polpa Mutti)
olio extravergine d'oliva
prezzemolo (per me origano)
farina bianca

Dunque, abbiamo asciugato e spinato accuratamente il nostro filetto e ricavato dei bei bocconcini tagliandoli a piacere, lasciando la pelle, mi raccomando, perchè mantiene la polpa unita, li infariniamo bene da ogni lato, schiacciamo gli spicchi d'aglio interi e li rosoliamo brevemente in una padella con un po' d'olio extravergine d'oliva, (utiizzando una padella antiaderente si riduce la quantità di olio), poi li togliamo per evitare che anneriscano e li teniamo da parte.
Rosoliamo vivacemente nell'olio i tocchetti di baccalà infarinati e li facciamo dorare bene da ogni parte, è importante che si formi una bella crosticina, lo manterrà morbidissimo, poi aggiungiamo la polpa di pomodoro e ci ributtiamo l'aglio, lasciamo sobbollire dolcemente per ca 15-20 min, dipende dallo spessore e se la salsa si dovesse asciugare troppo allunghiamo con un po' di brodo di verdure non salato. Il risultato deve essere denso ma cremoso. Verso fine cottura una manciata di prezzemolo tritato (per me tanto origano), assaggino per controllare il sale ed eventualmente regolarlo ma normalmente non è necessario.

Per I Sofficini (una quindicina...) la ricetta è di Stefania - Araba Felice

2 tazze di farina di Kamut (va bene anche di grano!)
2 tazze di latte
2cucchiai di burro o olio
sale

pangrattato, 2-3 uova sbattute
olio per friggere, per me d'oliva

Mescolare farina, latte, burro e sale in una casseruola antiaderente (per me Salento Ballarini) finchè l'impasto non formerà una palla che si stacca dalle pareti della pentola, il tutto avverà in pochi minuti, ma continuate a cuocere per bene la vostra palla perchè si asciughi un pò.

Fate raffreddare l'impasto e stendetelo con un mattarello su una superficie in farinata, ricavando dei cerchietti abbastanza sottili con una tazza.

Farciteli a piacere con cotto, formaggio, pomodoro, mozzarella, spinaci, salsiccia, provola o..... baccalà alla livornese, perchè no???

Passateli nell'uovo e nel pangrattato, anche due volte se necessario, facendo aderire bene il pane.

Friggete in abbondante olio. Io li ho fritti nella stessa casseruola che vedete in foto (Salento Ballarini). Se li firggerete in una pentola abbastanza alta i vostri sofficini saranno ben immersi nell'olio, affonderanno e poi torneranno a galla e alla fine avranno assorbito molto meno olio.
Li potete congelare e poi firggere da congelati....


e credo piaceranno proprio a tutti, anche a chi...del baccalà alla livornese...non ne voleva nemmeno sentire parlare.....


Con questa ricetta, nata mentre ne facevo un'altra, partecipo... se mi vogliono...:D all'MTC di Novembre!












domenica 20 novembre 2011

Gnocchi di zucca e farina di Kamut

Buona Domenica, come va? Noi cerchiamo di ripigliarci dall'influenza...ma non è che miglioriamo poi tanto! Tanta tosse e male alla gola....meglio stare al calduccio e mangiarsi qualcosa di buono!
Questi gnocchi li ho preparati domenica e ci sono piaciuti tantissimo! Dal momento che sono andata un pò a casaccio con le proporzioni perchè non avevo una ricetta precisa, mi sono segnata subito le quantità che ho utilizzato per 2 piatti abbondanti...da cui hanno attinto anche i piccoli!
Era da tantissimo che non preparavo gnocchi di patate, da quando ero piccola con mia nonna penso...aggiungere all'impasto la zucca gli ha dato quella nota di colore e sapore decisamente superlativa. Io ho impastato con la farina di Kamut per le mie allergie, ma con la farina di grano il risultato è lo stesso. Ho scelto di condirli con burro e salvia per esaltare il sapore della zucca, ma credo che anche un pò di radicchio stfato a listarelle e speck non sarebbero stati male!!!!


Ingredienti:

300 gr di polpa di zucca
200 gr di patate
135 gr di farina di kamut
40 gr di burro
salvia
sale

Procedimento:

Cuocere la zucca al vapore e raccogliere la polpa in una ciotola. Lessare le patate e raccogliere la polpa passata con lo schiacciapatate insieme a quella della zucca.
Regolare di sale. Unire la farina ed iniziare ad impastare, otterrete un composto morbido ma lavorabile, con farina sul paino di lavoro, in cilindretti non troppo grandi. Tagliare questi cilindretti in piccoli quadratini che andrete poi a modellare con la forchetta o con la grattugia, o con l'apposito atterzzo per gnocchi. Potete anche mantenerli così.
Lessate ora gli gnocchi in abbondante acqua salata mentre in una padella fate fondere del burro di qualità con foglioline di salvia per insaporire. Scolate gli gnocchi man mano che salgono a galla e posizionateli delicatamente in padella. Condirli per bene e servire nei piatti, spolverare di parmigiano grattugiato.

Buon appetito!




venerdì 18 novembre 2011

Panna cotta senza gelatina, o meglio la panna cotta più buona che io abbia mai fatto....

















piattino Saint Tropez, Laboratorio Pesaro

Sono malatissima, ho bisogno di coccole.....

Secondo voi perchè ho fatto scorta di caramello morbido? Sì, certo, anche per darvi un'idea sui regalini di Natale ma, soprattutto, golosa come sono, per guarnirmi la panna cotta, il creme caramel, eccettera eccetera...sì, inosmma, per coccolarmi.

Io, quando dico "caramello", penso soprattutto alla panna cotta, un dolce che da piccola detestavo mentre ora mi piace tantissimo, di cui tanti mi hanno chiesto la ricetta.

Sulla panna cotta di cose da dire ce ne sono parecchie, per quanto mi riguarda.
Sebbene ne abbia pubblicate diverse versioni...devo ammettere che...

1) ....bisogna trovare davvero la consistenza "perfetta".

2) ....quei fogli di gelatina non mi sono mai stati troppo simpatici...

3) ....Mio marito vegetariano, con la colla di pesce, non la vuole proprio vedere...

Bene, e ora veniamo al dunque.

La panna cotta che vedete in foto non è certamente bella come quella che ho postato al caffè, anch'essa molto buona. E' forse più bassettina, anche se l'avevo fatta in uno stampino che secondo me l'avrebbe resa più alta. E' della consistenza perfetta, per me, ma una consistenza su cui potrete fare delle prove. Certamente, è una panna cotta antica. Senza gelatina. Una ricetta di altri tempi che non potevo non condividere con voi, da quando l'ho scoperta inrete.

Mi fa pensare, questa panna cotta. Mi fa pensare a questo metodo antico, certamente più lungo ed amorevole, rispetto all'uso della gelatina. Quale? Quello di usare gli albumi come addensanti, e di procedere alla cottura prima del raffreddamento. Una cottura lenta, a bagnomaria (come mi piace questo termine...mi sembra esprima tutta la delicatezza della preparazione!)

Non so se avrete voglia di provarla, io posso solo dirvi che oltre alla consistenza, sulla quale non ho avuto più dubbi (ma voi potete aggiungere un albume se la gradite più solida), anche il gusto è davvero quello della mia panna cotta preferita. E anche mio marito l'ha adorata! Certo, devo migliorarne l'estetica. Ma vi assicuro che abbinata al Caramello Morbido non è stata affatto disdegnata, anzi...l'ho rifatta due giorni di seguito, cambiando anche panna, e notando delle differenze...se utilizzerete prodotti di qualità, avrete certamente una panna cotta eccellente, fidatevi!

Ingredienti per 4 porzioni normali o 6 più piccole

300 g di panna fresca
200 g di latte fresco intero
80 g di zucchero semolato (per me 50 gr)
30 g di miele
4 albumi (per me 3)
per me una mezza stecca di vaniglia

Per servire:

Procedimento:
Portare appena a bollore la panna con il latte, lo zucchero, il miele, e la vaniglia incisa a metà mescolando accuratamente. Tutto lo zucchero deve sciogliersi. Lasciare in infusione almeno un'ora. Filtrare.
Scaldare il forno a 150°C. Con una forchetta, sbattere piano gli albumi, devono appena formare una schiumetta (se troppo montati ci sarà troppa aria nella crema). Incorporare gli albumi alla crema poi versarla in bicchieri o stampi di silicone dove avrete inserito una cucchiaiata di caramello...siate generosi!
Posizionare il vostro stampo in uno stampo più grande in modo da cuocere a bagnomaria (con acqua a ¾ calda ma non bollente) per almeno un'ora. Io ho tenuto una temperatura di 160°. Se sono piccoli bastano 45minuti.. Importante: è normale la leggera crosticina che si formerà,non spaventatevi,la crema deve rapprendersi ma rimanere ancora morbida (quasi tremolante al centro, si solidificherà raffredandosi). Se sembra ancora liquida prolungare la cottura. Far raffreddare a temperatura ambiente e mettere in frigo almeno un'ora.

Voglio ringraziare Edda, per la ricetta originale che io ho modificato a mio piacimento ed ho ben testato, e grazie a tutti voi amici foodblogger, perchè mi date la possibiità di crescere ogni giorno, mettendomi in discussione e ampliando le mie conoscenze culinarie...che soddisfazione!

mercoledì 16 novembre 2011

Vellutata di ceci al rosmarino con risini di Kamut
























Cocotte Le Creuset
cucchiaio CHS



Beh, che dire? Un pò perchè il freddo si sta facendo sentire un pò perchè siamo tutti, in casa, abbastanza malaticci, ma la voglia di una vellutata-comfort-food si fa sentire con prepotenza...

La ricetta di per sè è facilissima, ma se gli ingredienti sono di qualità e si fa con amore, presentandola magari in una bella cocottina, ecco che anche la vellutata (che a molti, non so perchè, fa storcere il naso) diventa invece un piatto porfumatissimo, sano e corroborante...in grado di farci alzare da tavola sentendoci quasi più forti, certamente più coccolati...etciù!

Ingredienti:

300 gr di ceci di Cicereale
brodo vegetale
rosmarino
risini di Kamut

Procedimento:

Il cece di Cicereale va messo a mollo in acqua fredda per circa 12 ore (praticamente tutta la notte), poi va lessato in acqua o brodo vegetale aromatizzato con un rametto di rosmarino fino a che non risulti cotto (anche un'ora e mezza o due)
A questo punto ho frullato il tutto fino ad ottenere una crema, tenendo però da parte un pò di ceci interi.
Ho rimesso a bollire e ho cotto i risini, per la quantità sono andata un pò a caso, ma la mia crema è risultata piuttosto densa. Ho lasciato cuocere per 6 minuti,tempo indicato dalla ricetta e ho versato nelle Cocotte le Creuset. Ho terminato con un giro di olio extravergine di oliva toscano e con i ceci tenuti da parte.

martedì 15 novembre 2011

I miei scrigni di cioccolato bianco e crema al mascarpone per il contest di Milena!

























Ve li ricordate o ve li eravate persi? Bene, allora un piccolo rewind e anche abbastanza frettoloso per partecipare al limite al contest di Milena!!! Questo è il dolce che ho preparato per la cenetta di S.Valentino 2011 per Diego, mio marito.
Ho avuto la fortuna di incontrarlo, 12 anni fa, e di riconoscere attraverso il suo sguardo e il suo sorriso che era l'amore della mia vita, il principe azzurro che avevo sognato da piccola, l'uomo che avrei voluto fosse il padre dei miei figli.
Voglio sperare che la mia favola continui il più a lungo possibile, perchè non c'è nulla di più bello che essere amati per ciò che si è...di poter essere se stessi tutti i giorni, senza recitare parti, senza indossare maschere, senza il peso dell'ipocrisia che spesso si deve usare per proteggersi

Che dire? Beh, che ogni giorno è quello giusto per dedicare alle persone che amiamo una coccola, un pensiero, un sorriso, una carezza, una parola d'amore...io sono una persona molto affettuosa ed è difficile che mi dimentichi di farlo...un bacio prima di partire per il lavoro, un altro quando si rientra a casa,si, insomma...credo non sia mai troppo l'amore, mai abbastanza...va coltivato ogni giorno, anche in cucina...perchè anche in cucina ogni giorno è quello giusto per preparare qualcosa di buono!


buon ogni giorno con me Diego...e lo so che non è affatt0 semplice!

Ed ora...ricetta!!!


















Ingredienti per 2 cestini:

70 gr di cioccolato bianco
100 gr di mascarpone
1 tuorlo
2 cucchiai rasi di zucchero
2 cucchiai di acqua bollente mescolata ad un pizzico di caffè solubile
chococaviar Venchi per decorare
Cuori Modecor

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco e spennellare con esso l'interno di due pirottini per cupcakes.
Fare uno strato abbastanza spesso e mettere in frigorifero per almeno 4o minuti.
Nel frattempo lavorare il mascarpone con una frusta e amalgamare ad esso il tuorlo, i due cucchiai di zucchero a velo o semolato, il caffè solubile sciolto in 2 cucchiai di acqua bollente.
Trascorsi i 40 minuti togliere delicatamente il pirottino di carta e posizionare il cestino di cioccolato sul piattino. Riempire di crema al mascarpone e decorare con chococaviar extrafondente al 90% Venchi e questi bellissimi cuori Modecor.


Con questa ricetta partecipo al contest di Milena

Il Blog di Aria: cucina e vita

In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani