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mercoledì 18 maggio 2011

Di ricette arabe, russe, sudamericane....

















piatto rosa serie saint tropez laboratorio pesaro




Eccomi tornata alla mia nuova rubrica, sì, la rubrica delle ricette che altri blog mi hanno ispirato...a scopiazzare!

Beh, il suo non è solo un blog di cucina, il suo è un romanzo a puntate di cui, se riesco, cerco di non perdermene nemmeno una! Mi fa ridere, mi emoziona, mi porta in posti lontani e diversi dalla mia realtà quotidiana con una disarmante leggerezza e una pungente ironia che quando termina il post mi stupisco di essere ancora qui nella mia cucina davanti al monitor: ma come? non ero in Libia per raccogliere fichi, o al buffet del compleanno tra trenta persone e una cheesecake immensa, o in casa della signora Russa con tanto di fruste elettriche in mano?

Beh, ok, ora l'avete capito tutti che parlo di Stefania....oltre ad essere una bravissima "scrittrice" io penso sia anche una bravissima cuoca un pò streghetta. Ma non trovate che le sue siano prevalentemente ricette con il barbatrucco?

Inoltre, Stefania con me è anche un pò "santa"...non solo risponde alle mie mail con rapidità ma davvero dà risposta ai miei quesiti esistenziali con tanto di foto per agevolarmi il lavoro!

Ho provato tante sue ricette, tutte sempre riuscitissime. Una in particolare è entrata a far parte dei miei cavalli di battaglia, nonchè il dolce preferito del mio migliore amico....quale? arrivate alla fine del post se avete pazienza!
Avrei voluto postare questa ricetta in Aprile, ma Stefania era giudice all'MT Challange e non mi sembrava il caso di fare un post per lei.

Ma oggi lo voglio fare, per ringraziarla di essere una persona così disponibile e simpatica (e pensare che prima di iniziare il mio blog seguivo il suo in silenzio per paura di commentare un blog così ben fatto...mi aspettavo che una foodblogger così seguita fosse un pò snob, non so perchè...) .

Pensate che quando dico a mio marito "questa sera ricetta dell'Araba" lui ha già capito che si mangerà bene!

Stefi...alla fine il dolce di latte me l'ha inviato gentilmente Delixia e io con il "famoso" barattolo di latte condensato ho rifatto per la 5° volta il Napoleone....grazie per queste due magnifiche ricette e per tutte le altre che hai già postato o posterai, un abbraccione!

Ecco le ricette originali, io delle ricette dell'Araba non oso modificare proprio niente, neanche quando scrive 312 gr...m'impegno davvero per rispettarli perchè, se lo dice lei.......no, scherzo, qualcosa mi scappa, e infatti le ricette non mi vengono così belle ma, cavolo, io non ce l'ho neanche un'alzatina bella come la sua ;-)


TORTA DI SFOGLIA E DOLCE DI LATTE


















Cosa fare quando si ha in dispensa un barattolo di meraviglioso dolce di latte Delixia? Beh, la tentazione di mangiarlo a cucchiaiate è forte, ma credetemi se vi dico che riuscirei a finirlo da sola nel giro di un quarto d'ora...non mi sembra proprio il caso! Allora, questa ricetta dell'Araba Felice è quello che ci vuole per accontentare molti più commensali...ve lo assicuro!

250 g di pasta sfoglia (io un cerchio di pasta sfoglia già stesa)
un barattolino di dolce di latte Delixia
100 g di mandorle
un albume, solo per spennellare
salsa al cioccolato Fabbri

Tostare le mandorle a 170 gradi per circa 13 minuti e tagliarle in pezzi grossolani nel mixer.
Mescolare le mandorle al dolce di latte Delixia
Srotolare la pasta sfoglia e versare nel centro il ripieno a cucchiaiate, chiudere dando la forma di un rettangolo premendo molto bene per farle aderire, sigillare bene pennellando con un pò di albume.
Spennellare tutto il dolce con l'albume rimasto, e cuocerlo in forno preriscaldato a 200 gradi per circa 25 minuti, o comunque finche' la sfoglia sara' gonfia e dorata.
Servire tiepido o a temperatura ambiente, con la salsa al cioccolato Fabbri.


NAPOLEONE

Sul Napoleone ho proprio poco da dirvi, parla da solo, se lo vorrete preparare. E' semplicemente straordinario!

250 g di burro
400 g di farina
150 ml di acqua fredda (circa)
30 ml di succo di limone
crema al burro e latte condensato ottenuta frullando con le fruste 250 gr di burro freddo di frigo per 10 minuti almeno a cui andrà aggiunto sempre montando un barattolo di latte condensato
(per maggiori informazioni vi rimando all'esaustivo post di Stefania)



Per prima cosa unire il succo di limone all'acqua, e lasciare da parte.
Tagliare il burro freddo a pezzetti e lavorarlo con la farina sfregandolo tra le dita, in modo da ottenere uno sfarinato. Ora cominciare ad unire a poco a poco l'acqua con il succo di limone, impastando con le mani (o anche nel Kenwood, se volete, usando il gancio a K). Valutate se usare tutta l'acqua o no, dipendera' dalla vostra farina. L'impasto finale dovra' essere morbido ma non appiccicoso.
Dividere quindi l'impasto in 5 parti : 4 piu' grandi ed una piu' piccola.
Per comodita' vi dico che le palle piu' grandi devono pesare intorno ai 170-180 grammi.
Avvolgere ogni pallina nella pellicola e mettere in frigo per circa tre ore (o anche una notte, se preferite avvantaggiarvi con il lavoro).
Preriscaldare quindi il forno a 200 gradi, e prendere un panetto di quelli piu' grandi alla volta. Lasciarlo una ventina di minuti a temperatura ambiente, perche' torni ad essere lavorabile, e stenderlo su carta forno infarinata con il mattarello in un rettangolo di circa 25cm x 19cm, molto sottilmente


Cuocere quindi la sfoglia per circa 10-15 minuti, in forno colorira' e si gonfiera' facendo le bolle, e' cosi' che deve essere.
Procedere allo stesso modo per le altre 3 sfoglie grandi, cercando di farle tutte uguali.
Se le stendete in anticipo, tenetele in frigo fino al momento della cottura, mi raccomando!
L'ultima pallina, a cui aggiungerete eventuali ritagli di pasta, va stesa sempre sottilmente ma non serve fare un rettangolo, dato che dopo la cottura andra' completamente sbriciolata.
Appena ogni sfoglia esce dal forno appiattire delicatamente con le mani protette da un guanto da cucina le bolle, senza preoccuparvi delle briciole. Cercate solo di non rompere le sfoglie, o quantomeno di romperle troppo :-)
Far raffreddare le sfoglie completamente, ed intantopreparare la crema al burro e latte condensato.
Cominciare quindi ad assemblare il dolce nel piatto in cui lo servirete, e' piu' comodo che spostarlo dopo.
Mettere una prima sfoglia sul piatto, e spalmare uno strato sottile di crema, continuare cosi' fino ad esaurimento delle 4 sfoglie grandi. Se riuscite, il dolce avra' un aspetto piu' carino se l'ultima sfoglia riuscite a metterla con lo strato piu' liscio sopra, al contrario, per capirci, ma non e' fondamentale.
Coprite anche l'ultima sfoglia di crema, e spalmatene anche sui bordi.
Sbriciolate quindi la sfoglia piu' piccola ed usate le briciole per ricoprirlo completamente.
Conservare in frigo, ma tirare fuori una ventina di minuti prima di servirlo, in modo che la crema sia giustamente morbida.

Superlativo!

lunedì 16 maggio 2011

Cocotte di fragole tiepide all'aceto balsamico


















Una piccola, veloce e anche sana coccola per iniziare la settimana col piede giusto!

Ingredienti per 4 persone

500 gr di fragole
4 cucchiaini di Zucchero bruno di canna BRONSugar Swaziland D&C
salsa all'aceto balsamico gluten free Fabbri

Indispensabili: Cocottine Le creuset

Procediemento:

Mondare e tagliare le fragole a pezzetti.
Mettere le fragole nelle 4 cocottine Le creuset.
Unire ad ogni porzione di fragole 1 cucchiaino di questo zucchero delicatamente aromatico dai sentori di vaniglia e mescolare bene.
Spremere sulle fragole un pò della meravigliosa salsa all'aceto balsamico Fabbri e posizionare le cocottine Le Creuset nel forno a 180° per una decina di minuti, finchè si saranno leggermente cotte e si sarà formato un buonissimo sciroppo.
Lasciare intiepidire e servire.

Mmmmmmmmmmmmmmmmmmm!


domenica 15 maggio 2011

Cannelloni agli asparagi e montasio in salsa mornay

















(vassoio e posate Chs)





....Insomma, Blogger ci ha proprio fatto uno scherzetto eh?credevo di aver perso completamente l'ultimo post invece l'ho ritrovato, ma senza più commenti :(((( quindi dovete perdonarmi....c'erano anche nomi nuovi...ma purtoppo non riesco a rispondervi nè a ritrovarvi, spero ripasserete di qua!

Ieri per noi, in famiglia, è stato un giorno importante: Anais ha visitato l'asilo dove inizierà a frequentare da Settembre e ha conosciuto gli amichetti con cui condividerà gran parte delle sue giornate! Io ero, forse, più in ansia di lei che, al contrario, era serena e non sarebbe più venuta a casa!

Oggi invece consuete giornata di totale relax (con 2 bimbi, si fa per dire!!!) a casa nostra: quindi come sono abituata a fare la domenica si scongela un vassoio di pasta al forno che tempo fa ho preparato proprio con l'aiuto della mia piccola stellina: i cannelloni agli asparagi e montasio.
Mi piace pensare che oggi posso svegliarmi un pò più tardi e dedicarmi ai bimbi o alle cose che mi amo fare senza l'ansia di avere i minuti contati per cucinare! Li scongelo la sera precedente e mezz'ora prima del pranzo basta accendere il forno, più facile di così!

Che dirvi ancora? Beh, che mi piacciono gli asparagi l'avevo già detto e ridetto...tutti gli anni a Marzo ed Aprile finisco per cucinare sempre quelli in mille modi diversi....l'abbinamento col montasio è perfetto e la salsa mornay, che non conoscevo, li rende buonissimi, quindi Buon Appetito e buona domenica, ovviamente!


Ingredienti per 4 persone

16 fogli di pasta fresca
400 gr di asparagi
200 gr di montasio
burro
500 gr di besciamella
60 gr di parmigian0

2 tuorli
2 dl di panna

















Mondare gli asparagi e lessarli al vapore. Tagliare le punte e tagliare a rondelle il resto tenendone da parte qualcuno intero per la decorazione.
Lessare i fogli di pasta fresca un minuto in acqua bollente salata a cui avremo aggiunto un cucchiaio di olio perchè le sfoglie non attacchino tra loro!
Scolare la pasta e asciugarla su un canovaccio pulito.
Fondere 50 gr di burro in una padella antiaderente (io ho usato la padella Salento Ballarini) unire gli asparagi e rosolarli.
Preparare poi la besciamella: mettere 4 cucchiai di farina in una casseruola (io ho utilizzato la casseruola Salento Ballarini, di un'antiaderenza strepitosa perfetta per non attaccare la besciamella! Queste pentole, con nuove manicature in bachelite e silicone che garantiscono una presa sicura, sono eleganti e molto funzionali....vi consiglio un giretto sul sito ufficiale!) e unire delicatamente a filo 500 gr di latte.
Portare ad ebollizione mescolando delicatamente, regolare quindi di sale e aggiungere una noce di burro.
Una volta tolta dal fuoco unire alla besciamella i tuorli, la panna e il parmigiabi lavorando di continuo.
Unire ai 2/3 della salsa mornay gli asparagi e il montasio tagliato a piccoli cubetti.
Distribuite un pò di questo composto all'interno di ogni folgio di pasta fresca, e arrotolare per formare i cannelloni. Sistemarli in una pirofila imburrata, io ho usato la mia nuova pirofila Steelpan, istemate i cannelloni e velarli con la salsa mornay.


















Piatto marrone Laboratorio Pesaro linea Saint Tropez....la mia preferita!!!

ma ce ne sono tante altre di splendide, eh? Vi consiglio un giretto sul loro magnifico sito! sono prodotti made in Italy, veramente ben fatti e per una tavola moderna ed elegante al contempo!

sabato 14 maggio 2011

Tortino ai peperoni agrodolci di Carmagnola, uvetta, pinoli e...una nuova rubrica!!!

















Si, una nuova rubrica! Dal titolo "ricette ispirate da altri blog..." perchè io proprio non resisto, ogni tanto devo "copiare". Lo faccio perchè ci sono ricette a cui proprio non so resistere, e lo faccio anche perchè mentre cucino queste ricette....mi sento vicina a loro, vicina ad alcune fooddblogger che sono diventate ormai parte della mia vita, e una parte importante.

Iniziai l'anno scorso, con la mia più bella torta, copiata spudoratamente da Minù...così come anche le sue coppe...d'altra parte Minù per me è la pasticciera per eccellenza, e ogni sua creazione è una favola.
Proprio in questo periodo ho l'onore di essere giudice al suo contest "Bicchierini golosi" e quindi vi aspetto tutti in un blog...tutto da copiare!!! L'importante è citare sempre la fonte, no? !;-)

Del resto, io mi sentirei onorata se qualcuno provasse le mie ricette, e spero quindi che questa rubrica incontri il Vostro favore.

Poi potrei parlare di tanti altri foodblogger che mi fanno capitolare davanti allo schermo con le loro creazioni, ma ci sarà tempo....oggi vorrei partire da lei.

L'anno scorso restai colpita da una sua ricetta, e mi sono sempre promessa di farla senza avere mai l'occasione. I peperoni di carmagnola di San Cassiano mi hanno l'occasione di creare una ricetta molto ispirata alla sua Mandorlata di peperoni. Anche se non è la stessa cosa...oltre ad una ricetta fantastica, questa torta mi parla di Lucia.

Le sue ricette mi hanno colpito per la loro...non so come dire...per la loro "generosità"...sapevano di famiglia, sapevano di "mamma" e ogni tanto per scherzo glielo dico davvero a Lucia che mi ricorda una mamma. Perchè le ricette parlano inevitabilmente anche di noi stessi e le sue hanno qualcosa che mi fa percepire quanto grande e sensibile è il suo cuore.
Lucia mi ha dedicato anche un post, e io oggi ricambio il favore....visitate il suo blog...e se trovate una corolla di riso con polpettine o dei cannelloni mozzafiato...beh, avrete trovato tutto il buono di Lucia e non la lascerete più!

















Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia
1 vasetto di peperoni di carmagnola San Cassiano all'aceto balsamico
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaino di zucchero
uvetta
pangrattato

Procedimento

Srotolare la pasta sfoglia e adagiarla con la sua carta in una teglia tonda da forno.
Sgocciolare i peperoni e ripassarli in padella con un cucchiaio di olio, il cucchiaino di zucchero e l'uvetta ammollata in precedenza in acqua tiepida e poi scolata.Inserisci link
Lasciare andare qualche minuto e poi spolverizzare con il pangrattato.
Ricoprire la pasta sfoglia con il ripieno preparato ed infornare per venti minuti circa, o comunque finchè la torta non sarà dorata.

Con questa ricetta partecipo a:


mercoledì 11 maggio 2011

Tagliatelle profumate al gelsomino in cocottes con asparagi e mascarpone
























Oh...eccoci con un pò di salato! Oggi vi propongo un piatto un pò insolito, almeno per me che non sono una gran sperimentatrice, come avrete ben capito.
Io amo i piatti semplici, abbastanza veloci da preparare, con ingredienti che tutti riescono facilmente a reperire, preferibilmente di origine vegetale...certo, tutto questo senza trascurare la loro presentazione, in quanto ritengo che anche il cibo più semplice, se ben presentato, possa fare la sua figura e stimolare l'appetito!
Questa volta ho voluto un pò uscire dai miei canoni e sperimentare il tè nelle tagliatelle, un formato di pasta tipicamente tradizionale emiliano. Devo ammettere che il risultato, sia nel gusto che all'olfatto ci è piaciuto, e credo possa fare al caso vostro se volete presentare un primo un pò insolito e d'effetto...non troppo complicato da eseguire!
























Ingredienti:

200 gr di farina Amor di farina MoliniPivetti ideale per pasta fresca
2 uova biologiche
1 cucchiaino scarso di miscela di tè prato fiorito Coccole (tè verde giapponese e cinese, fiori di gelsomino, aromi naturali) ben tritata
1 mazzetto di asparagi selvatici
scalogno
vino bianco
brodo vegetale
mascarpone
parmigiano
sale q.b

























Procedimento:

Preparare la pasta unendo alla farina la miscela di tè Coccole tritata finemente. Mescolare fino a che la farina non avrà assorbito le uova. Lavorare l'impasto finchè non sarà liscio, poi avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare mezz'ora.

Nel frattempo lavare gli asparagi e tagliarli a tocchetti. Tritare poco scalogno e farlo rosolare in poco olio. Io ho utilizzato la padella Salento Ballarini, la cui nuova caratteristica interno multipoint crea microcamere d’aria ottimali per la cottura dei cibi nei loro stessi vapori migliorando l’antiaderenza dell’utensile.
E' veramente strepitosa per cucinare in poco tempo e senza troppi grassi!

Unire in padella gli asparagi, bagnare con vino bianco buono, lasciare evaporare e continuare la cottura aggiungendo poco brodo vegetale.

Quando sarà trascorso il giusto tempo prendere l'impasto e dividerlo in palline che andremo a tirare con l'aiuto di Marcato Atlas. Una volta ottenuta una sfoglia dello spessore desiderato (io le ho lasciate belle grosse, perchè mi piacciono così!) andremo a fare le tagliatelle con l'apposito accessorio.

Mettere a bollire abbondante acqua salata, cuocere le tagliatelle al dente, unire un pò di acqua di cottura agli asparagi a cui avremo unito anche qualche cucchiaio di mascarpone. Regolare di sale e unire le tagliatelle scolate.

Disporre le tagliatelle nelle cocottine Le Creuset, spolverizzare di parmigiano e passare qualche minuto in forno.

















Et voiltà, le tagliatelle profumate al tè possono essere servite a tavola nelle cocottine chiuse in modo che quando gli ospiti le apriranno la pasta sprigionerà tutto il loro profumo!

E soprattutto queste cocottes Le Creuset hanno il pregio di mantenere i cibi caldi, così che potrete prepararle un pò in anticipo ed avvantaggiarvi con i lavori se avete ospiti....
Inoltre queste coccottes hanno anche un bellissimo colore elegante, raffinato e primaverile....non vi sembra una presentazione super chic per questa stagione? Ok, sto esagerando, ma come avrete capito sono entusiasta di questa preparazione....
























...alla prossima, Buon appetito e tanti baci, ARIA!

lunedì 9 maggio 2011

Viennetta ai pistacchi e cioccolato fondente

























Buona settimana a tutti voi, e grazie per le belle parole che avete lasciato sul mio post precedente. Grazie per non considerarmi una patetica, forse a volte lo sono...ma che farci, sono io e voglio esserlo fino in fondo, anche nel blog, perchè non so vivere con delle maschere o dei filtri, e quando mi butto in qualcosa ci metto tutta me stessa...e quella me stessa è proprio così...quindi mi dovete sopportare!!!

Per iniziare bene la settimana eccomi con un altro dolce...non so che farci, ma ultimamente sono in una fase dolce dolce dolce...devo ancora smaltire un pò di cioccolato pasquale... e in più...volevo assolutamente partecipare a due bellissimi contest, quindi tento subito la fortuna con la mia proposta:

una viennetta home made, che sa veramente di viennetta ma è fatta con ingredienti sani, un dolce che si prepara in pochissimo tempo (meno di un quarto d'ora) e che si mette in congelatore così da poterlo sformare all'ultimo momento quando si hanno ospiti e si vuole fare un figurone....provatelo e poi mi dite!


























Ingredienti:

400 ml di panna fresca molto fredda
3 albumi
60 gr di zucchero a velo vanigliato (o 60 di zucchero a velo più una bustina di vanillina)
crema di pistacchi Babbi
100 gr di cioccolato fondente

per la decorazione:

topper al cioccolato Fabbri
granella di pistacchi Noberasco

Procedimento:

Montare la panna fresca in una ciotola capiente. In un'altra ciotola montare gli albumi a neve ferma con lo zucchero a velo.
Amalgamare delicatamente i due composti.
Sciogliere il cioccolato fondente in microonde.
Foderare con la pellicola uno stampo da plumcake, versare un terzo del composto bianco, lasciar cadere sul composto qualche cucchiaiata di crema ai pistacchi Babbi qua e là e qualche cucchiaiata di cioccolato fondente fuso al microonde .
Ripetere l'operazione e terminare con l'ultimo strato di crema bianca.
Riporre in freezer per 5 ore.
Al momento di servire, capovolgere e decorare a piacere, io ho usato un topper al cioccolato Fabbri e granella di pistacchi Noberasco.
Tagliare a fette generose....perchè conquisterà tutti!
























Ditemi: non ci avete messo meno di venti minuti?????? ed è una vera soddisfazione sentirsi dire: è più buona di quella vera, anche se il sapore è praticamente identico....ma il bello è che la farcitura la possiamo cambiare a piacimento, fatemi sapere se la provate e come l'avete personalizzata!


Con questa ricetta partecipo al contest "In venti minuti o meno" di Mamma Papera
dove i premi sono sempre di Laboratorio Pesaro














e al contest "Homemade is better!" dove i premi sono offerti da Kit zen

Quest'ultimo contest è organizzato dai blog
Una zebra a pois
Mezzaluna
e Shakeandbake

che ringrazio per la bella iniziativa!

Se non lo avete già fatto correte tutti a partecipare, i premi di questi 2 contest sono favolosi, offerti da 2 Aziende super!
































paletta per torte Brandani che torvate presso "Gioia della casa"
Vassoio Laboratorio Pesaro Linea Biarritz

sabato 7 maggio 2011

La crostata di fragole per la mia mamma...e per tutte le mamme del mondo.

















La mia mamma mi manca tantissimo, ogni giorno, ma è ovvio che in queste giornate di festa sento la sua mancanza ancora di più, perchè vorrei davvero tanto prepararle una torta o regalarle un bouquet di fiori come facevo quand'ero piccolina.


Avevo una grande adorazione per la mia mamma, la vedevo bellissima, ed essendo anche molto giovane (avevamo solo 15 anni di differenza!) per me era come una sorella più grande, un'amica, una fata di quelle che vedevo nei libri.

Mia mamma mi è mancata enormemente quando stavo diventando un'adolescente, mi è mancata quando ho deciso di iscrivermi al liceo, all'università, mi è mancata quando mi sono fidanzata con Diego, quando mi sono sposata, quando è nata Anais e quando è nato Gioele.

Ma mi manca incommensurabilmente ogni giorno, quando vorrei telefonarle per chiederle un consiglio, quando vorrei lasciarle i bimbi per stare un pò con mio marito, quando vorrei semplicemente abbracciarla perchè anche io ho freddo, paura, sono stanca, o al contrario quando sono felice, e la felicità è così tanta che solo con lei potrei condividerla appieno


















Solo quando è nata Anais ho capito veramente cosa significhi essere mamma....ma non riesco proprio a dimenticare che sono anche una figlia, e nonostante i miei genitori non siano più qui io resto figlia per sempre....e non dico tutta la verità quando confesso di sentire solo la loro mancanza, perchè è altrettanto vero che li sento vicini, così vicini da proteggermi sempre, e da regalarmi quella felicità che oggi mi permette di parlare di tutto ciò con un nodo un gola, ma senza sentirmi impazzire....

Alla mia mamma dedico la torta che le ho sempre visto fare: la friabilità della frolla, fragile quanto lei...la dolcezza della crema pasticcera...dolce quanto la ricordo...e il profumo e la bellezza delle fragole...come solo lei sapeva essere.

Elegante e sobria, classica.

La ricetta non è quella della mia mamma come avevo già postato l'anno scorso, ma è di Luca Montersino, presa esattamente da questo blog e ridimensionata soltanto nel dosaggio. Buonissima.

Ingredienti

250 gr di farina 00
150 gr di burro
100 gr di zucchero a velo
40 gr di tuorlo d’uov0
1/2 bacca di vaniglia bourbon
buccia di limone qb
un po’ di sale

crema pasticcera

350 gr di fragole
gelatina per torte Fabbri
























Procedimento

Impastare la farina con il burro morbido, il sale, la buccia di limone grattugiata e la vaniglia; successivamente aggiungere lo zucchero e i tuorli d’uovo. Quando il composto ha raggiunto la giusta consistenza rovesciare sulla spianatoia lavorarlo a mano fino ad ottenere un panetto da chiudere in un foglio di pellicola trasparente e far riposare in frigo per almeno 30 minuti.

Nel frattempo preparare 250 ml di crema pasticcera secondo questa ricetta

trascorso il tempo tirare la pasta frolla con il mattarello ad uno spessore di circa 1/2 cm e con essa foderare uno stampo per dolci imburrato ed infarinato, (io ho usato lo stampo da crostata con fondo removibile Guardini ) facendola aderire anche al bordo per un’altezza di almeno 3-4 cm, bucherellare il fondo e coperire tutta la superficie interna con dell’allumino, riempire di fagioli secchi in modo che la pasta frolla non cresca durante la cottura.

Cuocere in forno già caldo a 180° per 30 minuti circa, poi ho tolto la carta stagnola e i fagioli dall’interno e lasciare altri 5 minuti.

Quando la pasta frolla si è raffreddata completamente sformare e appoggiare sul piatto da portata,versare all’interno la crema pasticcera raffreddata e ricoprire la superficie con le fragole, mondate , lavate e tagliate in due per il senso della lunghezza.

Alla fine guarnire il dolce con uno strato sottile di gelatina per torte Fabbri in modo che le fragole non appassiscano



















Dedico questa crostata a tutte le mamme del mondo...perchè essere mamme è un compito impegnativo e stupendo....e dedico questa torta anche a chi vuole diventare mamma...perchè il sogno si avveri e sia un viaggio bellissimo!

giovedì 5 maggio 2011

Sorbetto alle fragole con mousse di mascarpone ai semi di papavero


















Oggi vi propongo un dessert particolare, che si compone di due consistenze diverse, freschissime e delicate,a cui si sposa benissimo il gusto dei semi di papavero. A noi è piaciuto molto, ma credo che in estate sarebbe ancora più apprezzato, magari sostituendo le fragole con i lamponi....che ne dite?
Di certo, non può mancare il mascarpone....devo ricordarvi la mia passione per "Sua Morbidezza?" beh, vi assicuro che ci sta particolarmente bene! Curiosi???
Provo a darvi la ricetta così come mi è venuta, perchè ho seguito la fantasia...spero di ricordare bene tutti i passaggi e di darvi un'idea precisa degli ingredienti, che ho messo un pò...a sentimento!

Eccola!

250 gr di fragole
200 gr di panna
100 gr di mascarpone
100 gr di zucchero a velo
due cucchiai di latte
14 gr di colla di pesce
semi di papavero Melandri Gaudenzio


Procedimento:

Montare la panna e tenerla in fresco.
Lavare e tagliare le fragole, frullarle con 50 gr di zucchero a velo. Assaggiate prima di aggiungere eventuale zucchero in base alla dolcezza della frutta.
In una ciotola unire al frullato 50 gr di panna montata e 7 gr di colla di pesce prima ammollata in acqua fredda, strizzata e sciolta in un cucchiaio di latte.
Amalgamare bene il tutto.

Foderare uno stampotipo da budino con pellicola, versare il frullato di fragole e mettere in congelatore.

Trascorsi venti minuti mescolate il mascarpone con 50 gr di zucchero a velo, lavorarlo per ammorbidirlo poi unire la panna montata e la rimanente colla di pesce ammorbidita in acqua fredda, scolata strizzata e sciolta in un cucchiaio di latte.
Ho volutamente lasciato il composto non troppo zuccherato, ma se siete supergolosi assaggiatelo e regolatevi in base ai vostri gusti personali.
Unire alla mousse di mascarpone semi di papavero a piacere.
Versare delicatamente il composto bianco su quello rosso già in parte solidificato (ma non del tutto) in modo che il bianco sprofondi leggermente nel composto rosso creando il motivo che vedete in foto.
Lasciate riposare in freezer qualche ora poi trasferite il dolce nel frigorifero capovolgendolo delicatamente.
Io l'ho lasciato altre due ore.
Quando l'ho tagliato a fette il composto rosso era ancora un pò "effetto granita" mentre il bianco era veramente "pannoso e morbido". Una delizia!
Servire nei piatti decorando con i semi di papavero Melandri Gaudenzio.

Nel sito Melandri Gaudenzio potete anche curiosare per saperne di più su questi semi oleosi così importanti per il nostro organismo, che donano ai piatti sapore e colore....

A presto!

lunedì 2 maggio 2011

Sua maestà la pizza... di mio marito: quando lui cucina per me!


















beh, visto che nell'ultimo post vi ho parlato di lui...e visto che ieri sera, come spesso ogni domenica, il mio maritino ha preparato la Sua pizza per me e gli amici come da rituale...mi è sembrato naturale continuare il discorso, e dedicargli pure una partecipazione al contest di Max e a quello di Elisina.
Dite che ho spremuto troppo la mia dolce metà nel week end????


Ma no, dai...in fondo non capita così spesso e questo è davvero "tutto" quello che sa cucinare mio marito...e per riuscire a farlo, ci è voluto tanto, tantissimo tempo....anzi, la sperimentazione (a volte!) continua!

Dovete sapere che per Natale 2008 Elisa mi regalò un libro delle sorelle Simili che, non so perchè, catturò l'interesse del marito.

Per 2-3 mesi a casa nostra fu un pullulare di farine manitoba, 0, 00, di farro, di kamut, integrale...e vari attrezzi del mestiere!

Era il tempo in cui solo noi 2 abitavamo questa casa e la mia pancia in crescita era solo un accenno.
Diego si svegliava presto per andare al lavoro e quando io scendevo a fare colazione trovavo inspiegabilmente il piano della cucina infarinato...sì, lo avevo scoperto, si svegliava anche 20 minuti prima per curare il suo lievito madre, fare strani rinfreschi, lievitini e altre parole strane che non riuscivo a ricordare...ma che lo prendevano veramente tanto.
La sera studiava addirittura su internet e si scaricava i trucchi del mestiere dai blog...quando il mio non era ancora nato!!!

Beh, proprio in quei giorni venni ricoverata in ospedale. Il Dottore che firmò il mio ricovero si chiamava Farina. Il Dottore che mi operò si chiamava Mollica. Dite che fosse un segno di quello che stava per accadere tra noi??

Nel frattempo, mio marito rimasto 1 mese e mezzo a casa da solo non mangiava altro che l'unica cosa che aveva imparato a fare: Sua Maestà la Pizza.
Ma se è vero che si annoiava tutto soletto a casa senza me era pur vero che era libero di sperimentare e sperimentare senza qualcuno che lo rimproverasse per aver lasciato della farina dappertutto e delle masse strane che straripavano da ciotole nascoste in ogni dove: nel forno, nel frigo, sui ripiani più alti della cucina....masse contenenti ora latte, ora patate schiacciate, ora yogurt...sì, tutto questo continuò fino al giorno in cui mi disse: "ho trovato la ricetta giusta. Il segreto è SOLO nella lievitazione." Ma la ricetta non la scrisse mai, e oggi gliel'ho estirpata quasi sotto tortura.


Ok, habemus pizza. Ma il problema, adesso, era dove cuocerla.

Molti amici potrebbero confermare che mio marito in quei giorni non pensava altro che alle pietre refrattarie. Avrebbe potuto dare una tesi di laurea sull'argomento, e aprire un commercio.
Fino a quando trovò un fornetto con la pietra refrattaria che faceva al caso suo.

Da quel giorno, soprattutto ora che nel giro di pochi mesi qui in casa siamo raddoppiati, la Domenica è il giorno in cui quasi sempre non cucino. Se riesco congelo delle lasagne o delle crespelle o comunque pasta al forno da servire a pranzo e...la cena...la cena....è la Pizza di mio marito.

Buona come la sua non l'ho mai più mangiata da nessuna parte. Leggera, digeribile, profumata e ....buonissima. Come lui, come il nostro grande amore.
Avete visto: me l'ha fatta anche a forma di cuore per l'occasione? Questa è la mia preferita in assoluto, con prosciutto cotto e carciofini.

Mi piace lasciargli la cucina per un giorno (per fare la sua pizza inizia praticamente la domenica mattina dopo la colazione...), e ormai è diventato un'esperto: pochi gesti, sicuri, ripetuti, custodi della sua voglia di scoprire e perfezionarsi sempre...la sua pizza è proprio come lui....non mi delude mai, ha sempre quel buon gusto e profumo.

E da quando Diego fa la pizza, le nostre domeniche sere sono sempre piacevoli, spesso condite dal sorriso di amici che vengono volentierissimo ad assaggiare quella che ormai è diventata "la pizza di Diego", quella che convince tutti, grandi e piccini di casa.

E io per una sera mi rilasso, anzi per una giornata....solo questa però!

Al resto ci penso io: d'altra parte non vorrei che rubasse il mio posto in cucina....altrimenti, ne sono certa, sarebbe molto più bravo di me!

















Ecco dunque la sudata ricetta per 4 pizze tonde

500 gr di farina 00
230 cl di acqua tiepida
40 cl di olio di semi
1 bustina da 7 gr di lievito secco di birra
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiaini scarsi di sale fino iodato


Per la farcitura:

passata di pomodoro Mutti
origano
sale
olio extravergine
1 panetto di mozzarella per pizza da 400 gr
prosciutto cotto
carciofini
Procedimento:

Mettere nell'impastatrice tutti i liquidi, (acqua e olio), unire poi farina e lievito e zucchero, impastare per 7 minuti. Aggiungere quindi il sale e impastare nuovamente fino a che non sarà ben assorbito ed amalgamato.
Mettere l'impasto in una ciotola e coprire sigillando con pellicola. Lasciare lievitare 3 ore dentro il forno con solo la luce accesa.
Trascorso questo tempo suddividere l'impasto in 4 palline, metterle ognuna in una ciotola ancora chiusa con pellicola e lasciare lievitare nuovamente per altre 2 ore. Infine prelevare le singole palline, tirarle, posizionarle su carta da forno e lasciare riposare un'altra ora ancora dentro al forno spento.
Farcire con la passata Mutti a cui avremmo aggiunto il sale, 2 cucchiai di olio e l'origano. Spargere la pizza di mozzarella, cotto, carciofini e cuocere nel forno con pietra refrattaria già caldo.


Buon appetito!!!

Con questa ricetta partecipo a Sua Maestà.... la Pizza di Elisina e al Contest Oggi cucina lui...per lei! di Max

domenica 1 maggio 2011

Riso thai allo zafferano e verdure alla griglia

















...bene, e anche questo intenso week end sta per volgere al termine.

William e Kate si sono sposati e sono riuscita a gustarmi questo momento fiabesco vicino a mia figlia. Che emozione!

Probabilmente senza di lei non l'avrei guardato, non so, ma non potete immaginarvi oltre all'emozione di un "I will" che mi commuove in ogni modo, l'emozione di vedere negli occhi di mia figlia una vera principessa che corre incontro al suo principe.


A casa nostra siamo proprio nella fase "voglio essere una principessa...": tutto è cominciato da quando abbiamo acquistato il primo vestito di carnevale . Da Cenerentola, of course, con tanto di "scarpe col tappo". Da allora, tutti i giorni, a casa della nonna, indossa quel vestito e balla...devo dirvi cosa? "ballo ballo" di Raffaella Carrà, insegnatagli da mia suocera. Non sbaglia una parola.

Beh, tornando a noi...Anais aveva gli occhi sbarrati e sognanti mentre Kate scendeva dalla macchina e la sorella le teneva lo strascico...."Mamma, sono io? Io sono una pincipessa!" "Si, tesoro, anche tu sei una principessa..."
"mamma, va dal pincipe a ballare?", "Si, tesoro, dopo faranno una grande festa e un grande ballo!" "mamma, posso sposare anche io il pincipe?" "Certo, amore, anche tu sposerai un principe...il principe azzurro!" "Ma io lo voglio giallo, giallo lo voglio!" "Mamma, domani andiamo a comprare un vestito da sposa per me?" "Beh, dai...abbiamo ancora un pò di tempo!" "Mamma...e domani compriamo anche il pincipe????" "Oh, tesoro, su questo ho qualche dubbio...ce ne sono pochi in giro, e non credo si comprino...."

Che dirti, amore mio? Ti auguro davvero che tu possa un giorno andare incontro al tuo principe con un abito da sogno, ma soprattutto che da quel giorno possiate camminare insieme con rispetto reciproco, complicità, passione e tenerezza per mano, lungo la strada della vita, che è stupenda ma anche tanto difficile e insidiosa.


















Ti auguro di trovare un principe come il papà...un principe che mentre tu sei fuori il sabato mattina ti prepara un bel piatto di verdure grigliate e un tortino di riso thai allo zafferano. Un piatto veloce, sano, estivo, completo...di cui non c'è da dire molto se non che....con una bella griglia Le Creuset in ghisa l'operazione è semplice e possibile anche in casa nelle giornate d'inverno...ma più che mai ora che si va incontro all'estate!

Le griglie in ghisa Le Creuset sono progettate per valorizzare al massimo pesce, carne e verdure sottoposti a questo tipo di cottura. I vantaggi della ghisa, infatti, sono molti: il riscaldamento graduale, il mantenimento costante della temperatura, la diffusione del calore omogenea, e quindi la cottura completa e uniforme senza punti di surriscaldamento che possano carbonizzare gli alimenti.

Grigliare quindi le verdure miste che preferiamo su questa griglia, con pochissimo olio... è facile e veloce...per ottenre un piatto completo e gustoso basta accompagnare le verdure grigliate con il riso e...avvalendosi di un coppapasta con stantuffo Guardini il timballino perfetto riuscirà a prepararlo anche l'uomo di casa che quasi mai si avvicina ai fornelli (ok, ho appena detto che è il mio principe azzurro, è vero, ma la cucina è solo il Mio Regno!!!)


....ah, dimenticavo, mio e della Principessa!








































Griglia in ghisa Le Creuset

Il Blog di Aria: cucina e vita

In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani